5 Agosto 2026
INAIL

Analisi 2025: Nel Piceno malattie professionali record (+17,8%). Raddoppiano i decessi in regione. Bianchini: “Il sistema di prevenzione ignora l’usura delle donne e la precarietà delle straniere. Non servono mimose, ma l’applicazione dell’Articolo 28 del D.lgs. 81/2008 è decisivo perché impone che la valutazione dei rischi consideri le differenze di genere, rendendo obbligatoria l’analisi dei rischi specifici per le lavoratrici.
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ASCOLI PICENO, 8 MARZO 2026 – Non c’è nulla da festeggiare nelle fabbriche, negli ospedali e sui campi delle Marche. Il bilancio della sicurezza sul lavoro femminile per il 2025 (dati consuntivi febbraio 2026) rivela un brusco peggioramento dei principali indicatori, con la provincia di Ascoli Piceno nel ruolo di maglia nera per l’emersione delle patologie croniche.

L’inversione di tendenza: i numeri del 2025

Dopo anni di stasi, gli infortuni femminili tornano a salire. Nelle Marche si contano 5.827 denunce (+1,28%), ma il dato più drammatico riguarda le vite spezzate: 4 donne morte sul lavoro nel 2025 (2 in occasione di lavoro, 2 in itinere), il doppio rispetto alle 2 vittime del 2024.

Il territorio piceno è sotto pressione: gli infortuni salgono a 778 (+2,23%), ma è il fronte delle malattie professionali a destare allarme rosso, con 371 denunce femminili e un incremento del 17,78% in un solo anno.

L’identikit del rischio: Usura e Precarietà

L’analisi incrociata tra età e nazionalità evidenzia due profili di rischio che il sistema di prevenzione non intercetta:

  • L’usura delle “Senior” (Over 50) — Rappresentano il 60% delle malattie professionali regionali. Nel Piceno, le lavoratrici del manifatturiero arrivano alla pensione con patologie muscolo-scheletriche croniche, segno di ritmi insostenibili e postazioni non ergonomiche.

  • L’insicurezza delle straniere — Gli infortuni crescono del 4,9%, con un’incidenza 5 volte superiore alle colleghe italiane. Impiegate in agricoltura stagionale e servizi, scontano carenze di formazione e barriere linguistiche.

ALLEGATA SCHEDA TECNICA

Il commento di Guido Bianchini
Questi dati sono un atto d’accusa verso un sistema che considera la sicurezza neutra, quando invece ha un genere ben preciso. Nel Piceno assistiamo a un’esplosione di malattie professionali perché per decenni si è ignorato che una linea di montaggio o la movimentazione di un paziente pesano in modo diverso sul corpo di una donna. Stiamo mandando al massacro le lavoratrici anziane nel manifatturiero e le giovani straniere nei servizi. Non servono mimose, serve l’applicazione rigorosa dell’Articolo 28 sulla valutazione dei rischi di genere. Se le ispezioni raggiungono a malapena il 5% delle aziende, chi non rispetta le norme sa di poterla fare franca.”

Fonte: Rielaborazione Dati della Banca Dati INAIL e CIIP (Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione) – Aggiornamento Febbraio 2026.

© Copyright – È fatto obbligo di citare la fonte per la diffusione.©(Copyright) È fatto obbligo di citare la fonte originale per la diffusione del contenuto e dei dati presenti.

DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO

 

SCHEDA TECNICA

Dati e analisi 2024–2025 Focus: Marche e Provincia di Ascoli Piceno – Genere Femminile.

1. Andamento Infortuni (Denunce totali)

L’aumento registrato nel 2025 interrompe la stabilizzazione degli anni precedenti.

Territorio

2024

2025

Var. %

Regione Marche

5.753

5.827

+1,28%

Prov. Ascoli Piceno

761

778

+2,23%

2. Malattie Professionali: l’emergenza “Tecnopatie”

Il dato più critico della rilevazione. L’aumento ad Ascoli Piceno è quasi quattro volte superiore alla media regionale.

Territorio

2024

2025

Var. %

Regione Marche

1.854

1.946

+4,96%

Prov. Ascoli Piceno

315

371

+17,78%

  • Patologie prevalenti: circa 280 casi nel Piceno riguardano disturbi muscolo-scheletrici legati a carichi biomeccanici e posture incongrue.

  • Settori chiave: calzaturiero, agroalimentare, sanità/assistenza (1.450 casi regionali).

3. Il “Killer” stradale (In itinere)

Il rischio legato al tragitto casa-lavoro resta una prerogativa femminile, influenzato dal “doppio carico” (lavoro + cura familiare).

  • Casi totali Marche: 1.515 (+3,9% rispetto al 2024).

  • Incidenza: le donne rappresentano il 48% degli infortuni stradali totali regionali.

4. Esiti mortali

Sebbene i numeri assoluti siano contenuti, il trend regionale è in netto peggioramento:

  • Decessi donne Marche 2025: 4 vittime (2 in occasione di lavoro, 2 in itinere) vs 2 nel 2024 (+100%).

  • Dato complessivo U/D: da 22 a 31 vittime totali in regione (+40,9%).

5. Vigilanza e criticità rilevate

Dalle 4.800 ispezioni effettuate nelle Marche nel 2025 (irregolarità nel 65% dei casi), emergono lacune specifiche nel Piceno:

  • Mancata valutazione dei rischi di genere (20% delle prescrizioni).

  • Carenza di formazione per lavoratrici stagionali e straniere.

  • Postazioni non adattate alla fisionomia femminile (ergonomia).

Fonte: Rielaborazione Dati della Banca Dati INAIL e CIIP (Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione) – Aggiornamento Febbraio 2026.

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DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO