Mezzo secolo di cinema di qualità e di grande aggregazione culturale. La Cultura a San Benedetto e i Protagonisti
Di Mario Lucadei, tra i fondatori del Cineforum “Buster Keaton”
San Benedetto del Tronto – Nel lontano settembre del 1975, a Pesaro ebbe inizio l’avventura del Cineforum di San Benedetto del Tronto.
In tale occasione avvenne il primo contatto con il Presidente della Federazione Italiana Cineforum, Sandro Zambetti, presente all’ assemblea nazionale che si teneva nella città marchigiana ed ebbi modo di acquisire la documentazione, la rivista e i materiali per la creazione anche a San benedetto del Tronto di un Cineforum affiliato alla Federazione.
Il 15 Dicembre 1977 si costituì l’associazione con atto notarile.
Operavamo nell’ambito della Sala Don Bosco, parrocchia Madonna della Marina, grazie alla disponibilità di Don Gabriele Paoloni, che ne divenne primo animatore, con la presidenza di Angelo Ercole.
Successivamente si consolidò un gruppo di amici, appassionati di cinema che vennero a far parte parte, a vario titolo, del direttivo coinvolgendo subito un sempre più nutrito numero di soci, interessati alla nostra proposta di cultura cinematografica.
Nella stagione 1987, dieci anni dopo, il Cineforum raggiunse ben 1300 soci, divenendo terzo per tesserati a livello nazionale.
In anni in cui a San Benedetto del Tronto c’era il “deserto culturale” il Cineforum operò grazie al contributo di figure importanti per la programmazione culturale ed organizzativa che voglio qui ricordare: Piergiorgio Bamonti, Livio Cocci Grifoni, Alessandro Dardari, Sergio Flamini, Elisabetta e Patrizia Isidori, Fabrizio Leone, Edoardo Marconi, Filippo Massacci, Giampiero Paoletti, Giovanni Procacci, Franca Sciarroni, Gino Troli, Paolo Virgili, Marcello Lucadei che realizzò il logo, ancora presente, con l’immagine di Buster Keaton
Il cineforum operò con cicli tematici in altre sale della città: il Cinema Pomponi, il Cinema Calabresi, e in mancanza di sale disponibili, si trasferì al cinema Sibilla di Grottammare, dove il 6 Aprile 1984 proiettammo il film “Fanny e Alexander” di Bergman, esperienza memorabile, in quanto il film era in prima visione assoluta, il Calabresi rifiutò la sua programmazione ritenendola non commerciale. Il noleggio del film riscontrò il maggior costo fino a quel momento sostenuto dalla nostra associazione, ben 700 mila lire; fummo ampiamente ripagati, la sala era stracolma, il cinema Sibilla non aveva avuto tutte quelle presenze dagli anni 60.
L’attività proseguì contemporaneamente con due a volte tre programmazioni settimanali, fu riattivata anche la sala Don Marino di Porto d’Ascoli grazie alla disponibilità del Parroco Don Pio Costanzo. Significative sono state anche le collaborazioni nell’ ambito delle manifestazioni estive sia dell’Agosto in piazza che delle proiezioni sulla spiaggia, che arricchivano il cartellone estivo sambenedettese.
Tanti sono i ricordi dei primi venti anni in cui ho preso parte attiva alla vita del Cineforum: le discussioni accese del direttivo per la scelta dei film, che formavano e arricchivano il gruppo sia culturalmente che umanamente con una amicizia che si consolidava.
Per non parlare delle difficoltà nel reperire i film per l’ostilità iniziale delle case di distribuzione e i disguidi delle stesse per la consegna delle voluminose bobine.
Desidero però soffermarmi sui primi graditissimi ospiti. Damiano Damiani, che venne a presentare il suo ultimo film Io ho paura nel Febbraio 1978, è ancora viva nella mia memoria una sala piena , con numerosi spettatori in piedi, il lungo e acceso dibattito anche per la contestazione, dei contenuti del film, da parte di Gino Troli e Pasquale Bergamaschi e l’accorata risposta del Regista a difesa della sua proposta, inoltre particolarmente significativo fu l’incontro, il giorno successivo, curato dal Prof. Piergiorgio Bamonti, allora segretario del Cineforum, con gli studenti della Ragioneria, notevolmente partecipi alla discussione che seguì la proiezione del film,
Nitido inoltre è il ricordo del regista Luigi Zampa a conclusione di una breve rassegna a Lui dedicata (tra i film proiettati la copia restaurata, concessa dalla Cineteca Nazionale di Roma, de L’onorevole Angelina con Anna Magnani). Infine il Presidente della Federazione Italiana Sandro Zambetti, esperto del Cinema di Elio Petri, a cui era stato dedicato un ciclo, al termine del quale era prevista la proiezione del film Todo Modo tratto dall’omonimo libro di Leonardo Sciascia.
Il direttore della Rivista Cineforum, era invitato per la presentazione e per il dibattito sul film.La proiezione del film di Elio Petri fu spostata e avvenne mentre era in corso la prigionia di Aldo Moro.
Zambetti aveva espresso le sue perplessità circa l’opportunità di rispettare il programma, ma fu convinto dalle nostre motivazioni di tipo culturale. Nel pomeriggio venne e partecipò ad una trasmissione di radio 102 per parlare del cinema di Elio Petri con Gino Troli.
La sera alla sala Don Bosco, ci fu il tutto esaurito con un dibattito nel corso del quale si condannò fermamente l’azione delle brigate rosse, dando spazio anche ai contenuti critici del film sulla figura di Aldo Moro.
Tutto questo In uno spazio cittadino libero, per un dibattito approfondito e partecipato in una sala parrocchiale e nelle vicinanze del locale comando dei Carabinieri.
Ho anche avuto modo di contattare il grande attore Gian Maria Volontè che nei vari film di quell’anno, era il protagonista. Ricordo la lunga, piacevole e cordiale telefonata, avvenuta in un posto pubblico, in un’agenzia di viaggi, per invitarlo a una delle proiezioni. L’ attore si dimostrò molto disponibile ed interessato alla nostra attività stimolandoci a continuare la promozione della cultura cinematografica, spiegò che stava nella fase di studio e preparazione del personaggio protagonista del film diretto da Francesco Rosi Cristo si è fermato a Eboli e in quella fase, non voleva essere distolto da iniziative collaterali, tuttavia mi assicurò che molto volentieri avrebbe accolto il nostro invito nell’intervallo tra un film e l’altro, purtroppo non ci fu l’occasione per invitarlo di nuovo.
Nel corso degli anni il cineforum ha proseguito la sua attività con continuità e qualità delle proposte con la presidenza di Giampiero Paoletti resistendo alle varie difficoltà incontrate, continuando ad essere punto di riferimento sambenedettese per la cultura cinematografica. Ma di questo si parlerà nell’articolo firmato dallo stesso Giampiero.
Il Cineforum oggi
Di Giampiero PAOLETTI, Presidente del Cineforum “Buster Keaton” di San Benedetto e membro del direttivo nazionale della FIC (Federazione Italiana Cineforum)
L’attività del Cineforum Buster Keaton è proseguita fino ad oggi nelle diverse sale cinematografiche della città.
Dal 2008, con la riapertura del CineTeatro Concordia, sono state programmate molte rassegne che hanno sviluppato tematiche socio culturali. Tra le più significative:
Mondi Lontani Mondi Vicini in collaborazione con la Consulta comunale degli immigrati; proiezioni pomeridiane con ingresso gratuito per over 65;
Cinema e scuola con proiezioni per gli studenti delle scuole cittadine in collaborazione con l’Amministrazione Comunale;
Cinema sotto le stelle con proiezioni all’aperto nei vari parchi cittadini.
Dopo il covid la riapertura delle sale destava qualche preoccupazione.
Per fortuna non è andata cosi: oggi il cineforum registra un pubblico numeroso che partecipa con assiduità ed interesse ai cicli programmati e un notevole incremento del numero dei soci. Una frequenza media di 200 spettatori ad ogni proiezione con costanza e assiduità degli iscritti. Uno degli ultimi eventi della stagione 2024/25, molto apprezzato dai soci, il cineconcerto La corazzata Potemkin con accompagnamento musicale pianistico dal vivo, eseguito dal maestro Rossella Spinosa. Il presidente Giampiero Paoletti per il triennio 2024/27 è stato eletto membro del Consiglio Federale FIC e questo rappresenta la prova di una affermazione nazionale che premia il ruolo che questa associazione che ha oggi 1200 soci, per iscritti la più grande della città, ha svolto nel tempo raggiungendo livelli di partecipazione di assoluto rilievo nazionale (circa 5000 spettatori alle proiezioni dell’ultimo anno).
