9 Agosto 2026
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Unimc, Chiara Ciaramellano vince il premio per la migliore tesi in filosofia teoretica finanziato della Bcc di Recanati e Colmurano

“All’Università di Macerata ho incontrato docenti di altissima levatura, sempre disponibili e aperti. Questo premio è una di quelle azioni, che aprono possibilità e aiutano ciascuno a seguire ciò per cui si sente portato” ha commentato la premiata.

È Chiara Ciaramellano la vincitrice del premio per la miglior tesi magistrale in “Metodologie di Filosofia Teoretica” assegnato dall’Università di Macerata – Dipartimento di Studi Umanistici – e finanziato dalla Banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano per mille euro. La collaborazione tra le due realtà proseguirà nel nuovo anno accademico, per sostenere lo studio, la riflessione filosofica e il futuro delle giovani generazioni.
Ad ufficializzare il riconoscimento sono stati il rettore John McCourt, il presidente dell’Istituto di credito territoriale Gerardo Pizzirusso e il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Roberto Mancini, che hanno ricevuto la laureata Unimc, originaria di Pescara. Il lavoro di Ciaramellano è stato scelto per le sue caratteristiche di eccellenza, in particolare per la capacità di coniugare con profondità la riflessione teorica con il vissuto personale.
“La sua tesi riesce a tenere insieme teoria e pratica in modo autentico e coinvolgente”, ha sottolineato il rettore McCourt. “Per il nostro istituto è stato un piacere di lavorare a stretto contatto con l’Università, centro importante per il sapere e la crescita delle nuove generazioni”, ha commentato il presidente Pizzirusso.
Visibilmente emozionata, Chiara Ciaramellano ha ringraziato l’Ateneo per l’opportunità. “Per me non era affatto scontato poter vivere un percorso come quello che ho fatto all’Università di Macerata. È stato un cammino trasformativo, dove ho incontrato docenti di altissima levatura, sempre disponibili e aperti, che mi hanno fatta sentire accolta e sostenuta. Spesso, da studenti, si ha timore a credere nei propri sogni, nelle proprie aspettative. Io invece ho trovato ascolto, fiducia, e questo mi dà oggi la forza di dire a tutti: abbiate il coraggio di credere nelle vostre emozioni. Oggi si parla tanto, ma sono le azioni concrete a fare la differenza: questo premio è una di quelle azioni, che aprono possibilità e aiutano ciascuno a seguire ciò per cui si sente portato. Sono profondamente felice di aver trovato tutto questo qui”.
La tesi premiata, “Il teatro come filosofia della trasformazione. Dall’esperienza all’autenticità”, ha ricevuto il plauso unanime della Commissione, che ne ha riconosciuto l’originalità nell’intrecciare l’esperienza teatrale – approfondita alla luce dell’opera del maestro Jurij Alschitz – con il pensiero di Etty Hillesum e la filosofia di María Zambrano. La candidata ha saputo costruire un lavoro ben articolato, rigorosamente argomentato e adeguatamente documentato, in cui dimostra come l’esperienza teatrale possa aprire uno spazio di autenticità e generare una dinamica collettiva dalle forti implicazioni etico-ontologiche. Particolarmente apprezzata anche la capacità di armonizzare la riflessione teoretica con l’esperienza personale e professionale di attrice.
Open Day, giovani da tutta Italia alla scoperta dell’Università di Macerata

Il rettore Mc Court: “Entrare a Unimc significa entrare in una rete di relazioni e opportunità, una sede di prestigio, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, dove potete costruire il vostro futuro su solide basi culturali e professionali”.

Grande partecipazione oggi all’Open Day dell’Università di Macerata, primo appuntamento estivo dedicato all’orientamento per l’anno accademico 2025/2026. Oltre 400 tra studentesse e studenti, accompagnati anche dalle famiglie, sono arrivati non solo dalle Marche, ma anche da Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Campania e Friuli-Venezia Giulia.
I partecipanti, accolti dal rettore John Mc Court e dalla delegata all’orientamento Rosita Deluigi hanno potuto dialogare con docenti e tutor, conoscere i 32 corsi di laurea proposti, esplorare gli edifici dell’Ateneo e scoprire le opportunità offerte. Molti corsi sono stati completamente rinnovati per fornire una maggiore flessibilità del percorso didattico e una chiara focalizzazione su temi cruciali come sostenibilità, intelligenza artificiale, giustizia sociale, relazioni internazionali, turismo, pubblica amministrazione e data analisys.
“Entrare all’Università di Macerata – è stato il saluto del rettore McCourt significa entrare in una rete di relazioni e opportunità che vi accompagnerà per tutto il vostro percorso, fino al giorno del Graduation day. Studiare in una città che da oltre sette secoli vive di università, accogliente e con una visione aperta sul mondo, significa crescere in un ambiente a misura della persona, parte di una comunità vivace e internazionale. UniMc è una sede di prestigio, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, dove potete costruire il vostro futuro su solide basi culturali e professionali”.
Le iscrizioni si sono aperte il 15 luglio e le domande, sebbene ancora non tutte formalizzate, già superano quelle dello stesso periodo dell’anno scorso, arrivano da tutta Italia, Sicilia inclusa, e per la maggior parte sono di giovani tra i 18 e i 19 anni, ma non mancano persone nate anni prima: un segno di come la formazione continua sia ormai considerata essenziale durante tutto il corso della vita. Oltre ottocento sono le richieste di iscrizione da parte di studenti internazionali, un fronte su cui l’Ateneo sta puntando molto anche tramite l’adesione all’Alleanza europea Erua, che apre nuove strade grazie alla stretta sinergia con altri sette università europee.
Relativamente all’inserimento nel mondo del lavoro, l’ultimo rapporto AlmaLaurea rileva risultati positivi: a cinque anni dal titolo, il 90,6% dei laureati magistrali a ciclo unico e l’89% dei laureati biennali ha un’occupazione e oltre l’80% ritiene la propria formazione efficace o molto efficace per il proprio percorso professionale. Tirocini, laboratori imprenditoriali, esperienze all’estero e legami con il territorio arricchiscono l’esperienza formativa. È centrale anche l’attenzione al benessere psicofisico. Con il progetto “Menti in movimento”, vincitore del bando ministeriale PRO?BEN 2023, promosso in collaborazione con altri atenei del centro Italia, l’Ateneo ha ampliato l’offerta di attività sportive, percorsi di mindfulness e gestione dello stress: iniziative che affiancano i servizi consolidati di consulenza psicologica, life coaching e supporto per disabilità o DSA.
Sul fronte digitaleUniMc ha potenziato i servizi e?Learning, offrendo una didattica ibrida che consente ai frequentanti lavoratori o studenti fuori sede di seguire corsi in modalità asincrona con il supporto di tutor online. Non mancano ulteriori servizi, come le certificazioni linguistiche internazionali e la possibilità di accedere alla Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi: un percorso di eccellenza riservato a studentesse e studenti meritevoli, con esonero dalle tasse universitarie e accesso gratuito a vitto e alloggio. Il prossimo appuntamento è per il 28 agosto, secondo Open Day: un’altra occasione per esplorare da vicino l’Ateneo.
Democrazia e intelligenza artificiale,
Unimc in missione accademica in Corea del Sud
Al centro del dibattito le sfide della disinformazione e dell’intelligenza artificiale al modello dello stato democratico.
 
Una delegazione dell’Università di Macerata ha recentemente preso parte a uno dei più importanti appuntamenti mondiali nel campo della scienza politica: il congresso dell’Associazione internazionale di Scienze politiche svoltosi a Seul dal 14 al 16 luglio. Le professoresse Angela Cossiri, Benedetta Giovanola, Selena Grimaldi e Simona Tiribelli hanno rappresentato l’Ateneo maceratese, organizzando una sessione tematica interdisciplinare che è stata selezionata per essere ospitata all’interno del congresso dedicato quest’anno al tema “Resistere all’autocratizzazione nelle società polarizzate”. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale finanziato dal Pnrr Rightnets e della Costellazione di ricerca “Le nuove sfide della democrazia nell’ecosistema digitale”, entrambi coordinati da Giovanni Di Cosimo. L’intervento ha affrontato il tema attualissimo dell’impatto sul modello democratico delle campagne digitali, della disinformazione e dell’intelligenza artificiale con riferimento alla prospettiva etica, riscuotendo un forte interesse tra i numerosi studiosi presenti.
Hanno partecipato in qualità di relatori, accanto alle docenti dell’Università di Macerata, i professori Elzbieta Kuzelewska, Ewa Lotko e Rados?aw Puchta dell’Università di Bia?ystok, Rosanna De Rosa e Annarita Criscitiello dell’Università di Napoli Federico II, Ainhoa Novo-Arbona e Simón Peña-Fernández dell’Università dei Paesi Baschi.
A margine del congresso, Cossiri e Grimaldi sono state invitate alla Chung-Ang University, tra le più prestigiose istituzioni accademiche della Corea del Sud, per intervenire come relatrici a un simposio internazionale dedicato alle trasformazioni politiche e istituzionali in Europa alla luce delle più recenti crisi geopolitiche. Il simposio, coordinato da Miriam Bartolozzi, ha visto la partecipazione di numerosi studiosi, tra cui Sung Kyun Kim, direttore dell’Istituto di Ricerca Giuridica della Chung-Ang University, Jeong-hoon Lee, preside della Facoltà di Giurisprudenza della stessa università, Vian Rhee della Scuola di Giurisprudenza dell’Università Nazionale di Chungbuk, Jean Young Lee, direttore del Centro Studi Internazionali dell’Università Inha, e Gyooho Lee, direttore dell’Istituto per il Diritto della Cultura, dei Media e dello Spettacolo della Chung-Ang University.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di scambio accademico e di rafforzamento delle relazioni scientifiche tra UNIMC e il contesto universitario sudcoreano.
Questa missione conferma l’impegno dell’Università di Macerata nella promozione dell’internazionalizzazione della ricerca e del dialogo scientifico su scala globale, rafforzando la propria presenza nei principali network accademici internazionali.