17 Giugno 2026
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L’uomo, l’artista, il profeta del vernacolo

Il 19 agosto alle ore 21.00, la Palazzina Azzurra farà da cornice allo spettacolo “Lu Sugne – Itinerario nell’arte e nel teatro di Alberto Perozzi” a cura dell’Associazione Teatrale “Ribalta Picena”, in collaborazione con il Circolo dei Sambenedettesi e in sintonia con le finalità dell’Accademia Popolare del Dialetto Sambenedettese, da un paio di mesi attiva per salvaguardare e promuovere il vernacolo.

Dopo la memoria sul teatro della Piacentini a cento anni dalla prima rappresentazione del dramma “Ttenèlla” dell’agosto passato, quest’anno sarà presentato il consistente lascito culturale di Alberto Perozzi, tra i fondatori del Circolo dei Sambenedettesi, nel ventennale della sua scomparsa. Perozzi è un personaggio che ha vissuto in modo profondo e appassionato il suo amore per San Benedetto e lo ha testimoniato attraverso opere di diverso genere letterario, accomunate da sincero impegno culturale e notevole apertura alle esperienze artistiche, anche nazionali, che hanno caratterizzato il tempo più prolifico della sua produzione. Nella serata a lui dedicata si parlerà del libro in lingua “I giorni della guerra” in cui descrive i momenti più tragici della nostra città nel biennio 1943/44, la triste vicenda dello sfollamento e l’esperienza personale di giovane partigiano, già tutto ispirato agli ideali di patria e libertà che rappresenta attraverso i martiri della resistenza locale: il tenente Paolini, il maresciallo Nardone, il carabiniere Ceci, protagonisti dell’opera teatrale in lingua “Partigiani in Paradiso”. Il resto della serata sarà dedicato alla sua produzione poetica e teatrale in dialetto, una lingua trattata da Perozzi con estrema perizia e grande efficacia espressiva: attraverso la rappresentazione diretta e la lettura animata saranno proposti stralci delle sue opere più note: “Lu mònne a ssa cagnate”, “Nen ci ha sapóte fa”, “Il Ballo de Sospiro” oltre alle poesie che evocano atmosfere e suscitano e trasmettono sentimenti e suggestioni legati a un mondo passato, ma ancora vivo nell’immaginario dei sambenedettesi di oggi. Lo spettacolo si avvarrà anche di un ricco apparato iconografico costituito da immagini storiche della città che accompagneranno e faranno da sfondo agli argomenti trattati, e di interventi musicali a tema che saranno curati dal musicista Vittorio Bernardini. L’omaggio a Perozzi vuole essere anche un atto di gratitudine nostro e della città tutta perché, grazie a lui e alla sua personale amicizia, fu a suo tempo onorata della presenza di intellettuali ed artisti del calibro di Eduardo De Filippo e Pier Paolo Pasolini. (Giancarlo Brandimarti)