Che titolo strano vero? Si è vero. Però la lingua batte dove il dente duole. Da sempre scarso in latino provo, per rivalsa, ad apparire, come un Azzeccagarbugli, colto e latinista con un simpatico latino maccheronico.
Cosa voglio dire in realtà? Che sto esplorando la madre nutrice rossoblu dei Palladini. Vabbè, diciamola semplice: la sambenedettesità ( neologismo?) di Palladini, quando è seduto in panchina, quanto influenza il suo comportamento mentre guida i prodi rossoblu nella competizione?
– No dai! Non influenza. O meglio non influenza in modo particolare. Vale sempre il principio della professionalità.
-Però quelle espulsioni che ogni tanto ti capitano è perché viene fuori l’anima Ultras?
– No, no. Forse all’inizio…cioè tanti anni fa…
-E l’essere sambenedettese quando sei di fronte ad un contratto da firmare con la Samb, influenza?
-In queste cose il tifoso che è in me deve stare fuori. Queste cose vanno fatte con senso di equilibrio e, come ho detto, con professionalità.
-Come vivi il rapporto con i tifosi, che il più delle volte sono vecchi amici?
-Molto normalmente. So che mi vogliono bene ma il lavoro è il lavoro. Evito che ci sia un’osmosi tra amicizia e lavoro.
-Ma questa vicinanza non ti crea maggiore pressione nel fare le cose?
-Non credo, la pressione in questo lavoro c’è sempre e comunque.
-Hai figli che fanno calcio, quindi…rimproveri, consigli…
-Rimproveri mai, ma uno stimolo a fare meglio e gli dico di dare il massimo. Comunque massima libertà di espressione e non mi sono mai intromesso nel loro ambiente.
-Il contrario? Commenti quando perdi?
– No mai. Hanno il loro mondo. Poche volte hanno il tempo di seguire la Samb. Mia moglie, poi, quest’anno è venuta al Riviera solo nell’ultima partita. Certo poi, come sambenedettesi e tifosi, quando gioca la Samb, logicamente un po’ di ansia l’avranno e si aspettano che faccia bene.
Alla fine possiamo sintetizzare il pensiero palladiniano in: sambenedettesità si ma entro le mura dell’equilibrio, della professionalità e dell’autonomia.
Comunque sempre forza Samb. (Francesco Bruni)
