All’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, oggi ad Ancona, il Presidente Luigi Catelli e il Procuratore Generale Roberto Rossi hanno descritto una situazione chiara: giustizia efficiente, ma territorio in forte sofferenza sul fronte della sicurezza sul lavoro e della tutela delle persone più fragili.
Infortuni e morti sul lavoro: dati molto gravi
Il 2025 è stato un anno critico per le Marche:
  • 25 morti sul lavoro nei primi 10 mesi (+66%).
  • Oltre 14.100 infortuni (+1,3%).
  • Settori più colpiti: manifatturiero ed edilizia.
  • 6.700 malattie professionali, soprattutto muscolo-scheletriche e da esposizione a sostanze nocive.
Violenza di genere e minori: fenomeno in aumento.
Le Procure registrano più: procedimenti per codice rosso, maltrattamenti, violenza di genere, reati contro i minori.
Catelli ha ricordato che la violenza riguarda anche i luoghi di lavoro: il DVR deve includere stress, molestie e misure preventive (Convenzione ILO 190).
Situazione provinciale
  • Ancona: più denunce totali.
  • Macerata: criticità nel manifatturiero.
  • Pesaro-Urbino: problemi nel legno/mobile.
  • Fermo: infortuni gravi nel calzaturiero.
  • Ascoli Piceno: attenzione su chimico e agroalimentare.
DVR: linea dura della Procura: Rossi ha ribadito tolleranza zero per DVR: mancanti, incompleti, non aggiornati.
Errori più frequenti: Analisi superficiale dei processi, misure generiche, documenti non aggiornati.
In caso di infortunio grave o mortale: Scatta la responsabilità amministrativa dell’ente (L.231/01), con sanzioni elevate e possibile interdizione dell’attività.
Focus Ascoli Piceno
  • Chimico/Farmaceutico ? rischi da agenti aerodispersi.
  • Calzaturiero ? carichi e solventi.
  • Metalmeccanico ? bypass di sicurezza e manutenzioni non protette.
COMMENTO DI GUIDO BIANCHINI:“Questa giornata ci consegna una fotografia netta: gli infortuni e le malattie professionali non sono numeri, ma vite. Il DVR non è burocrazia: è il primo strumento che protegge le persone. L’anno giudiziario 2026 ci ricorda che la sicurezza è un valore costituzionale e che le Marche hanno bisogno di imprese che scelgano la prevenzione come cultura, non come obbligo.”
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DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO