2025-09-25 – Ad Ancona una Piazza Roma strapiena, con migliaia di persone, accoglie Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della Regione Marche, assieme all’Alleanza del Cambiamento, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, un video saluto del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e, in collegamento da una nave della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Benedetta Scuderi. Al termine dell’evento c’è stato il concerto dei Modena City Ramblers.
“Dal 29 settembre sarò il Presidente di tutti, non farò figli e figliastri, non metteremo mai gli interessi di partito prima di quelli della comunità come hanno fatto loro in questi cinque anni – dichiara Ricci – E il primo consiglio regionale, la prima cosa che faremo, sarà riconoscere lo Stato di Palestina, perché le Marche non saranno complici, non rimarranno in silenzio davanti ai crimini di Netanyahu, davanti al massacro di civili, donne, bambini, giornalisti, anche quando vanno a cercare acqua e cibo – prosegue – Domenica la scelta sarà semplice, da un lato la mediocrità nella continuità, dall’altro l’Alleanza del Cambiamento, per cambiare la nostra regione e ridare una speranza alle Marche e io sono sicuro che le Marche sceglieranno il cambiamento. – conclude – Intanto ci vediamo domani, 26 settembre, in un viaggio in treno che dedicheremo a Gaza, partendo alle 12:56 dalla stazione di San Benedetto, passando poi per quella di Civitanova Marche – Montegranaro, Falconara e poi Pesaro”.
Sanità, Ricci: “Non accetteremo un sistema in cui chi ha i soldi si cura e chi non li ha rinuncia. Curarsi è un diritto e noi lo garantiremo a tutti”
“La sanità marchigiana non va, bisogna prenderne atto, le chiacchiere stanno a zero e negli ultimi 5 anni è peggiorata drasticamente. Significa semplicemente essere irresponsabili. E noi non accetteremo mai un sistema sanitario nel quale chi ha i soldi e la carta di credito si cura nel giro di pochi giorni e coloro che non ce l’hanno devono aspettare mesi ed anni. Non lo accetteremo mai e faremo una grande battaglia nazionale insieme alle altre regioni, per la sanità pubblica. Basta andare a Roma a dire sempre “signor sì signora”, basta andare a Roma a prendere gli ordini. Bisogna andare a Roma. Sono aumentate le liste d’attesa, c’è stata la mobilità passiva. Ci sono 150.000 marchigiani – come la città di Ancona e la città di Fano messe insieme – che non si curano più. Insieme alle altre regioni andremo a chiedere che la sanità pubblica sia finanziata almeno al 7% del prodotto interno lordo, perché noi vogliamo dimezzare le liste d’attesa nel primo anno di governo e per farlo abbiamo bisogno di assumere medici interni”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
“Questa è la battaglia madre. Tutto il cambiamento che abbiamo in testa parte dalla sanità pubblica, dalla sanità territoriale, dalla sanità domiciliare e anche dalla sanità digitale. Siamo penultimi in Italia per utilizzo del registro elettronico sanitario. Una vergogna”, ha concluso Ricci.
Sociale, Ricci: “Rimetteremo al centro l’emergenza salute mentale. Marche ultime per investimenti in salute mentale”
“In questi anni non si è più parlato di disabilità, non si è più parlato di invecchiamento della popolazione, ci sono patologie crescenti come l’Alzheimer e le demenze. Non sentiamo parlare più di dipendente: da droga, da gioco, da alcol, da social. Non si è più parlato di autismo, di disturbi alimentari. Noi rimetteremo al centro la questione sociale perché tutti i settori sociali in questo momento sono sottofinanziati e rimetteremo al centro una grave emergenza che è la salute mentale. Le Marche sono ultime in Italia, ultime per investimenti sulla salute mentale e purtroppo le famiglie marchigiane che hanno problemi di salute mentale – dalla depressione fino a problemi psichiatrici gravi – sono migliaia e migliaia”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
“Non vedere questi problemi è davvero miope, per questo noi abbiamo deciso di mettere lo psicologo di comunità e di mettere lo psicologo nelle scuole, perché purtroppo sono sempre più giovani ad avere problemi di questo tipo e qualche giorno fa è uscita un’indagine che dice che purtroppo un’adolescente su 7 soffre di problemi depressivi e di salute mentale”, ha concluso Ricci.
Elezioni, Ricci: “Domenica la scelta è molto semplice. Da un lato la mediocrità e la continuità, dall’altro il cambiamento e la speranza”
“Domenica la scelta è molto semplice. Chi si accontenta di questa mediocrità che abbiamo ascoltato anche oggi, di chi dà sempre la colpa a qualcun altro che non si prende la responsabilità di risultati economici e sociali che scivolano verso il basso, di una sanità che non funziona, sceglierà la continuità, una scelta legittima. Ma chi pensa invece che i marchigiani meritano di più e devono avere una regione più forte, più conosciuta, più autorevole, a prescindere da chi governa a livello nazionale, che si debba in qualche modo cambiare per avere una regione più giusta, sanno che da quest’altra parte c’è una grande opportunità di cambiamento”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
“E io sono strasicuro perché ho incontrato migliaia di marchigiani, ho visitato 300 aziende, che al di là dell’appartenenza politica, i marchigiani vogliono un cambiamento radicale. Un cambiamento vero, quindi io cercherò di interpretare questo cambiamento come ho sempre fatto, mettendoci la faccia, mettendo tutto me stesso e tutta la mia esperienza che ho accumulato in questi anni”, ha concluso Ricci.
Sanità, Ricci: “Acquaroli su liste d’attesa continua a dare la colpa ai cittadini anziché assumersi responsabilità”
“Nel primo confronto che abbiamo fatto, incalzato sulle liste d’attesa, ovviamente il Presidente uscente ha dato la colpa sempre a qualcun altro. Poi a un certo punto ha detto una cosa incredibile, perché è arrivato a dire che la colpa delle liste d’attesa è dell’aumento della domanda. Ma lei sa, Presidente Acquaroli, che la domanda proviene dai cittadini marchigiani? Davvero crede che l’aumento delle liste d’attesa sia colpa dei marchigiani che chiedono di curarsi di più? Ma si rende conto di che cosa ha detto? Dopo aver detto quella cosa, si è chiesto se è davvero all’altezza del ruolo che ha ricoperto in questi 5 anni? Perché dare la colpa ai marchigiani delle disfunzioni della sanità è gravissimo. Non so se si è reso conto mentre lo diceva”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
Marche, Ricci: “Chiuderò l’Atim. Fondi buttati in prebende. Cambierò tutto sul turismo”
“Io ho fatto l’amministratore per 15 anni, non ho mai aumentato le tasse, per me parla la mia storia personale. So bene di che cosa parlo e per ogni proposta che ho fatto ho detto cosa taglio. E stia tranquillo Acquaroli, che l’Atim la chiudo, perché avete buttato in questi anni 12 milioni di euro in prebende, favoritismi che non hanno portato un turista”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
“Cambieremo tutto sul turismo, perché le Marche sono semisconosciute e il primo testimonial di una regione è il Presidente e io farò quello che hanno fatto Zaia in Veneto e Bonaccini in Emilia Romagna: comunicherò la nostra regione ogni santo giorno, perché noi purtroppo siamo semisconosciuti”, aggiunge Ricci.
“Punterò sulla cultura, so che a voi fa un po’ schifo la cultura, ma io penso che sul progetto culturale noi possiamo attrarre tantissimi stranieri. Noi abbiamo una carenza strutturale di stranieri, ma in Italia nelle città d’arte gli stranieri sono tantissimi e con un grande progetto culturale noi riusciremo a far diventare le Marche una delle regioni più attrattive per i turisti e a vivere finalmente di turismo tutto l’anno, cosa che purtroppo, fino ad oggi, non abbiamo fatto”, conclude Ricci.
Marche, Ricci: “Sarò presidente di tutti. Mai interesse di partito prima della comunità”
“Da lunedì sarò il presidente di tutti, è la prima cosa che farò, è un cambio culturale. Mai metterò gli interessi di partito prima degli interessi della comunità come hanno fatto loro in questi 5 anni. Sulle liste d’attesa tutte le regioni protestano, l’unica che sta zitta è la nostra. Ci portano via due miliardi sui trasporti, siccome il governo è amico non si dice nulla. Mai mettere l’interesse di partito prima della comunità. Quando si ha l’onore di rappresentare un comune o una regione, si rappresenta tutti”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
Giovani, Ricci: “Garantiremo diritto per i giovani marchigiani a tornare e restare”
“In questi anni abbiamo avuto una migrazione di giovani enorme. Noi dobbiamo garantire a questi giovani il diritto a tornare e il diritto a restare. Se sei un giovane laureato marchigiano e sei andato all’estero, se torni per cinque anni non ti faremo pagare le tasse regionali, Irap e Irpef, mentre se sei un giovane marchigiano che si è appena laureato noi ti vogliamo dare il diritto a restare. Per questo abbiamo deciso di mettere, con i fondi del Fondo sociale europeo, una dote di 15.000 € per questi laureati, per permettergli di pensare e costruire il proprio futuro nella nostra regione”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
Aree interne, Ricci: “Cinque proposte semplici per combattere lo spopolamento: 30mila euro a chi compra casa, trasporto scolastico e asili gratuiti, incentivi a medici e botteghe”
“In questa campagna elettorale mi sono concentrato molto sulle aree interne, sulle quali abbiamo fatto delle proposte molto semplici. Noi vogliamo ricucire le Marche. Non rassegnarsi allo spopolamento verso le grandi città. Per questo abbiamo fatto le prime 5 proposte. La prima, un contributo di 30.000 € alle famiglie che decideranno di comprare una casa nelle aree interne. Secondo, asili nido gratuiti. Terzo, trasporti scolastici gratuiti per chi vive nelle aree interne. Quarto, un incentivo ai medici di base, perché altrimenti rischiano di non stare nelle aree interne. Quinta proposta, un incentivo alle botteghe, perché quando chiude un negozio nelle aree interne non chiude solo un’attività commerciale, ma chiude un’attività sociale. Cinque cose che non mi sono inventato, ma che stanno facendo altre regioni italiane, dall’Emilia Romagna al Friuli Venezia Giulia, dal Piemonte alla Lombardia”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
Lavoro, Ricci: “Sì al salario minimo, sotto i 9 euro l’ora non è lavoro ma sfruttamento. Prima azione che faremo”
“Un’azione che faremo subito è il salario minimo regionale. Dal primo di ottobre non sarà più possibile lavorare direttamente o indirettamente per la Regione Marche se non si pagheranno i propri dipendenti almeno 9 € all’ora. Sotto 9 € all’ora non è lavoro, è sfruttamento. E siccome noi sappiamo che nella povertà non c’è soltanto la disoccupazione, ma c’è anche il lavoro povero, sottopagato, sfruttato, noi faremo il salario minimo regionale dando così un orientamento molto chiaro anche ad aziende e settori economici della nostra bellissima terra”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
Sicurezza, Ricci: “Vogliamo far diventare le Marche regione più sicura d’Italia”
“Io sono garantista e penso che questo scontro tra magistratura e governo non serva al Paese, che deve concentrarsi sulla certezza della pena. Lo dico perché nel nostro progetto vogliamo che le Marche diventino una regione leader per la qualità della vita, la regione più sicura d’Italia. Per fare questo abbiamo bisogno di un progetto organico regionale sulla sicurezza, che in questi anni non c’è stato”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
“Voglio togliere dalla propaganda e dal razzismo la parola sicurezza. E allora la prima battaglia che dobbiamo fare è andare a Roma, al Ministero degli Interni, a chiedere più forze dell’ordine per le Marche, più carabinieri, più polizia. Non come è stato fatto in questi anni, portando le forze dell’ordine da una città all’altra, inseguendo i reati che venivano commessi”, ha aggiunto Ricci.
“E poi dobbiamo avere una strategia chiara rispetto ad uno dei reati più fastidiosi che sono i furti negli appartamenti. E siccome noi parliamo con le forze dell’ordine e sappiamo che i furti negli appartamenti sono fatti da sempre da bande predatorie di passaggio con un palo nella nostra regione, noi dobbiamo mettere le telecamere che leggono le targhe di tutti gli ingressi, gli ingressi nella Regione e le uscite dalla regione. Perché le targhe? Perché i ladri spesso e volentieri si muovono con macchine rubate e questa è una grande azione per la sicurezza stradale e per la prevenzione rispetto ai furti negli appartamenti”, ha spiegato Ricci.
“Inoltre condurremo una battaglia per la legalità, vai abbassare la guardia sulle mafie. Ho visto cose nella nostra regione che non sono piaciute, a iniziare dalla città di Civitanova. Ci sono cose che dobbiamo guardare e mai abbassare il livello di attenzione rispetto alla cultura della legalità”, ha concluso Ricci.
MO, Ricci: “Concentrato sulle prime cose da fare, riconosceremo lo Stato di Palestina nel primo consiglio regionale delle Marche”
“Sta crescendo un’onda di consenso e cambiamento e siamo concentrati sulle cose da fare. Nel primo Consiglio regionale, noi riconosceremo lo Stato palestinese perché io voglio una regione con i piedi ben piantati a terra, ma con la testa nel mondo. Noi non possiamo girarci dall’altra parte rispetto ai crimini di Netanyahu commessi ogni giorno nei confronti di civili, bambini, donne, giornalisti anche nel momento di massimo bisogno. E per questo riconosceremo lo Stato palestinese e faremo anche un gemellaggio regionale con Rafah, perché tanti marchigiani vogliono aiutare quelle popolazioni martoriate con aiuti veri, esattamente come stanno facendo quelle persone straordinarie a bordo della Flottilla, che si stanno sostituendo a ciò che dovrebbero fare gli Stati europei”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
Trasporti, Ricci: “Amministrazione Acquaroli non ha inaugurato un’opera e non ha portato soldi alle Marche. Con noi strategia per aeroporto e trasporto pubblico gratuito per studenti”
“Un buon amministratore viene valutato da due cose: quante opere ha inaugurato nel suo mandato e quanti soldi ha portato per la sua regione. Questa amministrazione ha battuto un record mondiale, in 5 anni non è riuscita a inaugurare neanche un’opera e in 5 anni non è riuscita a portare neanche un soldo nuovo per le Marche”. Così Matteo Ricci, candidato alla Presidenza della Regione Marche, durante il confronto tv, in onda su SkyTg24, con Francesco Acquaroli.
“Io da sindaco in 10 anni ho portato nella mia città due miliardi. E ho inaugurato tantissime opere. Allora basta raccontare le balle ai marchigiani, le Marche sono ferme. Perché? Perché purtroppo per voi è sempre venuto prima l’interesse di partito che l’interesse della comunità. Non avete portato un soldo nuovo nelle Marche”, prosegue Ricci.
“E poi parliamo di aeroporto, un aeroporto con singoli voli al giorno, con i voli di continuità che viaggiano vuoti, con il controllo bagagli che si fa sopra due tavoloni di truciolato. Le Marche meritano di più, dobbiamo fare un accordo con gli aeroporti dell’Italia centrale. Perché fino a che noi faremo concorrenza con gli scali di Perugia e Pescara, questi aeroporti non avranno futuro. Serve una strategia dell’Italia centrale”, aggiunge Ricci.
“E poi sul treno, davvero siamo alle barzellette: con il governo Draghi avevamo trovato due miliardi per l’arretramento della ferrovia, due miliardi per le Marche. Li hanno persi e li hanno messi nel Ponte sullo Stretto, davvero il più grande furto infrastrutturale mai commesso nei confronti dei marchigiani. E sul trasporto locale noi abbiamo fatto una proposta molto semplice: dobbiamo fare come la Campania e l’Emilia Romagna. Dal prossimo anno gli studenti non pagheranno più il trasporto pubblico, né in treno né in autobus, perché dobbiamo andare incontro al caro prezzi e al caro scuola”, conclude Ricci.
