17 Giugno 2026
Fede-Conte

2025-09-25 – Riceviamo e pubblichiamo
<<Fede (M5S): “Atto di debolezza e paura. Sulle Marche dati fasulli e drogati da prestazioni intra moenia” 

 
“Il commissariamento di Agenas deciso dal Governo Meloni è l’ennesima prova che certifica il fallimento della sanità. Non solo, persino i problemi che la destra crea diventano un’opportunità per moltiplicare le poltrone”. Così in una nota l’on. Giorgio Fede sulla notizia del commissariamento di Agenas. “La propaganda di Meloni & co. parla di “efficienza” e “rapidità” nelle cure, ma i cittadini marchigiani vivono sulla propria pelle una realtà opposta: liste d’attesa infinite, pronto soccorso al collasso, carenza di personale e disuguaglianze crescenti tra chi può pagare e chi no. I dati sono chiari e impietosi: Nelle Marche per una visita endocrinologica il tempo medio di attesa supera i 12 mesi, per una risonanza magnetica si arriva anche a 14 mesi in alcune aree dell’entroterra. Il pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette registra picchi di oltre 250 accessi al giorno, con barelle nei corridoi e tempi di attesa che possono superare le 8 ore. Nelle aree interne, da Fabriano ai Sibillini, la chiusura o il depotenziamento di ospedali e reparti ha lasciato intere comunità senza servizi adeguati, costringendo i cittadini a spostamenti di decine di chilometri per esami o interventi di base. Eppure Agenas racconta un’Italia dove le visite specialistiche si ottengono “in un giorno o due”. La verità è che nei numeri ufficiali vengono conteggiate anche le prestazioni in libera professione intramoenia, cioè a pagamento. Questo significa che se un cittadino marchigiano deve attendere 9 mesi per una visita cardiologica nel pubblico, ma può averla in una settimana pagando 150 euro, quel dato viene comunque inserito come “rapido”. Un trucco che distorce la realtà, mistifica i problemi e offende chi subisce quotidianamente i disservizi della sanità pubblica”. Secondo l’on. Fede, con il commissariamento di Agenas, “il Governo non solo accentra tutto il potere nelle mani di un unico uomo, ma elimina ogni possibilità di confronto e di trasparenza con i territori. È un atto di debolezza e paura: non riuscendo a garantire i diritti fondamentali alla salute, il Governo Meloni prova a nascondere i fallimenti dietro la retorica dell’emergenza e i numeri truccati. I marchigiani meritano verità e soluzioni, non bugie di Stato. Meritano investimenti seri nel personale sanitario, il ripristino dei servizi nei piccoli ospedali, tempi certi per esami e visite. Meritano una sanità pubblica efficiente, non un sistema che spinge sempre più verso il privato e che calpesta il principio costituzionale dell’universalità delle cure. Nelle Marche, come in tutta Italia – conclude – i cittadini non devono farsi ingannare dalla propaganda”.>>