“Sapevamo che queste elezioni sarebbero state una grande camminata comune, con una grande squadra ed una grande alleanza, per questo siamo qui a camminare tre le nostre splendide montagne, per stare con la gente tra la gente, nella realtà e per valorizzare i luoghi montani che possono avere un ruolo fondamentale nello sviluppo turistico delle Marche”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della Regione Marche, in occasione della prima tappa del tour ‘Ricci in Vetta’, dedicato alle montagne marchigiane, che oggi lo vedrà sui monti del Nerone e del Catria.
“Purtroppo la stagione è partita molto moscia, basta parlare con gli operatori per averne conferma. Vorrei cambiare molte cose sulla politica turistica a partire dalla chiusura dell’Atim, per usare quelle risorse, non solo per le aree interne, ma anche per cambiare la strategia regionale. – dichiara Ricci – Basta con questo ‘Let’s Marche’, che non vuol dire nulla. Dobbiamo costruire una strategia basata sul buon vivere, che è il comune denominatore marchigiano ed è ciò che ci distingue dagli altri. Su questa base va costruito un progetto culturale, perché attraverso il turismo culturale possiamo vivere di turismo tutto l’anno. Dobbiamo rendere le Marche la prima regione in Europa per la qualità della vita, questo deve essere il nostro obiettivo”.
Ricci: “Economia delle Marche è ferma, per contrastare Dazi stanzieremo 10 milioni per nuovi mercati. Acquaroli accetti il confronto, non continui a scappare”
“L’economia marchigiana è ferma, purtroppo non va, così come non va neanche l’industria. Confindustria dice che c’è un calo del 2% nell’ultimo trimestre ai quali ora si dovranno aggiungere i dazi che stanno arrivando. Tutto questo nonostante la mole di investimenti straordinari arrivati nelle Marche: 14 miliardi per il terremoto, miliardi di euro del PNRR al quale loro hanno votato contro in Europa”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della Regione Marche, commenta i dati di Confindustria sulle Marche.
“I dazi possono essere la botta mortale per tante imprese marchigiane, per questo voglio proporre un fondo di 10 milioni di euro per aiutare le imprese a cercare nuovi mercati. – dichiara Ricci – Abbiamo bisogno di scommettere su una nuova internazionalizzazione. Con i dazi in arrivo la Regione deve aiutare le imprese marchigiane a trovare nuovi mercati. – prosegue – Su questo vorrei confrontarmi con Acquaroli, non è possibile che i due candidati, a un mese e mezzo dalle elezioni, ancora non abbiano fatto un confronto. Voglio confrontarmi sulle ricette economiche per la regione, siccome l’economia non va e siamo costretti a inseguire una ZES fatta di pura finzione, che ancora non c’è e che non prevede soldi per le Marche. – aggiunge – Sui temi economici si gioca il futuro lavorativo e le speranze dei marchigiani. Io sto facendo le mie proposte. Vorrei sentire quelle dei miei avversari ma soprattutto chiedo un confronto pubblico perché è incredibile che si scappi dal confrontarsi su temi fondamentali come l’economia, il lavoro e la sanità. Acquaroli accetti il confronto e la smetta di scappare”
