5 Agosto 2026
Smart-Working

2026-04-05 – Da martedì 7 aprile ogni datore di lavoro che utilizza il lavoro agile sarà obbligato a consegnare ai propri dipendenti — e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza — l’informativa scritta sui rischi del lavoro da remoto: postura, affaticamento visivo, sicurezza elettrica, organizzazione dei tempi e diritto alla disconnessione. L’obbligo non è nuovo: esiste dal 2017. La novità introdotta dalla Legge 34/2026 è che la mancata consegna NON sarà più una semplice irregolarità amministrativa, ma un vero e proprio reato.
Le sanzioni previste sono l’arresto fino a 4 mesi o una multa fino a € 7.403,96.
In caso di infortunio durante lo svolgimento del lavoro da casa, se il datore non è in grado di dimostrare l’avvenuta consegna dell’informativa, l’INAIL potrà rivalersi chiedendo il rimborso integrale delle spese sanitarie sostenute.
“Bastano una PEC e un documento di due pagine,” dichiara Guido Bianchini. “Chi non lo ha ancora fatto ha due giorni. Dopo, non ci sono attenuanti.”
Per garantire la prova certa della data, la consegna deve avvenire tramite PEC o con firma digitale. L’obbligo riguarda tutte le aziende, senza eccezioni per dimensione o settore.
FONTE MINISTERO DEL LAVORO E INL
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DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO