5 Agosto 2026
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Ascoli Piceno – I lavori di rifacimento di Piazza Arringo non hanno fermato la tradizione: come ogni anno si ripete il Campionato mondiale di “Scuccetta”, giunto alla sua 36°edizione. Un appuntamento imperdibile voluto da Zè Migliori, storico imprenditore della ristorazione ascolana.

Il Lunedì dell’Angelo, Piazza Arringo, la piazza del duomo di Ascoli intitolato a Sant’Emidio, si riempie di gente in attesa del rito laico: per le 10 del mattino i tavoli per la gara sono già allestiti e troviamo Zè che sistema le ultime cose, invitando già i presenti a gareggiare. Protagonista assoluto della mattinata è l’uovo sodo: c’è uno schieramento impressionante di uova, pronte per la gara! Il tutto nasce intorno a questo ingrediente simbolo della Pasqua e, grazie a Zè che ha saputo dare vita a questo evento, se ne celebra ancora una volta il significato. Questo particolare campionato rievoca le usanze del passato: nelle campagne, le festività erano occasione di convivialità e pasti più ricchi. Considerando che si usciva dal periodo di quaresima, la Pasqua diventava il momento per festeggiare con i prodotti più preziosi, come la carne e le preparazioni più elaborate: basti pensare alla pizza con il formaggio o ai piconi uno scrigno di bontà ricco di pecorino. È proprio in questo contesto che le uova di gallina diventano protagoniste assolute, per gioco, ma anche per arricchire la propria tavola. Dobbiamo pensare al fatto e decenni fa non c’erano le uova di cioccolata, ma solo quelle di gallina. Ci riferiamo alla cultura contadina che ci ha trasmesso non solo le ricette, ma anche il significato profondo del valore legato agli ingredienti. Zè ci racconta che la sfida consisteva nel prendere un uovo sodo nel pugno della mano e sbatterlo contro quello dell’avversario: chi vinceva aveva diritto all’altro uovo. Tutto ciò ce lo spiega il patron dell’ evento mentre si appresta a sfidare i primi arrivati: qualcuno addirittura viene da lontano intenzionalmente per prendere parte al campionato. La gara è anche per i più piccoli che, non di rado, riescono addirittura a vincere. Ognuno ha la sua tecnica per spuntarla, ma un po’ di fortuna aiuta sempre. L’appuntamento del Lunedì di Pasqua è per la gioia di grandi e bambini: ascolani e turisti si avvicinano curiosi al bancone per assistere o tentare la competizione e quello che vince davvero è sicuramente il clima di allegria. La Scuccetta implica strategia, molti ascolani si concedono un po’ di allenamento durante l’anno e tutti in città conoscono qualche segreto: ’’scocciare” fra loro due uova sode non è cosa banale. L’attenta scelta dell’uovo potrebbe essere la prima mossa vincente: se si ha la sensazione di trovare un uovo con un guscio più resistente, potremmo partire avvantaggiati. Poi si passa all’impugnatura: l’uovo è tenuto nella mano, che diventa una sorta di corazza, quasi come un’armatura che difende un cavaliere medievale.

Alla gara si accede liberamente, basta avvicinarsi e chiedere di partecipare: le persone si mettono in fila e aspettano di poter competere a questa avvincente gara. Si sprigiona una autentica ondata di buonumore, tra il tifo delle persone, la sorpresa e la gioia dei vincitori che mano mano vanno avanti nella competizione, tenendo tra le mani l’uovo che potrebbe battere tutti!