Università degli Studi di Urbino – Si è svolto lunedì 23 marzo 2026, nell’Aula Magna dell’Area Scientifico Didattica Paolo Volponi, il convegno Training in soccer: all in one day, organizzato dalla Scuola di Scienze Motorie nell’ambito del Dipartimento di Scienze Biomolecolari.
La giornata di studi dedicata all’evoluzione del calcio contemporaneo ha portato al centro del confronto una riflessione fondata sui dati e sull’esperienza, mettendo in connessione ricerca scientifica e contesti sportivi professionali con l’obiettivo di analizzare i fattori che incidono sulla prestazione e sulla prevenzione degli infortuni.
Marcatamente ampia è stata la partecipazione registrata nel corso dell’evento, con 900 iscritti e 300 presenze esterne tra operatori e rappresentanti del settore, provenienti da ogni parte d’Italia. Un’affluenza che restituisce il segno di un interesse diffuso, trasversale a più ambiti e focalizzato su questioni che oggi interrogano da vicino il calcio e il suo sviluppo.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il Professor Fabrizio Perroni, Responsabile Scientifico del progetto – il risultato c’è. Mettere insieme, in un’unica giornata, competenze e profili così diversi era un obiettivo difficile che abbiamo raggiunto. L’idea era far sedere allo stesso tavolo chi lavora ogni giorno sul campo e chi fa ricerca, per confrontarsi su problemi concreti.
Parlando con le persone in sala, abbiamo raccolto opinioni molto positive. Durante gli interventi c’era attenzione, interesse e la sensazione di portare a casa qualcosa di utile. Un segnale importante, perché vuol dire che il confronto ha funzionato davvero e che iniziative come questa rispondono a un’esigenza concreta”.
Tra i tanti protagonisti della giornata: il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, insieme all’arbitro internazionale Chiara Perona, a Giancarlo Camolese vicepresidente della componente professionistica Associazione Italiana Allenatori di Calcio, e a Mario Beretta, presidente del settore tecnico della FIGC. Presenti anche Carlo Spignoli preparatore atletico della Roma, Silvana Giannini responsabile del servizio di Telemedicina in traumatologia dello sport Villa Stuart FIFA Medical Center, Paolo Barbero preparatore atletico dell’Atalanta e Antonio Gianfelici dell’Istituto di Medicina dello Sport CONI.
Diciotto sono stati gli interventi, inclusi in quattro sessioni tematiche: Arbitri, Medicina dello Sport, Preparazione atletica, Tecnica e Tattica, intercalate dal workshop Movimenti multidirezionali nel calcio: Aspetti Neuromuscolari e Metabolici.
Ha chiuso l’affollatissimo incontro Antonio Pintus, preparatore atletico del Real Madrid, con la lectio magistralis: Trasformazione della preparazione fisica nel calcio. È una evoluzione?
“Questo convegno ha un valore concreto – ha osservato Pintus – perché mette a confronto chi studia e chi lavora ogni giorno sul campo. Le criticità si comprendono davvero solo dall’interno. I preparatori, i medici, i fisioterapisti, gli allenatori conoscono bene questa realtà che è complessa e, a tratti, anche difficile da gestire.
Portare quindi la loro esperienza dentro un contesto universitario consente di condividere problemi quotidiani e, dal confronto, far emergere soluzioni utili. Perciò credo che appuntamenti di questo tipo abbiano un’importante funzione anche divulgativa e rappresentino un’occasione necessaria per migliorare il lavoro di chi opera nel settore con impegno e passione”.
Patrocinata dal Comune di Urbino, SiSmeS, CONI Marche e Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), l’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Motorie e Sportive (SISMeS) e K-Sport.

