5 Agosto 2026
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San Benedetto del Tronto, 2026-03-07 – Arianna Fermani presenta “Aristotele manager” all’Auditorium Tebaldini

All’Auditorium comunale Tebaldini appuntamento con la rassegna Incontri con l’Autore: dialogo con la filosofa Fermani sul rapporto tra etica, leadership e organizzazione.  



 

Un incontro dedicato al rapporto tra filosofia antica e management contemporaneoSabato pomeriggio 7 marzo l’Auditorium comunale “G. Tebaldini” ha ospitato la presentazione del libro “Aristotele manager” della filosofa Arianna Fermani.

L’iniziativa rientra nella rassegna “Incontri con l’Autore – 44° autunno 2025 / primavera 2026”, promossa dall’associazione I Luoghi della Scrittura e dalla libreria Libri ed Eventi di San Benedetto del Tronto. L’appuntamento, introdotto da Mimmo Minuto, presidente dell’associazione I Luoghi della Scrittura, mentre ha moderato l’incontro Eliana Narcisi.

Il volume “Aristotele manager”, pubblicato nel 2025 nella collana Orso blu dell’editore Scholé, mette in dialogo il pensiero del filosofo greco Aristotele con il mondo del management e dell’organizzazione aziendale. Il libro propone una riflessione su come i principi della filosofia morale aristotelica possano offrire strumenti utili per comprendere e guidare le imprese contemporanee.

Al centro del saggio c’è una domanda: può il pensiero di Aristotele offrire indicazioni ai manager di oggi? Secondo Arianna Fermani, l’economia non dovrebbe essere soltanto un’arte finalizzata al profitto, ma una pratica che richiede saggezza, responsabilità e attenzione alle persone.

Nel libro il manager viene descritto come una figura capace di coordinare competenze e valorizzare il lavoro di squadra, quasi come un direttore d’orchestra chiamato a creare armonia all’interno dell’organizzazione. Allo stesso tempo, il ruolo manageriale richiede visione strategica, capacità di analizzare la realtà, valutare i rischi e prendere decisioni ponderate.

Un altro tema centrale del volume riguarda il rapporto tra etica ed economia. Riprendendo il pensiero aristotelico, il libro sottolinea come la ricchezza possa rappresentare un bene, ma non debba diventare l’unico fine dell’attività umana. L’impresa, secondo questa prospettiva, dovrebbe contribuire anche al benessere delle persone e alla crescita della comunità.