5 Agosto 2026
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ANCONA – Il 2025 è stato un anno ricco di soddisfazioni e attività per il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, a partire dai numeri: più di 31.000 sono le persone che lo hanno visitato, una cifra importante che si avvicina a quelle dell’epoca pre-Covid.

Tra i visitatori del Museo, punto di riferimento nel polo culturale della Mole Vanvitelliana, numerose sono state le autorità tra cui: il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, accompagnato dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dal Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti; il Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna, accompagnato dal Direttore Musei Marche, Luigi Gallo; il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino, Andrea Pessina, accompagnato da Stefano Finocchi, responsabile dell’area archeologica, e il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Giovanni Issini.

Novità – Il Premio Omero

Il Museo Omero, in collaborazione con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ha indetto la prima edizione del Premio Omero, per individuare e premiare proposte artistiche originali, multisensoriali e inclusive. Il premio si è rivolto ad artiste e artisti viventi – singoli, gruppi, collettivi artistici – in grado di sollecitare modalità alternative e/o complementari rispetto alla fruizione visiva, senza restrizioni legate alla tecnica, ai materiali e ai linguaggi scelti.
Sono arrivate oltre cento proposte; l’opera vincitrice entrerà nella collezione del Museo Omero.

Collaborazioni internazionali

Il Museo ha accolto anche i numerosi professionisti internazionali del settore cultura, educazione, sociale, con i quali ha avviato relazioni e collaborazioni. Dai ricercatori francesi dall’Institut National supérieur de formation et de recherche pour l’éducation inclusive e del Centre des monuments nationaux, alla delegazione della Beijing University of Civil Engineering and Architecture accompagnata dal Prof. Fausto Pugnaloni, fino a Dagmara Stanosz, dottoranda di ricerca polacca, che segue un ampio progetto di inclusione dello Silesian Museum – Museo della Slesia di Katowice.

La collaborazione con il Museo del Goriziano (Goriski muzej) ha portato il Museo Omero a Nova Gorica – Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025. Per l’occasione è stata creata la prima galleria tattile in Slovenia, “L’Arte oltre il visibile”, con otto opere del Museo Omero. Visto il grande successo, l’esposizione è stata prorogata anche per tutto l’anno 2026.

Koko Okano, regista del film documentario “Le mani toccano il mondo”, ha più volte accompagnato persone cieche e operatori giapponesi al Museo, considerandola una meta italiana imprescindibile.

Il Museo ha preso parte all’AFAM Roadshow – Ricerca. Creatività. Innovazione: un’iniziativa itinerante che ha attraversato sette città italiane con lo scopo di promuovere il dialogo tra arte, design, tecnologia, multisensorialità e inclusione. Il progetto è stato coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR ISPC) e da Rome University of Fine Arts (RUFA) e ha coinvolto la Sapienza Università di Roma e le Accademie di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica italiane (AFAM).

In un’ottica di rafforzamento del ruolo internazionale del Museo, il Presidente Aldo Grassini è intervenuto alla Conferenza dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura all’estero – evento centrale degli Stati Generali della Diplomazia Culturale tenutosi al Teatro Lauro Rossi di Macerata – nel panel “Le Marche e il mondo. L’internazionalizzazione dei territori”, un momento di confronto dedicato alle realtà culturali marchigiane. Inoltre nell’ambito dell’accordo con l’Heritage International Institute, centro accademico, culturale e artistico internazionale promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Museo ha condiviso la propria esperienza in contesti formativi.

Infine il Museo Omero ha contribuito al successo dell’installazione “Prima della via Flaminia. In viaggio con i guerrieri”, realizzata per il Museo Archeologico e della Via Flaminia di Cagli e premiata alla 27ª Conferenza Generale ICOM di Dubai (novembre 2025) con il premio internazionale AVICOM F@IMP Inclusività e Sostenibilità Museale. L’installazione, nata nell’ambito del progetto Erasmus+ Next-Museum, ha vinto per aver valorizzato un modello museale phygital (fisico e digitale) fondato su accessibilità, sostenibilità e innovazione digitale, integrando repliche tattili, strumenti interattivi e contenuti digitali progettati secondo i principi del Design for All.

Museo Omero e Comune di Ancona, uniti per Ancona 2028

Nel 2025, con l’insediamento del nuovo assessore alla Cultura Marta Paraventi, il rapporto tra Comune e la direzione del Museo Omero è stato orientato verso una collaborazione più strutturata e continuativa, attraverso due macro-progetti.
Da un lato la firma congiunta del Protocollo d’Intesa volto a rendere la città sempre più inclusiva, in base al quale il Museo fornisce la propria consulenza specialistica per l’accessibilità dei principali luoghi culturali della città: dall’Anfiteatro Romano alla Pinacoteca Civica “F. Podesti”. Dall’altro, sulla base del suddetto protocollo, l’inserimento di un asse specifico dedicato all’accessibilità all’interno del dossier di Ancona candidata Capitale italiana della cultura 2028. Il diritto alla fruizione accessibile e inclusiva diviene il principio ispiratore di musei, eventi, percorsi urbani, strumenti digitali e di ogni esperienza culturale trasformandosi in un vero e proprio marchio distintivo della città e del dossier, grazie alla guida del Museo Tattile Statale Omero.

Collaborazioni e progetti nazionali

È in corso il progetto “Il Museo Omero e il turismo inclusivo”, seconda edizione di “Marche for all”, e la relativa convenzione con la Regione Marche. Tra gli obiettivi: consolidare il Museo Omero come attrattore turistico inclusivo attraverso attività multisensoriali per tutti i tipi di disabilità e promuovere la cultura dell’accessibilità.

Il Museo Omero ha inoltre firmato un Protocollo d’Intesa con il Politecnico di Milano – Dipartimento di Design: una partnership strategica per valorizzare la fruizione multisensoriale e la comunicazione accessibile. L’accordo prevede la condivisione di risorse tecnico-scientifiche e l’organizzazione di visite, incontri, seminari e attività sperimentali rivolte agli studenti.

Resta in atto un protocollo d’intesa con RAI Pubblica Utilità per la collaborazione su più fronti come la creazione di video inclusivi, sottotitolati e tradotti in LIS e IS e la collaborazione con Slash Radio Web per la divulgazione di eventi accessibili.

Il Museo ha partecipato a INCLUSIVA, una knowledge community promossa da Fondazione Kainòn ETS in collaborazione con Fondazione Promo P.A., Dipartimento degli Studi Storici dell’Università di TorinoFondazione ChangesICOM Italia e Fondazione ASPHI Onlus. Il progetto raccoglie, in gruppi di confronto, professionisti del settore museale, esperti di accessibilità e tecnologie, per sviluppare soluzioni concrete e replicabili, da far confluire in un toolkit operativo, aperto e in costante aggiornamento.

Il progetto “Adrenalina incontra Museo Omero e Istituto Cavazza” ha coinvolto il Museo nell’ideazione di un divano multisensoriale, progettato dallo Studio Debonademeo e presentato alla Milano Design Week.

Il Museo Omero è inoltre parte del Comitato consultivo MAXXI per Tutti e ha rinnovato la collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata per il Master Accessibility to Media, Arts and Culture (AMAC) e con il Museo Il Cassero per la Scultura del Comune di Montevarchi (AR) per il progetto “Vorrei Andare al Museo Percorsi di accessibilità museale”.

Lavori per enti, istituzioni e musei

Nel 2025 dieci enti tra istituzioni, musei e aziende italiane hanno affidato al Museo Omero incarichi di consulenza per avviare o migliorare la propria accessibilità. Le attività hanno riguardato percorsi tattili, disegni a rilievo, audiodescrizioni, didascalie Braille, libri tattili e traduzioni a rilievo di dipinti.

Il 30 ottobre, con la consulenza del Museo Omero, è stato inaugurato il nuovo percorso museale dello Sferisterio di Macerata, riconosciuto Monumento Nazionale. Il progetto, finanziato dal PNRR “Sferisterio inclusivo”, ha trasformato l’arena in una struttura all’avanguardia per la fruizione universale.

Tra gli altri luoghi in cui siamo intervenuti figurano: il Comune di Cagliari – Galleria Comunale d’Arte; il Comune di Urbino; il Castello di Gaeta; il Parco del Conero; la Galleria d’Arte Moderna di Roma; i Musei Civici di Treviso; la Fondazione Alfredo Catarsini 1899 di Viareggio; il Teatro Luciano Pavarotti di Modena, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Carlo Felice di Genova; l’Università Politecnica delle Marche – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura (DICEA) e l’Accademia di Belle Arti di Roma; l’Università di Padova, l’Associazione Culturale “Uomini delle Navi”.

Formazione e convegni

Il Museo ha svolto formazione specifica per enti pubblici e privati tra cui l’Università Roma Tre, la Galleria Nazionale dell’Umbria e Dicolab – Cultura al digitale – hub Campania Calabria.

Il Presidente Aldo Grassini e lo staff del Museo hanno inoltre partecipato oltre trenta incontri tra convegni, lezioni, masterclass, workshop, tavole rotonde. Tra gli appuntamenti si segnala “Missione Accessibilità” presso il Museo Egizio di Torino all’interno del progetto Personaper della Scuola Nazionale del Patrimonio e Attività Culturali, il convegno Arte Benessere Cultura presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, il convegno “Tacta” presso l’Università di Pisa, l’UlisseFest e il TEDx Ancona, il Laboratorio Farnesina del Maeci presso la Mole Vanvitelliana.

A questi si aggiunge la formazione in sede con lo storico Corso nazionale sull’accessibilità ai beni culturali alla sua ventunesima edizione e i percorsi di formazione specifica al Museo Omero per gli enti che ne hanno fatto richiesta.

Pubblicazioni

Il “Manuale di progettazione per l’accessibilità e la fruizione ampliata del patrimonio culturale”, curato dal Ministero della Cultura e pubblicato da CNR Edizioni nel 2024, grazie all’impulso dato dal Presidente Grassini, è ora disponibile in versione digitale, cartacea, Braille, audio, e presto anche in LIS, International Signs e lingua inglese.

Le professoresse Maria Gabriella Baldarelli (Università di Bologna) ed Eleonora Cardillo (Università di Catania) hanno pubblicato sulla rivista “Non Profit and Voluntary Sector Quarterly”, l’articolo scientifico relativo alla ricerca sul Museo Omero intitolato “Touching Art and Technological Innovation Management Models for a More Inclusive Society: Theory and Practice”.

Nel 2025 la rivista “Aisthesis, Scoprire l’arte con tutti i sensi” è diventata trimestrale con un numero in più rispetto al passato.

Comunicazione

Il Museo Omero è stato protagonista, insieme al MAXXI di Roma, del programma “Ci incontriamo al Museo”, una serie di otto episodi prodotta da Rai Pubblica Utilità e disponibile su RaiPlay. Il progetto è dedicato ai temi dell’accessibilità nella cultura e nello sport, raccontati dalla voce di persone cieche e sorde, artisti e professionisti.

Il 2025 ha visto il Museo Omero protagonista non solo sui canali digitali, ma anche nelle principali reti televisive nazionali. La visibilità del nostro modello di inclusione è stata amplificata dalla partecipazione a due trasmissioni di Rai 1: Linea Verde Italia, che ha dedicato uno spazio all’unicità del nostro percorso espositivo e al legame con il territorio; A sua immagine, che ha esplorato i temi dell’arte e dell’accessibilità con un focus specifico sulla missione del Museo.

Sul lato internazionale sono state circa 50 le proiezioni in Giappone del film documentario “Le mani toccano il mondo” della regista giapponese Koko Okano con protagonista il Museo Omero.
Mostra “L’ombra vede” di Enzo Cucchi
La mostra inaugurata il 17 dicembre 2024, che doveva inizialmente proseguire fino al 18 maggio, è stata prorogata fino al 31 agosto 2025.

La chiusura della mostra non ha segnato la fine del progetto. È nato infatti un catalogo originale e inedito, diverso da ogni pubblicazione tradizionale, concepito come un’opera autonoma: una scatola contenente 54 schede A4, immagini, testi, contenuti digitali accessibili e – in alcune edizioni – testi Braille e quattro disegni a rilievo. Infine, l’eredità della mostra si è concretizzata con la nascita di un nuovo spazio permanente: la Galleria Booh! un ambiente dove l’arte si esplora nel buio attraverso il tatto.

Sintesi in numeri dell’anno 2025

  • Ingressi: 31.107.
  • 1 premio organizzato: Premio Omero.
  • 1 mostra organizzata: L’ombra vede di Enzo Cucchi.
  • 60 eventi, tra cui la Rassegna culturale Sensi d’Estate, le presentazioni di libri, la partecipazione a progetti e Festival come UlisseFest, Green Loop Festival, DiParola Festival, Festival Jane Austen, il TEDxAncona.
  • 40 interventi formativi tra master, workshop, relazioni, corsi e convegni.
  • 10 lavori di consulenza e produzione materiali per altri enti e istituzioni.
  • 7 mostre a cui il Museo ha collaborato: “Si prega di toccare” al Museo Lìmen di Vibo Valentia; “Artifices: i creatori dell’arte” presso Bolzano, Centro Trevi-TreviLab; “Erratica – Premio Marche 2025” alla Mole Vanvitelliana; “Il Fauno danzante. Arte, moda, danza” a Brescia presso la Fondazione Paolo e Carolina Zani per l’arte e la cultura; “L’Arte oltre il visibile” a Nova Gorica, Mercator Center; “Archeoplastica in tour”, che ha coinvolto tre comuni della provincia di Ancona: Morro d’Alba, Serra San Quirico, Sassoferrato; “Barche e Navi – Forme, Strutture, Materiali” presso la Mole Vanvitelliana.
  • 4 numeri della rivista Aisthesis, Scoprire l’arte con tutti i sensi.
  • 4 volontari del Servizio Civile Universale.
  • 10 tirocinanti tra master universitari e PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).
  • 1 premio internazionale vinto in condivisione: AVICOM F@IMP Inclusività e Sostenibilità Museale.
  • 10 articoli e contributi redatti in libri, atti di convegni e siti specializzati.