5 Agosto 2026
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Università di Macerata, pubblicato il Piano Strategico 2026-2028

Attenzione ai bisogni della comunità studentesca,

integrazione nel territorio e proiezione internazionale


Consultabile online, il documento definisce priorità e obiettivi strategici per il prossimo triennio.


È online il Piano Strategico 2026–2028 dell’Università di Macerata, la tabella di marcia che guiderà l’Ateneo nel prossimo triennio. Pubblicato per la prima volta esclusivamente in formato digitale, il documento coniuga sostenibilità, evitando consumo di carta, e accessibilità, essendo consultabile anche da smartphone sul sito www.unimc.it/psa.

 

«Il Piano Strategico definisce obiettivi e azioni di un Ateneo proiettato verso il futuro, attento ai bisogni della comunità studentesca, radicato nel territorio e con una forte vocazione internazionale – afferma il rettore John McCourt -. La visione è chiara: essere una comunità che cresce insieme, solidale e aperta all’Europa e al mondo, mettendo le proprie competenze al servizio della città e della società». Il documento nasce da un percorso di pianificazione condiviso, con attenzione al monitoraggio degli obiettivi. «È il risultato di un confronto con la comunità universitaria e i portatori di interesse esterni, e supportato da un’accurata analisi del contesto nazionale ed internazionale di riferimento. Un processo accompagnato da un sistema di monitoraggio pensato per orientare le scelte e le azioni future e alimentare il dialogo costante con la comunità universitaria e la società civile.», spiega Francesca Bartolacci, docente referente del Piano Strategico di Ateneo.

 

Le priorità.

Didattica, ricerca, valorizzazione delle conoscenze, internazionalizzazione, benessere e sostenibilità sono i pilastri di una strategia integrata, fondata sul dialogo con la comunità sociale e orientata alla generazione del valore pubblico. Sono quattro le principali direttrici di sviluppo. La prima, relativa a studenti, inclusione, didattica e benessere, prevede servizi e iniziative per accompagnare i percorsi formativi, contrastare le discriminazioni, potenziare il supporto psicologico e l’attenzione a disabilità e DSA. La didattica richiede un aggiornamento continuo per restare al passo con i tempi, ampliando modalità e-learning e corsi in modalità mista, in presenza e online, sempre più aperti e accessibili anche a chi già lavora.UniMC intende inoltre rafforzare l’accoglienza e i servizi per gli studenti fuori sede, italiani e internazionali, così da favorire una piena partecipazione alla vita universitaria. Per quanto riguarda ricerca e impatto, si punta al rafforzamento delle scienze umane e sociali, con ricerca interdisciplinare e internazionale su democrazia, conflitti sociali, uso responsabile dell’IA, sostenibilità sociale e ambientale. Sul fronte dell’internazionalizzazione e dell’integrazione europea: crescita dell’offerta in inglese, mobilità e ruolo attivo nella rete Erua e in altri partenariati. Infine, per quanto riguarda innovazione e sostenibilità, gli obiettivi sono rendere i processi più efficienti e digitali, sviluppare infrastrutture, con un forte accento sull’innovazione digitale e organizzativa, e nuovi spazi per la comunità accademica.

 

Un Ateneo più accogliente e sostenibile

“Gli investimenti edilizi che l’Ateneo sta affrontando definiscono l’università che vogliamo costruire: più accogliente, sostenibile e attenta ai bisogni delle persone”, rimarca McCourt. Il Piano prevede un nuovo Centro Universitario Sportivo, l’incremento dell’offerta abitativa per la comunità studentesca, la riapertura della Biblioteca Centrale di Studi Umanistici a Palazzo Ugolini, nuovi spazi per il Polo Bertelli, la nuova Segreteria Studenti nell’ex sede della Banca d’Italia, un nuovo auditorium a Villa Lauri.

 

Piano Strategico 2026–2028: www.unimc.it/psa

 

Evasione fiscale e corruzione:

accademia e istituzioni a confronto all’Università di Macerata


Martedì 27 gennaio, l’evento conclusivo del progetto di ricerca TEC, con focus su modelli teorici, studi empirici e politiche di contrasto. Lavori dalle 9 (Aula Abside), tavola rotonda con istituzioni dalle 15.


Come combattere l’evasione fiscale e la corruzione, due fenomeni che frenano la crescita, minano la fiducia dei cittadini e compromettono l’equità del sistema economico?
Se ne parlerà martedì 27 gennaio all’Università di Macerata, in occasione del convegno “Evasione fiscale e corruzione. Modelli teorici e studi empirici”, che riunirà economisti e rappresentanti delle istituzioni nazionali per discutere strumenti, strategie e prospettive di governance più efficaci.

 

Il convegno rappresenta la fase conclusiva del progetto di ricerca “TEC – Tax Evasion and Corruption”, coordinato da Elisabetta Michetti del Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata, e offrirà una panoramica aggiornata sulle dinamiche dell’evasione fiscale e della corruzione in Italia e in Europa, integrando analisi teoriche, studi empirici e approcci sperimentali. «Comprendere le cause profonde dell’evasione e della corruzione – spiega Michetti – significa anche capire come rafforzare il patto di fiducia tra cittadini e Stato. La ricerca accademica può fornire strumenti preziosi per politiche pubbliche più efficaci e per una società più equa».

 

L’appuntamento è a partire dalle ore 9.00 nell’Aula Abside dell’Università di Macerata in Piazza Strambi 1, Dipartimento di Economia e diritto, e prosegue dalle ore 15 con la tavola rotonda aperta al pubblico.

 

La sessione mattutina sarà dedicata alla presentazione dei contributi scientifici prodotti nell’ambito del progetto. I lavori, coordinati da Raffaella Coppier e Cristiana Mammana, affronteranno, tra gli altri temi, i modelli teorici dell’evasione fiscale, il rapporto tra evasione e struttura industriale, le dinamiche della conformità fiscale, l’uso della teoria del nudge, la corruzione negli appalti pubblici, il ruolo delle istituzioni nello sviluppo regionale e le differenze di genere nei livelli di integrità dei comuni italiani.

 

Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno nella sala conferenze con un incontro con gli stakeholder. Dopo i saluti istituzionali di Elisabetta Michetti, coordinatrice del progetto, del rettore John McCourt e della direttrice del Dipartimento di Economia e Diritto Elena Cedrola, si terrà una tavola rotonda introdotta e moderata da Emma Galli di Sapienza Università di Roma.

Alla discussione parteciperanno Vincenzo Carbone dell’Agenzia delle Entrate, Paolo Liberati dell’Università di Roma Tre, Maria Teresa Monteduro del Dipartimento delle Finanze, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Gustavo Piga dell’Università di Roma Tor Vergata) e Fabrizio Sbicca dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC, offrendo un confronto diretto tra ricerca accademica e istituzioni impegnate nel contrasto a evasione e corruzione.

 

PROGRAMMA COMPLETO