5 Agosto 2026
Rettore_Uniurb_Giorgio_Calcagnini

Università degli Studi di Urbino – Dopo solo due anni dall’entrata nella classifica internazionale UI GreenMetric World University Rankings, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo conquista un importante risultato, posizionandosi 14esima in Italia e 268esima a livello globale. Un progresso significativo rispetto alla scorsa edizione, con un balzo in avanti di 8 posizioni a livello nazionale e di 146 a livello mondiale.

 

Il dato acquista ulteriore rilievo considerando il crescente numero di atenei coinvolti: nel 2025 le università partecipanti sono 1.745 provenienti da 105 Paesi, ben 268 in più rispetto all’anno precedente. Nonostante la competizione sempre più ampia, Uniurb migliora il proprio punteggio complessivo, raggiungendo 7.857,5 punti su 10.000, con un incremento di 837,5 punti dalla scorsa edizione.

 

Tra le sei macrocategorie analizzate dal ranking, l’Ateneo urbinate continua a eccellere in Energy and Climate Change, in cui conferma 1.875 punti su 2.100 e mantiene la quarta posizione nazionale. 

 

L’Ateneo migliora le performance in tutte le macroaree valutate, con incrementi significativi in diversi ambiti strategici:

Setting and Infrastructure – L’Università di Urbino registra un deciso miglioramento nella categoria Setting and Infrastructure, avanzando di 13 posizioni in Italia e raggiungendo il 17° posto nazionale totalizzando 910 punti su 1.500, in crescita di 175 punti rispetto alla scorsa edizione.

 

Education and Research – La crescita più marcata riguarda la macroarea Education and Research, in cui Uniurb scala 13 posizioni (dal 31° al 18° posto) e raggiunge 1.362,5 punti su 1.800, con un incremento di addirittura 337,5 punti.

Waste – Importante anche il miglioramento nella gestione dei rifiuti, categoria in cui l’Ateneo guadagna 10 posizioni, passando dal 23° al 13° posto nazionale.

Water – Nel settore della gestione idrica, Uniurb conferma i risultati raggiunti e avanza di una posizione (dal 17° al 16° posto).

Transportation – La categoria Transportation vede l’Ateneo raggiungere la 17° posizione nazionale, migliorando di 4 posizioni rispetto alla scorsa edizione e totalizzando 1.375 punti su 1.600 (+125). 

 

Questi risultati confermano l’impegno costante dell’Università di Urbino nella promozione di politiche e strategie di sostenibilità, in linea con gli obiettivi di Ateneo, nazionali e internazionali sullo sviluppo sostenibile.

“Le classifiche – osserva il Rettore Giorgio Calcagnini – sono interessanti quando raccontano un percorso e questo ranking indica una direzione riconoscibile, costruita in poco tempo e in una rete globale di atenei sempre più ampia. La sostenibilità oggi entra nella vita delle università in modo concreto. Incide sulle scelte organizzative e, a cascata, sul modo in cui vengono gestiti gli spazi e impostate le attività di ricerca e di insegnamento. Richiede tempo e anche la disponibilità ad accettare che i risultati non siano immediatamente visibili. Ecco, ciò che stiamo facendo è proprio costruire questo rapporto paziente con il futuro, che non riguarda solo l’ambiente, ma il modo in cui la nostra comunità universitaria impara a prendersi cura di sé e del mondo”.

 

Una linea di lavoro che trova riscontro nelle scelte organizzative dell’Istituzione, come spiega il Direttore Generale, Alessandro Perfetto. “Il risultato raggiunto indica che la transizione ecologica è una scelta necessaria che riguarda gli Atenei trasversalmente e che può essere praticata ovunque esista una visione. Quando abbiamo deciso di lavorare in questa direzione, abbiamo cominciato a trasformare orientamenti generali in decisioni quotidiane. Un impegno che è stato evidenziato anche fuori dai confini nazionali perché è concreto, misurabile, frutto di decisioni coerenti e di continuità. Per noi la sostenibilità è una leva di competitività e coesione. Del resto, l’Università pubblica è uno degli spazi decisivi in cui questa partita si gioca”.

 

Determinante, in questa evoluzione, il contributo corale di Uniurb. “I notevoli risultati – sottolinea Elena Viganò, Prorettrice alla Sostenibilità e alla Valorizzazione delle Differenze – che abbiamo raggiunto a solo due anni dall’entrata dell’Ateneo di Urbino nella classifica Greenmetric sono il frutto di un enorme lavoro di squadra. Un lavoro svolto con determinazione dalla Governance e dal personale dell’Ateneo che ha proposto e realizzato scelte e progetti orientati alla sostenibilità, in diversi Gruppi di lavoro e con il fondamentale supporto dell’Ufficio Sviluppo Sostenibile. 

Altrettanto importante è stato il processo di raccolta ed elaborazione dati per la costruzione degli indicatori richiesti che, sono sicura, ci consentiranno di migliorare ancora di più le nostre performance in tema di sostenibilità, soprattutto nelle aree che presentano ampi margini di miglioramento (Setting and Infrastructure e Water su tutte)”.