17 Giugno 2026
Umberto-Grati

Sabato 8 novembre, nella città di Ancona, inaugura la mostra “IL TRATTO SENSIBILE”, personale diffusa di Umberto Grati (Ancona, 1964 – 2024)

 

Inaugura domani, sabato 8 novembre, nella città di Ancona, la mostra “IL TRATTO SENSIBILE”, personale diffusa di Umberto Grati (Ancona, 1964 – 2024). Artista eclettico ed indipendente, scomparso un anno fa, Umberto Grati – in arte UMB – ha attraversato con il suo segno ironico e poetico il mondo dell’editoria, della musica, delle istituzioni pubbliche e della comunicazione culturale per oltre quarant’anni, portando la sua opera da Tolosa a New York, da Istanbul a Tokyo, da Milano a Firenze. 
Oltre 100 le opere esposte nella mostra curata da Bruno Di Marino con la direzione artistica di Simona Lisi, ed è organizzata dall’Associazione Culturale Ventottozerosei in stretta collaborazione con la famiglia dell’artista, e con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ancona. Collaborano Cinematica Festival, Nie Wiem e Adriatico Mediterraneo. Sponsor La Settimana Enigmistica, Ankon Benefit Company, AnconaBox, sponsor tecnici Moroder e Il Sole 24 Ore.
In allegato, il comunicato e le immagini della conferenza stampa di presentazione (foto di Matteo Tarabelli) tenutasi oggi tra i vari spazi espositivi, ad Ancona, alla presenza di Marta Paraventi assessore alla cultura di Ancona, Simona Lisi e Alessandro Zitti rispettivamente direttrice artistica e presidente dell Associazione Ventottozerosei, Gemma Avio moglie di Umberto Grati, e Bruno Di Marino curatore della mostra. 

A questo link, l’intero press kit della mostra, dove potrete trovare, tra l’altro, alcune immagini delle opere esposte e il testo critico di Bruno di Marino contenuto nel catalogo. 

Associazione Ventottozerosei

presenta

IL TRATTO SENSIBILE

Personale diffusa di Umberto Grati

a cura di Bruno Di Marino

 

8 novembre – 7 dicembre 2025

Ancona

Spazio Presente, Spazio Eventi Popolare, Galleria Papier,

Legatoria Librare, Atelier del Faro, Studio dell’artista

Vernissage di apertura: 8 novembre ore 17.30 – Spazio Presente

 

Ingresso gratuito

Pittore, graphic designer, illustratore, scultore: difficile classificare una figura eclettica come quella di Umberto Grati (Ancona, 1964 – 2024) – conosciuto con il nome abbreviato di Umb – infaticabile nel tracciare segni e nel creare forme che, di volta in volta, hanno assunto configurazioni diverse a seconda del contesto editoriale e fruitivo cui erano destinate. Ma ricostruire la sua attività sarebbe impossibile senza metterla in relazione con l’ambiente in cui è nato, ha vissuto e operato: Ancona. Sorprende quanto la forza creativa di questo artista multiforme – pur essendo riconosciuto a livello nazionale e internazionale – sia sempre stata fortemente legata alla sua città. L’intenso rapporto che Grati ha intessuto con la comunità anconetana viene oggi ricambiato con un tributo che vede coinvolte tante persone e realtà. Era dunque inevitabile che, per celebrarlo a un anno dalla sua scomparsa, una personale a lui dedicata fosse “diffusa” e diventasse l’occasione per restituire una visione complessiva del suo immaginario.

Dall’8 novembre al 7 dicembre 2025, il capoluogo marchigiano ospita la mostra “Il tratto sensibile. Personale diffusa di Umberto Grati”, retrospettiva postuma all’artista recentemente insignito della “Civica benemerenza con medaglia d’argento” dal Comune di Ancona.

La mostra è curata da Bruno Di Marino con la direzione artistica di Simona Lisi, ed è organizzata dall’Associazione Culturale Ventottozerosei in stretta collaborazione con la famiglia dell’artista, e con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ancona. Collaborano Cinematica Festival, Nie Wiem e Adriatico Mediterraneo. Sponsor La Settimana Enigmistica, Ankon Benefit Company, AnconaBox, sponsor tecnici Moroder e Il Sole 24 Ore.

Le dichiarazioni

«È con grande piacere che la Regione Marche offre il suo sostegno alla mostra retrospettiva dedicata a Umberto Grati, un artista anconetano e marchigiano di grande talento che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte contemporanea», commenta Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche. «Attraverso l’originale formula della personale diffusa, questa mostra rappresenta un’opportunità per riscoprire l’opera di Grati e per celebrare la sua creatività, il suo impegno e il suo amore per l’arte, nei luoghi a lui più cari e per lui maggiormente significativi a livello artistico. La Regione sostiene l’arte contemporanea, con misure specifiche, che alimentano innovazione, ricerca e sperimentazione, elementi decisivi per la competitività culturale e turistica del territorio. Promuovere, oggi, l’arte contemporanea significa custodire identità e, insieme, proiettare le Marche verso le reti nazionali e internazionali della cultura»

«A un anno dalla sua scomparsa, il Comune di Ancona dedica a Umberto Grati un omaggio corale con la mostra diffusa Il Tratto sensibile, un percorso espositivo che parte da Spazio Presente e si estende in diversi luoghi della città», dichiara il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti. «Instancabile e generoso operatore culturale, Grati ha animato la vita associativa del capoluogo partecipando – e spesso promuovendo e co-organizzando – iniziative di ogni ambito: arti visive, teatro, musica, lettura».

«La mostra inaugura una sequenza di appuntamenti dedicati ai linguaggi del contemporaneo, tra cui Erratica alla Mole Vanvitelliana, che riporta in città il Premio Marche, afferma Marta Paraventi, assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Con questo evento che sosteniamo con convinzione, continuiamo a valorizzare l’identità culturale della città, le sue espressioni e quelle dei suoi protagonisti, tra i quali Umberto Grati torna a brillare con le sue opere e creazioni che hanno contraddistinto per anni anche l’identità visiva di alcuni dei nostri festival culturali».

Per la Famiglia Grati, con Eva Grati e Gemma Avio, «questa mostra è un frutto d’autunno. Umberto ci ha lasciate un anno fa in un giorno d’autunno. Nell’autunno successivo la città si riempie delle sue opere e dei suoi colori, come i colori d’autunno in campagna. Il mondo poetico di Umberto è sempre stato gioioso e colorato; dalla tela più impegnativa, che perfezionava nell’arco di mesi o anni, all’illustrazione da consegnare entro la scadenza. Diciamo quindi alle persone che vengono a vedere le opere di papà, di Umberto di prepararsi adeguatamente per il viaggio. Siete in un universo profondo e leggero, comico e rigoroso. È la creazione di un demiurgo timido, genio del sorriso e della concordia».

Per il curatore Bruno Di Marino, «la capacità progettuale, l’abilità di sintesi, la varietà stilistica, la rapidità di esecuzione (come possiamo vedere nei video che ritraggono la sua mano a lavoro), l’ossessione per la perfezione, il concepire le diverse possibilità espressive come arricchimento personale, il tutto non disgiunto dalla vocazione del creatore instancabile che non conosce pause: queste appaiono alcune caratteristiche di Umb, un artista che – ci auguriamo – la mostra diffusa possa contribuire a far conoscere sempre di più a tutti coloro che, inclusi gli addetti ai lavori, devono ancora scoprirlo e apprezzarlo».

Per Simona Lisi, direttrice artistica dell’Associazione Ventottozerosei, «la mostra è nata come una personale diffusa, pensata per restituire quel senso di dinamismo e di energia che caratterizzava tanto l’opera quanto la persona di Umberto. Non poteva essere altrimenti: non esiste un angolo del centro storico della sua città che non porti una traccia del suo segno o della sua presenza. L’Associazione Ventottozerosei, fedele al suo impegno nella valorizzazione del territorio e nella promozione del talento e della bellezza, è orgogliosa di aver ideato e curato questa retrospettiva insieme a tutte le persone a lui vicine e alle molte professionalità che ne hanno reso possibile la realizzazione. È, in un certo senso, una mostra collettiva, mossa dall’affetto di una comunità».

Umberto Grati

Nato ad Ancona, Umberto Grati ha attraversato con il suo segno ironico e poetico il mondo dell’editoria, della musica, delle istituzioni pubbliche e della comunicazione culturale per oltre quarant’anni, portando la sua opera da Tolosa a New York, da Istanbul a Tokyo, da Milano a Firenze. Per la qualità e l’efficacia del suo segno ha lavorato come grafico e illustratore indipendente per molte realtà editoriali, tra cui EMI Italia e Virgin nel settore dell’industria discografica, Feltrinelli, Sperling & Kupfer, Rizzoli e Mondadori nel settore editoriale, “La Stampa”, “Il Sole 24 Ore” e “La Settimana Enigmistica” nel campo delle pubblicazioni periodiche. Ha lavorato inoltre per ARCI, Provincia di Milano, Regione Marche e Comune di Ancona e altri committenti istituzionali. In campo pubblicitario ha collaborato con le agenzie J.W. Thompson, Pirella e Saatchi, oltre a realizzare lavori per la RAI. Parallelamente ai lavori su commissione, Grati ha realizzato un gran numero di opere su carta, tela e legno utilizzando tecniche diverse quali pittura a olio, acrilico, acquerello, tempera e tecniche miste. Oltre alle tecniche tradizionali, è stato tra i primi ad abbracciare la tecnologia digitale, diventandone velocemente maestro. La sua produzione artistica, inoltre, comprende anche piccole sculture in legno, resina e bronzo, nonché immagini in movimento.

Il percorso espositivo

In oltre 100 opere di varie tecniche, e in parte inedite, la retrospettiva “Il tratto sensibile” si dipana attraverso la città dorica in un percorso di arte diffusa tra vie, piazze, luoghi istituzionali, atelier e botteghe artigiane.

Cuore pulsante della mostra il Centro polifunzionale Spazio Presente in via Buoncompagno, con tappe successive allo Spazio Eventi Popolare in Piazza San Francesco, alla Galleria Papier (Via degli Orefici 14), Legatoria Librare (Via del Crocifisso 10), Atelier del Faro (via del Faro 2). Il viaggio nei luoghi e tra le persone che lo hanno conosciuto, si conclude nello studio dell’artista (Via Fanti 19), un appartamento dove tutto è rimasto intatto così come lo ha lasciato negli ultimi giorni della sua attività, con una tela incompiuta sul cavalletto, disegni, schizzi, oggetti, libri.

Tra dipinti, acquerelli, disegni, animazioni, manifesti, taccuini, piccole sculture e immagini digitali, l’opera di Umb si distingue per lo stile elegante e ricco di fantasia, il tratto libero, le figure di surreale vitalità, il placido equilibrio che annulla sul nascere e stempera qualunque tensione. Uno stile che, in alcuni casi, viene esercitato in punta di matita, con sobrietà minimalista, in altri deflagra sotto il profilo cromatico.

Il cuore della mostra è il centro polifunzionale Spazio Presente, dove sono esposte una selezione di tele che testimoniano la passione che Umb ha sempre coltivato parallelamente all’attività grafica e su committenza, senza mai abbandonarla. La pittura per Grati è un necessario spazio di libertà, lontano dagli obblighi del mercato o dalle esigenze di mostre e collezionisti. Così come le sue piccole sculture, che costituiscono la concretizzazione materica e tridimensionale di quelle stesse forme organico-astratte rintracciabili sulle tele con un esito a volte più figurativo.

Sono inoltre esposte una selezione di opere attinenti l’illustrazione editoriale: alcune tavole per “La settimana Enigmistica” e quelle concepite per gli inserti de “Il Sole 24 ore”, testate con cui ha collaborato fino alla sua scomparsa.

Per “La Settimana Enigmistica” l’artista firma le avventure dell’ispettore Fibbs, alcune vignette della celebre serie “Le ultime parole famose”, ma anche disegni per rebus, inversioni, successioni e altri giochi, senza rinunciare al suo stile inconfondibile.

Per il quotidiano di Confindustria, sono i disegni tematici sui vari ambiti dell’economia. Celebre quella che illustra la Brexit: su un’unica bicicletta cinque uomini pedalano verso destra mentre un altro personaggio, caratterizzato da bombetta e cravatta con la bandiera inglese pedala in senso opposto; sopra le loro teste volteggia un lungo drappo con le insegne dell’Europa che, in coincidenza col britannico, appare spezzato.

La retrospettiva prosegue allo Spazio Popolare; qui la musica, altra grande passione di Grati, si impone sia come soggetto di molte opere, sia nella natura del tratto ritmico e della sinuosità delle forme. Sono esposte opere quali Miles, omaggio al grande trombettista statunitense, Cantante jazz, Danza jazz, Mood, gli acquerelli dedicati alla band belga Zap Mama con cui Grati entrò in contatto negli anni ’90, ed infine piccole sculture in tecniche e materiali vari, tra cui terracotta, bronzo e stampa 3D.

Nella storica Galleria Papier sono visibili una serie di acquerelli, esemplificativi di una grazia del tocco e di una gentilezza cromatica che, in molti casi, accentuano quell’onirismo che circonfonde le opere di Umb.

Nella legatoria Librare trovano posto, oltre ad alcuni acquerelli, cartoline, taccuini illustrati e altre piccole pubblicazioni a dimostrazione di quanto il suo talento confluisse in pratiche quotidiane ed editoriali che qualcuno potrebbe considerare minori ma che per lui rivestivano la medesima importanza degli altri impegni.

Nell’Atelier del Faro, oltre a una serie di acquerelli, viene presentato un bellissimo disegno che risale al 1980, quando l’artista sedicenne frequentava la Scuola d’Arte ad Ancona; dunque, in assoluto quello cronologicamente più antico tra tutte le opere allestite nella personale diffusa. Il disegno è stato custodito gelosamente per decenni da Massimo Franzoni, titolare dell’atelier, e viene qui esposto per la prima volta.

La passeggiata per le strade e i vicoli di Ancona, volto a conoscere la figura di questo grande creativo, non poteva che concludersi proprio nello studio dell’artista: un appartamento dove tutto è rimasto così come lo ha lasciato, con disegni, schizzi, oggetti, libri, tele, incluso il dipinto sul cavalletto al quale stava lavorando prima di morire: Verso il cielo, titolo-commiato che annuncia un nuovo viaggio.

Le attività collaterali

A corredo della personale diffusa, un programma di eventi collaterali, strumenti di fruizione multimediale per garantire un’esperienza accessibile, immersiva e partecipativa, un catalogo in forma di cartoline illustrate. Per conoscere il mondo di Umb, le sue passioni, i vari aspetti della sua variegata esperienza artistica, gli appuntamenti sono il 15 novembre ore 18 al Guasco / Caffe di quartiere con il concerto jazz di Samuele Garofoli Trio, il 15 e 22 novembre dalle ore 16 alle 18.30 alla Legatoria Librare per un laboratorio di stampa e legatoria a cura di Legatoria Librare + Printing Bus (dai 14 anni), il 29 novembre ore 17/19 da Spazio Presente con il laboratorio collettivo “Grati al Rebus” a cura di Bardo, al secolo Alfredo Baroni noto autore di giochi enigmistici e redattore de la “La Settimana Enigmistica”, il 30 novembre ore 18 da Spazio Presente con “Grati in Sei gradi” dello scrittore e conduttore radiofonico Luca Damiani. Il 6 dicembre ore 18, infine, alla Sala Boxe della Mole Vanvitelliana, nell’ambito di Dorico Film Festival, c’è “Action Umbing!” con Luigi Socci e Giovanni Seneca.

Info e prenotazioni

gratimostra@gmail.com