Le origini del tiramisù si possono individuare nella seconda metà dell’800: un primo riferimento va alla città di Treviso dove, in dialetto locale, si parlava già di “Tireme su”. Ie informazioni storiche ci dicono che la prima forma di questo dolce è nello Sbatudin, una ricetta della tradizione contadina che prevedeva una base di uovo sbattuto con lo zucchero, in sostanza una crema spumosa molto dolce. Questa soluzione molto semplice, mette a disposizione una crema favolosa, ottima base che si è sempre prestata alle personalizzazioni. Le ricette spaziavano a seconda dei gusti, pertanto si aggiungevano caffè, liquore, cacao, panna, biscotti. C’è un riferimento scritto, un contributo dell’immenso Pellegrino Artusi che, nel suo libro “La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene”, parla della ricetta dei “biscottini puerperali” di Conegliano (TV). È proprio qui che troviamo già i tre ingredienti chiave della ricetta definitiva: tuorlo, cacao e zucchero. Secondo un’altra versione, sembra che questa ricetta fosse invenzione di una maîtresse di una casa di piacere: la ricetta risultava afrodisiaca e proprio per questo veniva preparata apposta per i clienti, non tanto per la loro permanenza nella casa, ma in previsione del loro rientro in famiglia: questo stratagemma li avrebbe aiutati ad assolvere i loro doveri coniugali!
Andando ancora indietro nel tempo, esattamente tra il XVII e il XVIII secolo, troviamo un’altra storia che narra dell’origine di questo dolce: il tiramisù sarebbe stato elaborato in occasione di una visita del granduca di Toscana, Cosimo III de’ Medici, a Siena. La preparazione chiamata “zuppa del Duca”, avrebbe avuto ingredienti che rimandano a quelli del tiramisù, ma i dubbi sorgono in riferimento ai savoiardi e al mascarpone che, per quell’epoca, non risultano a disposizione dei pasticceri come lo sono diventati successivamente. In particolar modo il mascarpone non aveva larga diffusione al di fuori della Lombardia, regione di origine di questa specialità che veniva prodotta già nel XII secolo.
Il tiramisù, vera eccellenza della pasticceria italiana, è uno dei dolci più amati e conosciuti: la sua fama è arrivata anche all’estero. La parola dice già tutto, questa ricetta è sinonimo di qualcosa che ci dà energia, ma vediamo nel dettaglio cosa c’è dietro questa preparazione di grandissimo successo!
Fermo restando le possibili varianti, sappiamo bene che se ordiniamo un Tiramisù andremo a mangiare un dolce fatto con uova, zucchero, savoiardi, mascarpone, caffè e cacao. È una ricetta semplice che può essere realizzata da chiunque, ma i cuochi stellati l’hanno egregiamente reinterpretata, segno di grande successo di questo dolce che ha catturato le attenzioni anche degli chef stranieri come il celebre Albert Adrià.
La presenza del caffè nella ricetta non lo rende un dolce adatto ai bambini, ma possiamo realizzarlo ugualmente con degli accorgimenti: una prima soluzione è quella di mantenere la ricetta classica, sostituendo al caffè normale il caffè d’orzo. In questo modo non stravolgiamo gli ingredienti originali, ma eliminiamo la caffeina.
Una variante molto apprezzata del periodo primaverile è il tiramisù alle fragole: questa versione sostituisce il caffè con uno dei frutti più amati. Il risultato finale sarà visivamente molto diverso, infatti avremo il rosso al posto del marrone, ma di sicuro questa ricetta risulterà golosa già al primo sguardo! Ideale per la stagione estiva, gusto fresco e irresistibile, è una ricetta per tutta la famiglia.
