Primo appuntamento il 7 novembre all’Università di Camerino
Camerino, 31 ottobre 2025 – Prende il via dal 7 novembre 2025 l’ottava edizione del ciclo di incontri itinerante “La Costituzione aperta a tutti” organizzato da Lefebvre Giuffrè – leader in Italia nell’offerta di soluzioni editoriali digitali di ultima generazione per le aree professionali legale, fiscale, lavoro e per le aziende – insieme all’Università RomaTre e l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, con l’obiettivo di promuovere la cultura giuridica fra i giovani di tutta Italia e contribuire a rendere il diritto sempre più accessibile.
Nata a Roma e progressivamente diffusasi su tutto il territorio nazionale come evento itinerante, l’iniziativa “La Costituzione aperta a tutti” ospita ormai da anni lezioni tenute da esperti di diritto costituzionale e approfondimenti tematici curati da giovani studiosi. Tratto distintivo dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto degli studenti, con momenti di confronto tra alunni dei licei e universitari, chiamati a discutere le proprie esperienze di partecipazione sociale e di impegno per la legalità.
Ad anticipare l’incontro saranno i saluti istituzionali di Graziano Leoni (Rettore UNICAM), Donatella D’Amico (Direttore Generale USR Marche) e Antonio Delfino, (Direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Lefebvre Giuffrè).
Dopo l’evento inaugurale di Camerino, gli appuntamenti dell’ottava edizione proseguiranno in tutta Italia: a Roma con tre speciali tappe ospitate dall’Università Roma Tre e fruibili anche online (il 2 novembre 2025 sul tema “Diritto e Conflitti”, il 3 dicembre 2025 sul tema “I diritti fondamentali nelle democrazie pluralistiche” e il 9 dicembre 2025 sul tema “Corte Costituzionale e politica”), a Padova (il 3 febbraio 2026 sul tema “Partecipazione civica e partiti politici”) e a Cagliari (l’11 marzo 2026 sul tema “Lingua e identità culturale).
Grazie alla prestigiosa collaborazione con l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica avviata lo scorso giugno, tutti i contenuti de “La Costituzione aperta a tutti” sono disponibili gratuitamente in formato audiovideo anche sul Portale storico della Presidenza della Repubblica (al link archivio.quirinale.it).
Per l’occasione, Lefebvre Giuffrè ha prodotto un volume dedicato – giunto alla seconda edizione e disponibile anche in formato ebook – a cura di Marco Ruotolo e Marta Caredda, scaricabile da parte di tutte le scuole italiane, oltre che in versione cartacea.
Il volume intende proporsi come un’opera corale e in divenire, che ha l’ambizione di essere letta e consultata in tutti quei luoghi in cui si avverta l’esigenza di approfondire tematiche di educazione civica e di cultura della legalità, a partire naturalmente dalle scuole e dalle università, per dialogare sugli elementi fondanti della democrazia, sui diritti e doveri dei cittadini dei quali la nostra Carta costituzionale si fa garante, concretandone la salvaguardia e la divulgazione. Un invito a non rifugiarsi nell’indifferenza, a far vivere la Costituzione repubblicana riscoprendo la profondità e l’attualità delle sue “parole”, a settantacinque anni dall’entrata in vigore.
La seconda edizione si arricchisce di ulteriori parole chiave trattate con un linguaggio idoneo a coinvolgere anche lettori che non siano tecnici del diritto.
L’iniziativa nasce dalle attività sviluppate grazie alla consolidata collaborazione tra Unicam e Simonelli Group, che negli anni ha già portato alla registrazione di diversi brevetti, tra cui Customizable Coffee Dispensing System (IT201900017582 – codice europeo EP3797654B1). Il progetto INSILICOFFEE rappresenta un nuovo passo avanti in questa sinergia tra università e impresa, capace di coniugare competenze scientifiche e capacità tecnologiche al servizio di un prodotto simbolo del Made in Italy.
L’idea alla base del progetto è semplice ma rivoluzionaria: applicare la matematica e l’intelligenza artificiale alla preparazione del caffè, modellando in modo preciso tutti i parametri che determinano la qualità dell’espresso. Il gruppo di ricerca Unicam, coordinato dal prof. Pierluigi Maponi della Sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie, ha sviluppato modelli matematici in grado di simulare e ottimizzare il processo di percolazione, cioè il passaggio dell’acqua attraverso la polvere di caffè, analizzando variabili come la granulometria, la pressione, la temperatura e il tempo di estrazione.
L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un’applicazione software che in futuro permetterà ai consumatori di avere un caffè personalizzato e ai baristi di ottimizzare la preparazione in base alle richieste dei clienti. Le componenti centrali del sistema sono due Digital Twin, rispettivamente, per la torrefazione e percolazione del caffè ed una Artificial Neural Network per ottimizzare i vari processi.
E’ stata realizzata una prima versione della Digital Twin per la torrefazione, che affiancherà quella già sviluppata per la percolazione, e la Artificial Neural Network per la personalizzazione della preparazione del caffè espresso.
Il progetto è frutto di un approccio fortemente multidisciplinare, che ha coinvolto matematici, informatici, geologi, chimici e biologi dell’Ateneo, insieme ai tecnici e ai ricercatori della Simonelli Group. La ricerca, oltre a migliorare l’esperienza sensoriale del caffè, mira anche a rendere più sostenibile la filiera, riducendo sprechi e ottimizzando l’uso delle risorse.
“Il progetto INSILICOFFEE è un esempio perfetto – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Graziano Leoni – di come la ricerca scientifica possa dialogare con il mondo produttivo per generare innovazione reale e valore per il territorio e rappresenta una testimonianza concreta della capacità dell’Università di Camerino di mettere le proprie competenze al servizio delle imprese e della società”.
Il progetto Unicam “Agrifish” si aggiudica il primo posto, a seguire i progetti “Coffee Glow” di Unicam e “SAM” di Unimc
Start Cup Marche è realizzata con il sostegno di Intesa San Paolo, Studio Rubino&Partners, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino, CarpeDiem Business Agency.
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il progetto “Agrifish”, che ha l’obiettivo di trasformare gli scarti agricoli in una risorsa sostenibile ad alto valore aggiunto, producendo un mangime innovativo per l’acquacoltura arricchito con sostanze bioattive provenienti da vinacce e vinaccioli, al secondo posto il progetto “Coffee Glow” che vuole valorizzare gli scarti del caffè trasformandoli in cosmetici naturali e sostenibili, per creare prodotti skincare efficaci, testati e aromaticamente unici, e al terzo posto il progetto “SAM – Software Automatic Multitransport”, che mira a semplificare e digitalizzare il trasporto merci su ferrovia attraverso una piattaforma innovativa, riducendo costi logistici ed emissioni di anidride carbonica e favorendo così una mobilità più sostenibile ed efficiente. I primi due progetti sono stati proposti da ricercatori e ricercatrici dell’Università di Camerino, mentre il terzo da un laureato dell’Università di Macerata.
Anche per l’edizione 2025 sono state assegnate diverse menzioni speciali: la menzione speciale ‘Climate Change’ per il miglior progetto di impresa in grado di integrare innovazione, tecnologia, protezione e valorizzazione delle risorse naturali è stata assegnata al progetto “Agrifish”; quella ‘Social Innovation’ per il miglior progetto di innovazione sociale è andata a “Spreky”, mentre il progetto “Coffee Glow” si è aggiudicato la menzione speciale ‘Imprenditoria Femminile’ per il miglior progetto con un team a maggioranza femminile. Al progetto “Tipicità in tavola” è andata la menzione speciale “Intellectual property” assegnata da Rubino&Partners, mentre al progetto “Clari” è andata la menzione speciale ‘Connessioni’ assegnata da CarpeDiem Business Agency.
La cerimonia di premiazione dei tre progetti vincitori, ai quali sono stati assegnati i tre premi da 6.000, 4.500 e 3.000 euro, tutti sotto forma di contributo per l’innovazione da utilizzare esclusivamente per la realizzazione del progetto presentato, si è svolta nella mattinata di oggi in Ateneo presso la Sala Convegni della Scuola di Studi Superiori “C. Urbani”.
I lavori sono stati aperti dai saluti del Rettore Unicam Graziano Leoni e del Delegato Unicam ai rapporti con le imprese e spin-off Fabio Marchetti; presenti anche la delegata del Rettore Unicam a Serena Gabrielli, i rappresentanti degli enti promotori della Start Cup Marche tra i quali Donato Iacobucci dell’Università Politecnica delle Marche, Annalisa Sentuti dell’Università di Urbino, Laura Marchegiani dell’Università di Macerata, Claudio Chiti di Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Manzotti e Gianluca Pesarini della Camera di Commercio delle Marche, Marco Pinciaroli dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino, Roberto Spagnolo e Noemi Sgammotta dello Studio Rubino&Partners – IP Consulting, Marco Iacchelli di CarpeDiem Business Agency. E’ seguita poi la presentazione dei progetti da parte di tutti i finalisti.
“E’ una grande soddisfazione – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Graziano Leoni – effettuare oggi la premiazione di questa nuova edizione di Start Cup Marche. L’Università di Camerino crede molto nelle potenzialità di studentesse, studenti, laureate, laureati, ricercatrici e ricercatori e per tale motivo ritiene fondamentale aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. Da brillanti idee dei nostri giovani sono nate diverse imprese di successo che hanno importanti ricadute nel nostro territorio, segnale estremamente positivo, mi auguro che possa essere lo stesso anche per i vincitori di questa edizione. Esprimo inoltre grande soddisfazione per la sinergia instaurata da qualche anno con gli altri Atenei delle Marche che ha dato importanti risultati anche in questa competizione, nonché per la consolidata collaborazione con i sostenitori del progetto”.
“Innovazione e nuova imprenditorialità – ha dichiarato Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo – sono fattori determinanti per la crescita e la competitività delle Marche e del Paese. Il supporto a Start Cup Marche si inserisce nel solco di una lunga collaborazione con Università, acceleratori e imprese, qualificando l’ecosistema dell’innovazione che in regione è dinamico e in costante sviluppo. Il nostro Gruppo è impegnato nel sostenere la crescita delle startup facilitandone l’accesso a investitori, aziende clienti e servizi bancari con i nostri Specialisti Innovazione, l’Intesa Sanpaolo Innovation Center e programmi di accelerazione e sviluppo internazionale. Ad oggi oltre un terzo delle startup italiane e la metà delle PMI innovative hanno scelto di avvantaggiarsi delle opportunità che offriamo”.
La Start Cup Marche è l’unica della nostra Regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell’Innovazione, promosso dall’Associazione PNI-Cube, l’associazione che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. Le tre idee progettuali vincitrici entreranno dunque in competizione con i vincitori delle Start Cup di altri atenei italiani, partecipando di diritto all’edizione 2025 del Premio Nazionale dell’Innovazione, che si terrà il 4 e 5 dicembre a Ferrara.
I risultati del progetto saranno presentati in Ateneo il prossimo 28 ottobre
Camerino, 24 ottobre 2025 – Valorizzare la lana prodotta nelle aree interne e marginali italiane attraverso un approccio sostenibile e innovativo che coniughi tradizione, ricerca scientifica e sviluppo territoriale. È questo l’obiettivo del progetto REVALLATE – Recupero e valorizzazione della filiera della lana prodotta in aree marginali attraverso la modernizzazione della produzione, gestione e innovazione dei prodotti finiti nel settore tessile (abbigliamento/arredamento), coordinato dall’Università di Camerino sotto la guida del prof. Carlo Renieri, in collaborazione con il Consorzio Biella The Wool Company, rappresentato da Mr. Nigel Andrew Thompson.
Il progetto mira, infatti, a valorizzare la filiera della lana ovina attraverso un approccio integrato che parte dalla gestione sostenibile dei pascoli e del benessere animale fino alla creazione di manufatti tessili e non tessili innovativi, giungendo alla definizione di standard per la gestione degli allevamenti, la tosatura e la raccolta della lana e per la creazione di un modello replicabile di produzione sostenibile.
È stata svolta anche una valutazione dell’impatto ambientale e socioeconomico del processo, per puntare alla riduzione delle emissioni e al rafforzamento del legame tra produttori e mercato, affinché il progetto possa avere anche una forte valenza sociale che contrasti lo spopolamento delle aree marginali.
Sono state coinvolte tre regioni, Basilicata, Abruzzo e Marche, con particolare attenzione alle aree dei Parchi Nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini.
Per ciascuna area sono stati individuati allevatori ovini dove sono state messe a punto e testate procedure standard che garantiscano allo stesso tempo: la qualità del prodotto, il benessere animale e la sostenibilità del sistema.
Nel progetto è stato anche testato il recente Standard UNI/CT 46 Tessile e abbigliamento (progetto UNI1613298 “Tessili – Benessere animale nella filiera produttiva – Requisiti generali per la produzione, preparazione, commercializzazione e tracciabilità della lana italiana, incluse le informazioni di supporto, le asserzioni etiche e ambientali”) e messo a punto un nuovo standard per raccolta, selezione, valorizzazione, promozione e commercializzazione dei lotti di lana italiana.
territori caratterizzati da una forte vocazione pastorale ma anche da fenomeni di spopolamento che il progetto intende contrastare promuovendo nuove opportunità economiche e sociali.
Un ulteriore risultato del progetto è la realizzazione di manufatti innovativi per l’arredamento, ottenuti utilizzando filati prototipo di lana italiana forniti da Loro Piana S.p.A.
I risultati e i prodotti del progetto saranno presentati lunedì 28 ottobre 2025, nell’ambito dell’evento di chiusura che si terrà presso la Sala della Mura del Rettorato dell’Università di Camerino, alla presenza dei partner di progetto, dei rappresentanti istituzionali e delle realtà produttive coinvolte.

