17 Giugno 2026
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RESISTENTE COME LA POESIA: DOPO IL SUCCESSO DELLA PRIMA GIORNATA, PROSEGUE SIMILITUDINI FESTIVAL

JESI, 5 OTTOBRE 2025 – Seconda ed ultima giornata di Similitudini Festival oggi (domenica 5 ottobre), a Jesi, a partire dalle 17, dopo il grande successo di pubblico di ieri (4 ottobre), con gli eventi inaugurali della manifestazione dedicata alla poesia in dialogo con gli altri linguaggi dell’arte.

La nona edizione del Festival, Resistente come la poesia, si è aperta con il vernissage della personale di Elena Giustozzi, La forma dell’acqua. Osservazioni ai margini dello sguardo, negli spazi gremiti della Pinacoteca civica a Palazzo Pianetti. La mostra, a cura di Alice De Vecchi è stata introdotta dal co-direttore del Festival Alessandro Moscatelli, alla presenza dell’autrice. Nelle opere di Giustozzi le connessione possibili tra le arti visive, la propria produzione e poetica riconoscibile e la poesia, tutti elementi tenuti assieme dal fil rouge della resistenza, intesa nella sua ampia accezione filosofica, storica e politica. L’esposizione, aperta anche oggi (5 ottobre), sarà poi visitabile fino al 2 novembre negli orari di apertura dei Musei Civici.

Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana sold out per la conversazione tra il giornalista e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci e Alessandro Moscatelli, in collaborazione con Ortolibreria, per la presentazione del libro di Ranucci La Scelta, edito da Bompiani. Due ore intense durante le quali il cronista, autore di tantissime inchieste che hanno segnato la storia recente dell’Italia, ha accompagnato il pubblico attraverso la sua vita professionale, ma anche privata: gli affetti, gli incontri fortuiti e determinanti, le minacce, le fragilità, ma anche la resistenza agli attacchi per affermare la verità e restituire giustizia, le scelte personali e di lavoro che hanno caratterizzato la sua esistenza.

Cambio di ospite, ma Sala Maggiore altrettanto strapiena per il talk-concerto Il suono della resistenza del gruppo toscano Casa del Vento, storica realtà musicale e culturale, tra le più attive e sensibili circa i temi della memoria e della giustizia sociale. La band toscana, che vanta negli oltre trent’anni di carriera musicale e culturale, innumerevoli collaborazioni con tantissimi artisti, su tutte quella nata nel 2009 con la Sacerdotessa del rock, Patti Smith, ha proposto un viaggio in musica lungo tutta la sua carriera, attraverso i brani che hanno raccontato la storia e gli uomini e le donne della Resistenza. Sul palco della Biblioteca: Luca Lanzi: Voce, Chitarra Acustica, Sauro Lanzi: Fisarmonica, Flauti, Tromba, Piano, Jacopo Ciani: Violino, Massimiliano Gregorio: Basso, Fabrizio Morganti: Batteria.

Il programma vario e denso del Festival, nato da un’idea dell’associazione Liberi Pensieri in collaborazione con Piano C e sostenuta dal Comune di Jesi e dalla Biblioteca Planettiana, prosegue oggi, domenica 5 ottobre, alle 17:00, con Lettere dei condannati a morte della Resistenza, lettura ad alta voce nel Cortile della Biblioteca, piazza della Repubblica e corso G. Matteotti (in caso di maltempo: androne Palazzo Pianetti e Biblioteca). Un’iniziativa promossa in collaborazione con L’Istituto Superiore Cuppari Salvati di Jesi, che vedrà la partecipazione di due classi quinte che in tre punti della città leggeranno alcune lettere dei condannati a morte della Resistenza, con l’intento di sensibilizzare i ragazzi al tema della Resistenza dando corpo e anima alle tante persone che hanno combattuto, talvolta fino alla morte, per liberare l’Italia dall’invasione nazi-fascista.

Torna anche il teatro in loop, una delle cifre stilistiche del Festival, con Estrema come la poesia Vol. 3, alla Sala dei Globi della Biblioteca Planettiana. Questa volta l’attore Paolo Mazzanti porta in scena la vicenda poetica e umana del poeta e combattente nella Resistenza Franco Matacotta, per provare a raccontare un intellettuale che prese posizioni ferme sulla Resistenza vivendo anche in prima persona la lotta partigiana. Performance per otto spettatori, ore 18:00, 18:30, 19:00, 19:30, 20:00, 20:30. (Prenotazione obbligatoria info.similitudini@gmail.com, 0731538387).

Ormai indissolubilmente legata a Similitudini, di cui è testimonianza, ma anche laboratorio di idee e di riflessione sui temi che attraversano la manifestazione, COME, la rivista ufficiale del Festival. Il nuovo numero sarà presentato alle 19:00 alla Biblioteca Planettiana. A firmare i contenuti, tra gli altri i direttori artistici del Festival, Alessandro Moscatelli, autore anche di un’interista a Stefano Cisco Bellotti dei Modena City Ramblers, e Nicoletta Carnevali; Nicia Pagnani, presidente del Comitato provinciale di Ancona dell’ANPI, Roberto Mancini, docente e filosofo.

Sempre alle 19:00, negli spazi della Biblioteca Planettiana, verrà inaugurata l’installazione, Eterna Come, in collaborazione con SenaMarmi di Senigallia, un’azienda che negli anni ha dimostrato una particolare attenzione anche agli aspetti culturali e al territorio, attraverso una serie di mostre organizzate e promosse. L’opera che viene presentata a Jesi si propone di valorizzare il testo poetico attraverso l’abbinamento ad un materiale prezioso come il marmo.

Alle 21:00, alla Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana, l’evento conclusivo di questa nona edizione di Similitudini Festival, Parlami di Gaza, una mostra itinerante che racconta la Palestina di ieri, oggi e domani, attraverso la voce dei palestinesi in diaspora e non, grazie alle letture di Mervat Alramli, sceneggiatrice e scenografa palestinese nata a Gaza, in Italia dal 2002, i suoni di Mohammed Abu Senjer, musicista palestinese sopravvissuto all’ultimo genocidio di Gaza, in Italia dal 2024 e le fotografie di Ahmad Jarboa, infermiere e fotografo palestinese, sopravvissuto all’ultimo genocidio di Gaza, dove si trova ancora.

Tutti gli eventi del Festival sono a ingresso libero.