12 Giugno 2026
Pazienza

di Patrizio Patrizi

Tanto si doveva e tanto si è fatto. Tra i più celebri, in assoluto il più etero…geneo, ovvero di poliedrica natura e che ha espresso le più alte qualità artistiche, cittadino sambenedettese ha avuto un importante riconoscimento. A lui sono dedicati un festival che dovrà durare negli anni con l’arricchimento di esperienze e espressioni artistiche nella loro evoluzione, ma anche un segno di presenza quotidiana come l’intitolazione di quel tratto di lungomare, il più aperto all’orizzonte e il più rispettoso della linea di visuale della città turistica, che va dalla Palazzina Azzurra all’accesso al molo sud. Andrea Pazienza frequentava quel luogo, giovanissimo, e ne ha colto l’estasi del momento, la gioia della sua adolescenza movimentata dall’esercizio di una canna da pesca su quei scogli che al tempo limitavano il mare e la foce dell’Albula.

La cerimonia dell’intitolazione del viale a Andrea Pazienza è stata aperta dal sindaco Antonio Spazzafumo e ha avuto il ricordo dei fratelli Michele e Mariella; ma c’erano tutti i parenti, la famiglia Di Cretico, i cugini, altre autorità. Un momento importante che ha segnato il giusto riconoscimento all’artista unico e tutt’oggi esempio nella storia dell’arte del fumetto e della narrazione generazionale voluto dal Circolo dei Sambenedettesai con l’intervento del Direttore dell’Archivio comunale Giuseppe Merlini.

 

quasi tutto il festival qui

 

Cose da Paz! Festival