14 Giugno 2026
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San Benedetto del Tronto, 2025-09-25 – Riceviamo e pubblichiamo

 

 

Margherita Sorge

MARGHERITA SORGE – PD – NOTA STAMPA
Sono rimasta esterrefatta nel leggere una lettera che l’assessore Antonini ha mandato ad
alcuni dirigenti del Sistema Sanitario regionale, nella quale invita gli stessi a predisporre gli
atti per la giunta che si costituirà dopo le elezioni, al fine di abolire la tassa che i cacciatori
dovrebbero pagare per le verifiche sanitarie sugli ungulati.
Tutto questo scivola davvero nel ridicolo: in primo luogo perché il debito della sanità
marchigiana è talmente fuori controllo che non vi potrebbe essere alcuna copertura
finanziaria per dare seguito al provvedimento. Lo dimostra il fatto che una simile proposta è
stata fatta circa un anno fa e ad essa non è stato dato seguito. In secondo luogo, Antonini
ipotizza di continuare ad essere assessore e quindi di avere la facoltà di approvare tale atto,
dimenticando che da lunedì prossimo assessore non sarà più perché vi sarà il rinnovo del
consiglio regionale ed è ormai chiaro e noto a tutti che non sarà rieletto.
Tanto si doveva per onorare la chiarezza e mettere a nudo i ridicoli annunci di questa destra
che considera le elezioni un inutile orpello al punto tale che l’assessore Antonini pensa di
proseguire il suo mandato a prescindere dal risultato elettorale”.

 

 

 

Carrabs (AVS): «80.000 euro regalati dalla Regione ai cacciatori. Presenteremo un esposto alla Procura. È uno schiaffo ai marchigiani.»

«La Regione a guida Acquaroli con l’assessore alla caccia Antonini ha deciso di stanziare 80mila euro per coprire le spese delle ispezioni sanitarie sui cinghiali abbattuti durante la stagione venatoria. Qualcuno lo chiamerà provvedimento tecnico. Io lo chiamo con il suo vero nome: un favore elettorale».

È la denuncia di Gianluca Carrabs, candidato consigliere regionale per Alleanza Verdi e Sinistra, che aggiunge con amarezza:

 «È l’ennesima attenzione rivolta a un gruppo ristretto e ben riconoscibile, mentre la maggioranza dei cittadini continua a fare i conti con una fragilità quotidiana. Viviamo in una regione dove troppe famiglie faticano ad arrivare a fine mese, dove la sanità pubblica è colpita da tagli strutturali, dove il sociale arranca. In questo contesto, ogni euro speso dovrebbe essere un gesto di giustizia e responsabilità. E invece assistiamo alla solita scorciatoia del consenso facile: la promessa immediata, la politica ridotta a mancia».

Carrabs non si limita alla denuncia politica:

 «Non è solo un problema di soldi. È un problema di metodo, di etica pubblica. Perché la politica, quando smette di rappresentare l’interesse collettivo e si piega a favorire pochi, tradisce la sua funzione più nobile. Per questo annuncio la presentazione di un esposto formale alla Procura della Repubblica. Non per spirito di polemica, ma per ribadire un principio elementare: le risorse pubbliche non si usano per comprare consenso, soprattutto in piena campagna elettorale».

E conclude:

 «Le Marche hanno bisogno di ben altro: più risorse per la sanità, per il welfare, per i servizi educativi, per l’ambiente e per il lavoro. Il compito di chi governa è proteggere i più fragili, non ammiccare ai più forti. Noi non staremo in silenzio. Perché la trasparenza e la giustizia sociale non sono slogan: sonol’unico modo per restituire dignità alla nostra comunità».