“È bene ricordare che questo Paese, attualmente governato dalla destra, è un Paese che esprime moltissimi amministratori locali di centrosinistra, frutto di preparazione, radicamento e crescita nei territori. Le grandissime città d’Italia sono guidate dal centrosinistra, perché la guida progressista è una guida che garantisce non solo i diritti ma anche una tutela dei presidi fondamentali per i cittadini per sentirsi ascoltati. – dichiara Salis – La differenza tra conservatori, reazionari e progressisti sta nell’approccio ai problemi delle persone. Per i progressisti la sanità è al primo posto. – aggiunge – Inoltre non è vero che se una guida regionale è in linea con il Governo allora è una garanzia, anzi spesso è il contrario. Chi sbatte i pugni in un Governo come questo dove non vola una mosca? Chi difende i diritti come quello alla sanità?. – conclude – È un errore pensare che la sanità non sia un diritto. Non è accettabile questa privatizzazione della sanità così come se per una visita prima ci volevano tre mesi e adesso bisogna attendere un anno, non è possibile che la colpa non sia di nessuno. Il bilancio di uno Stato, di una Regione o di una città è il bilancio più politico che esista”.
