San Benedetto del Tronto, 2025-09-23 – Riceviamo e pubblichiamo
<<MARGHERITA SORGE: NOTA STAMPA SU DICHIARAZIONI ACCIARRI
Ho appreso con piacere la notizia che Monica Acciarri, già consigliera regionale con la Lega, da poco approdata in Forza Italia, a una settimana dal voto per la Regione, abbia sposato di fatto la linea del PD sulla sanità.
Così, dopo anni in cui le abbiamo visto fare il giro di tutto l’arco istituzionale e anni di
governo della Regione come consigliera di maggioranza con Acquaroli Presidente, a pochi
giorni dall’apertura dei seggi, ci ricorda, o forse si ricorda, che “La salute è un diritto
fondamentale e universale” e auspica “un sistema che non lasci indietro nessuno” e dichiara
di volere una sanità vicina ai marchigiani, moderna, equa e accessibile.
Tutto quello che non ha fatto in questi anni di governo e che il PD auspica da tempo.
Dov’è stata la Acciarri mentre militava tra i banchi della maggioranza di centrodestra in
Regione? Perché ha taciuto e avallato la riforma amministrativa della sanità, quella che ha
dato personalità giuridica alle ex Aree Vaste? Una riforma che significa più soldi spesi per
dirigenti e macchina amministrativa, meno soldi per i servizi sanitari reali ai cittadini e che ha
alimentato concorrenza tra le nostre province ma non ha prodotto alcun avvicinamento della
sanità ai territori, quella di cui si ricorda solo oggi a pochi giorni dal voto.
Dov’era la Acciarri quando in questi anni la sua maggioranza ha investito esclusivamente in
edilizia ospedaliera, costruendo e pianificando di costruire ospedali ovunque? Lei, che di
sanità si è sempre occupata, più di molti altri dovrebbe sapere bene che gli ospedali sono
solo dei contenitori vuoti, i muri non curano nessuno. Senza medici, infermieri e macchinari
sono inutili, restano costose cattedrali nel deserto, muri alzati nei confronti dei cittadini per
nascondere una realtà di servizi negati che i marchigiani vivono tutti i giorni.
Sono mesi che come candidata del PD e medico ospedaliero ribadisco che va potenziata la
sanità territoriale, le Case di Comunità, la telemedicina, l’assistenza domiciliare per i pazienti
cronici e fragili, i servizi per la salute mentale, per gli anziani e tante altre cose.
Da tempo lo ripete instancabilmente il nostro candidato presidente Matteo Ricci.
Le liste d’attesa vanno assolutamente riportate in un ambito di normalità e adeguatezza, non
è possibile che i marchigiani debbano dover scegliere tra prestazioni a pagamento o
rinunciare alle cure. E questo si può fare solo investendo nella sanità pubblica con
cognizione di causa, cioè potenziandola dove oggi è debole: medici, infermieri, macchinari e
una burocrazia decisamente più snella e digitalizzata.
I marchigiani sono prima di tutto cittadini con dei diritti, poi anche elettori. Per questo non
voglio pensare che le dichiarazioni della Acciarri siano un tentativo decisamente tardivo e
camaleontico di nascondere la caduta verticale che la sanità regionale ha subito in questi
cinque anni di governo del centrodestra, anche con il suo contributo. Sarebbe sciocco
pensare di racimolare qualche voto con la lista della spesa dei diritti universali, quando la
realtà racconta un’altra storia e indica che la sanità è il tallone d’Achille del centrodestra,
anche grazie al suo contributo.
Resto ottimista, voglio sperare che la Acciarri creda davvero in quello che ha dichiarato e
chissà, magari alla fine nel segreto dell’urna voterà PD.>>
Una sanità vicina ai marchigiani: il programma di Monica Acciarri con Forza Italia
