9 Agosto 2026
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“Un Assist per la Vita”: lo sport come motore di inclusione e solidarietà
Una rete che unisce sport, istituzioni e imprese per promuovere inclusione e solidarietà. È questa la forza di “Un Assist per la Vita”, il progetto presentato oggi al Social@b dell’Università di Macerata e promosso dall’ASD Santo Stefano Sport di Porto Potenza Picena. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere le persone con disabilità attraverso l’attività sportiva, percorsi formativi e occasioni di inserimento sociale e lavorativo, trasformando lo sport in un vero motore di crescita collettiva. Il cuore del progetto sta proprio nella rete dei partner che hanno scelto di sostenerlo. Accanto al Santo Stefano Sport ci sono l’Università di MacerataConfartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-FermoConfindustria Macerata e la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano.
Alla presentazione del progetto oggi al Social@b dell’Ateneo erano presenti il rettore John Mc Court, la prorettrice vicaria Catia Giaconi, il vicepresidente Antonio Bortone e il presidente Marco Ferraresi dell’ASD Santo Stefano Sport, il presidente Gerardo Pizzirusso e il direttore generale Davide Celani della BCC di Recanati e Colmurano, il segretario generale Giorgio Menichelli di Confartigianato Macerata, l’allenatore Roberto Ceriscioli insieme ad alcuni atleti della squadra.
Il percorso si articola su più piani. Da un lato la promozione dell’attività agonistica, a partire dal basket in carrozzina, fiore all’occhiello della società di Porto Potenza Picena, fino all’atletica e al golf paralimpico. Dall’altro la realizzazione di iniziative nelle scuole e nelle aziende, come il progetto “Ruote a Canestro”, che dal 2018 porta in classe incontri teorico-pratici per diffondere la cultura della solidarietà, o la produzione di video-testimonianze di atleti e persone che hanno visto cambiare la propria vita grazie allo sport. A questo si affiancano le azioni dei partner: l’Università di Macerata avvierà percorsi di ricerca e formazione sullo sport inclusivo, oltre a diffondere il progetto attraverso i propri canali culturali; Confartigianato e Confindustria sensibilizzeranno il mondo delle imprese, mettendo in evidenza anche le potenzialità economiche legate al movimento sportivo; la BCC di Recanati e Colmurano si farà promotrice presso la propria clientela dei valori del progetto, sostenendone la diffusione nella comunità locale.
Il rettore John Mc Court ha sottolineato come l’iniziativa sia in linea con le politiche dell’Ateneo: «È importante sostenere un progetto che investe sulla formazione e sulla cultura dello sport inclusivo. Quando si lavora in squadra si ottengono risultati importanti».
Da cinquant’anni il Santo Stefano Sport rappresenta un punto di riferimento nello sport paralimpico, con risultati di prestigio che spaziano dal basket in carrozzina – scudetto 2019, partecipazioni a Champions League e Coppa Italia – all’atletica e al golf. Oggi l’associazione rilancia con un progetto che vuole avere un impatto diretto sulla società. « Lo sport – ha ribadito il vicepresidente Antonio Bortone ha ricordato – è un enzima sociale che promuove il rispetto. Vediamo concretamente la differenza quando entriamo nelle scuole, dove fenomeni come il bullismo diminuiscono, o nelle aziende, dove si costruisce spirito di squadra».
Il presidente della BCC di Recanati e Colmurano, Gerardo Pizzirusso, ha definito l’iniziativa «un progetto di comunità che svolge un’attività meritoria con questi ragazzi e il loro entusiasmo». Il segretario generale di Confartigianato Macerata, Giorgio Menichelli, ha invece evidenziato le ricadute anche per il mondo produttivo: «La basket economy può offrire una spinta importante alle imprese, mentre lo sport collettivo insegna responsabilità e perseguimento di obiettivi comuni».
Significativa la testimonianza dell’allenatore Roberto Ceriscioli: «Allenare atleti come loro è una soddisfazione enorme. Abbiamo tanti progetti e sogni da realizzare, ma hanno un costo: per questo sostegno e collaborazione sono fondamentali, per continuare a diffondere i valori della rinascita e del non arrendersi mai». Chiudendo gli interventi, il presidente dell’ASD Santo Stefano, Marco Ferraresi, ha sintetizzato in poche parole il senso del lavoro quotidiano con gli atleti: «Questi ragazzi sono una delle cose più belle che mi porto dietro».
SCHEDA DEL PROGETTO
Il progetto mira a realizzare finalità di inclusione e di solidarietà attraverso lo sport ed attività formative a favore di soggetti diversamente abili, mediante la partecipazione di enti istituzionali e di imprese operanti nella comunità locale.
L’obiettivo è di creare una rete di sostenitori per supportare una proposta articolata su inclusione e solidarietà che metta al centro l’attività sportiva, quella formativa e le relazioni umane che possono nascere dallo sport.
Il progetto è finalizzato non solo ad incentivare lo svolgimento di attività sportive a favore di soggetti diversamente abili ma anche la loro formazione ed inclusione nel mondo del lavoro e nella società.
Chi è ASD Santo Stefano Sport promotore del progetto “Un Assist per la Vita”
ASD Santo Stefano Sport di Porto Potenza Picena è un’associazione attiva da 50 anni nel mondo dello sport per disabili e paralimpico. Pregevoli i risultati raggiunti: la partecipazione al campionato italiano di Serie A di basket in carrozzina (uno scudetto nel 2019), la partecipazione al girone di Champions League e la finale di Supercoppa e di Coppa Italia testimoniano la costanza di rendimento e l’importante tasso tecnico raggiunto in questa disciplina. Oltre al basket, il S. Stefano Sport è attivo anche nell’Atletica paralimpica, dove vanta numerosi titoli tricolore e medaglie alle Paralimpiadi. Nel Golf per persone con disabilità è partner nell’organizzazione dell’Open Internazionale d’Italia 2024 -2026 supportato dalla Regione Marche presso il Conero Golf di Sirolo.
I partners del progetto
Gli enti istituzionali che hanno aderito a sostenere il progetto “Un assist per la vita” sono: l’Università di Macerata,
Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo,
Confindustria Macerata,
Banca Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano.
Tali enti hanno condiviso, nell’ambito dei rispettivi ruoli istituzionali, l’impegno di partecipare alla promozione ed allo sviluppo del progetto nella comunità locale e di sensibilizzare i loro soci, aderenti e clienti a sostenere le finalità di inclusione e di solidarietà del progetto medesimo.
Il ruolo dell’Università di Macerata nel progetto “Un Assist per la Vita”
Il ruolo dell’Università di Macerata:
  • Promuovere percorsi di ricerca-azione sui temi dell’inclusione nello sport;
  • Sostenere percorsi di formazione volti a promuovere figure professionali esperte di sport inclusivo;
  • Favorire percorsi di disseminazione del progetto “Un assist per la vita” attraverso i canali e i contenitori culturali promossi dall’Ateneo.
Lo sviluppo del progetto “Un assist per la vita” da parte di ASD Santo Stefano Sport
Il ruolo di ASD Santo Stefano Sport e lo sviluppo del progetto:
  • creazione di video short da utilizzare come promo del progetto su testimonianze di persone con disabilità che hanno visto cambiare la loro vita grazie allo sport.
  • progetto “Ruote a Canestro”, dal 2018 incontri teorico – pratici nelle scuole di primo e secondo grado delle provincie di Macerata, Ancona e Fermo per diffondere la cultura della solidarietà e dell’inclusione.
  • attività agonistica e all’attività di promozione sul territorio.
Obiettivi del progetto “Un assist per la vita”
–          favorire l’inclusione nello sport e nella formazione delle persone diversamente abili
–           creare una rete di sostenitori operanti nella comunità locale per supportare la realizzazione del progetto, favorendo forme di imprenditoria etica e sostenibili.
–           utilizzare lo sport, in particolare il basket in carrozzina, ma anche atletica e golf paralimpico, per migliorare la vita delle persone diversamente abili e delle loro famiglie
–           dare forma e valore alla solidarietà e realizzare strumenti di inclusione sociale attraverso lo sport
–           sensibilizzazione della società sull’importanza di prendersi cura dei più vulnerabili, attenzione al lato umano e solidale: “il livello di civiltà di una società si misura attraverso l’attenzione nei confronti dei cittadini che necessitano supporto”
Unimc, cinque borse di studio per studenti dalla Striscia di Gaza

Il Senato accademico approva una mozione per la pace e i diritti umani a Gaza e in Ucraina.

L’Università di Macerata annuncia l’attivazione di cinque borse di studio per studenti e studentesse provenienti dalla Striscia di Gaza. La prima rientra nel pacchetto promosso dalla Crui – Iupals (Italian Palestinian University Network), un’iniziativa finanziata direttamente dai singoli atenei che hanno scelto di aderire. A oggi, solo 35 università italiane hanno risposto all’appello, per un totale di 97 borse assegnate. Con ulteriori sforzi, il sistema universitario italiano ha raggiunto la quota di 152 borse complessive, di cui 5 messe a disposizione da Unimc, tutte interamente finanziate con risorse proprie. L’Ateneo ha inoltre attivato da anni una collaborazione con l’Università palestinese Al Quds di Gerusalemme per studiare la vulnerabilità dell’educazione e sviluppare strategie innovative in contesti di emergenza cronica.
“Siamo fiduciosi che questi giovani possano presto raggiungere il nostro Ateneo – ha dichiarato il rettore John Mc Court –. Crediamo che le azioni concrete parlino più delle parole e della retorica: il nostro compito è difendere il ruolo della conoscenza, rafforzare il senso critico fra i nostri iscritti e promuovere una cultura del dialogo e della cooperazione come strumenti di pace e di giustizia”.
La scelta delle borse di studio si inserisce nella cornice più ampia delineata dal Senato Accademico, che ha approvato oggi all’unanimità una mozione di presa di posizione ufficiale sui conflitti in corso a Gaza e in Ucraina. Il documento ribadisce la condanna di ogni forma di aggressione, terrorismo e violazione del diritto internazionale e dei diritti umani, e afferma il rifiuto di ogni forma di odio, discriminazione e violenza.
Riguardo alla situazione in Medio Oriente, l’Università condanna sia le azioni terroristiche di Hamas sia le violazioni del diritto internazionale da parte del Governo di Israele, già documentate da Nazioni Unite, Corte Penale Internazionale e Unione Europea. Forte è la denuncia contro l’uso della forza che a Gaza ha causato migliaia di vittime civili, soprattutto donne e bambini, colpendo ospedali, scuole, sedi universitarie e persino operatori sanitari. Da Macerata arriva quindi un appello al cessate il fuoco immediato, all’apertura di corridoi umanitari stabili, al rilascio degli ostaggi e al rispetto del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, nella prospettiva di una coesistenza pacifica fondata sul principio “due popoli, due Stati”.
Con la stessa chiarezza, il Senato accademico condanna l’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, che rappresenta una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite. L’Università esprime profonda preoccupazione per le vittime civili, la devastazione di città e infrastrutture e le gravissime conseguenze umanitarie, richiamando le risoluzioni Onu che chiedono il ritiro immediato delle truppe russe e sollecitando la necessità di garantire corridoi umanitari sicuri e l’avvio di un processo negoziale per una pace giusta e duratura.
Il documento approvato non si limita alla denuncia, ma si traduce in impegni concreti: promuovere iniziative accademiche e culturali per diffondere una cultura di pace, vigilare sui partenariati scientifici per evitare complicità in violazioni del diritto internazionale ed escludere ogni collaborazione con istituzioni israeliane e russe che non si siano pubblicamente dissociate dalle politiche dei rispettivi governi, e aprire percorsi di accoglienza e mobilità per studenti e ricercatori provenienti dalle aree colpite.