2025-09-11 – Marche, Ricci: “Sarò il Presidente di tutti, rappresenterò ogni cittadino”
“Io sarò il Presidente di tutti, basta fare figli e figliastri tra imprese e sindaci. Quando si indossa una fascia tricolore o si rappresenta una ragione o un paese. si rappresentano tutti i cittadini un minuto dopo essere stati eletti. Invece, in questi anni ho visto troppe volte gli interessi di partito essere messi davanti a quelli della comunità. Il 28 e 29 settembre si voterà il Presidente della Regione Marche, non il Presidente del Consiglio. I marchigiani dovranno scegliere tra me e Acquaroli, dovranno scegliere chi, secondo loro, sarà in grado di affrontare le sfide future della nostra regione. Questa è la scelta che abbiamo nelle Marche. Dobbiamo essere protagonisti, ambiziosi, dobbiamo dare un progetto alla nostra regione, farla contare di più, essere fieri di essere gente di provincia, perché la gente di provincia sa che deve camminare e correre più forte degli altri per arrivare prima, ma non dobbiamo essere provinciali. Questa deve essere la mentalità per il modello marchigiano. Per questo serve un cambio di marcia per la regione, altrimenti rischiamo un declino”, così Matteo Ricci, candidato alla presidenza della Regione Marche, nel corso del dibattito dal titolo “COSTRUIRE FUTURO L’industria: motore di innovazione, crescita e attrattività del territorio”, organizzato da Confindustria Marche.
Infrastrutture, Ricci: “Fondamentale rivedere politica urbanistica per la ricostruzione post sisma. Costruire su costruito e maggiore flessibilità”.
“Credo che, purtroppo, la Giunta del Presidente uscente abbia battuto un record nazionale: non ha portato un euro, tranne i 400 milioni di euro per l’alluvione, per i quali anche io mi sono battuto, e non ha inaugurato un’opera che non sia stata finanziata da un Governo precedente. In compenso hanno però compiuto il più grande furto infrastrutturale nella storia delle Marche, portando via i 2 miliardi di euro per l’arretramento della ferrovia che avevo trovato da sindaco e che temo siano andati a finire nel Ponte sullo Stretto, solo perché ad averli trovati era un sindaco di un altro colore politico. Inutile che poi si parli di Alta Velocità se l’unica cosa che hanno fatto è sottrarre soldi proprio per quel progetto che avrebbe permesso anche di pensare ad un trasporto merci su linea ferroviaria. Sull’aeroporto non possiamo accontentarci di quello che c’è ora, con voli di continuità che viaggiano vuoti. Dobbiamo fare un accordo con gli aeroporti del Centro Italia per progettare una strategia comune e smetterla di farci concorrenza. Dobbiamo poi rivedere completamente la politica urbanistica per renderla più veloce e trasformare il costruito, non si possono aspettare anni per una variante: la flessibilità sull’urbanistica è fondamentale per la ricostruzione post-sisma e per ricucire le aree interne”, così Matteo Ricci, candidato alla presidenza della Regione Marche, nel corso del dibattito dal titolo “COSTRUIRE FUTURO L’industria: motore di innovazione, crescita e attrattività del territorio”, organizzato da Confindustria Marche.
Burocrazia, Ricci: “Faremo delle Marche la regioni più veloce d’Italia. Ridurre burocrazia significa migliorare produttività, attrattività e qualità della vita”
“Industria 4.0 è stata fondamentale per le imprese, la 5.0 purtroppo non funziona, è troppo burocratica e, proprio perché non funziona, blocca 9 miliardi per le imprese a livello nazionale. C’è bisogno di di ripristinare i meccanismi della 4.0 per renderla funzionale. Come regione, oltre a batterci per ciò, dovremo puntare a diventare regione leader in Europa per l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella manifattura e per farlo abbiamo proposto un hub digitale che coinvolga università e imprese marchigiane. Premieremo poi le imprese che continuano a investire nella sostenibilità del prodotto, del processo produttivo e nella qualità del lavoro. Basta contributi a pioggia non focalizzati su obiettivi strategici per la regione. Dobbiamo puntare ad essere la regione con la più alta qualità della vita d’Europa tra 10 anni e, dentro questo obiettivo, voglio fare delle Marche la regione più veloce d’Italia: cittadini e imprenditori non possono attendere mesi per una pratica. Velocizzare e semplificare la burocrazia significa aumentare la produttività, la qualità della vita e l’attrattivitá di un territorio. Entro questo contesto, c’è anche il progetto di una super app con tutti i servizi territoriali della regione a disposizione di tutti”, così Matteo Ricci, candidato alla presidenza della Regione Marche, nel corso del dibattito dal titolo “COSTRUIRE FUTURO L’industria: motore di innovazione, crescita e attrattività del territorio”, organizzato da Confindustria Marche.
Economia, Ricci: “Nelle Marche serve un nuovo patto per lo sviluppo e per il lavoro”
“I dati di Svimez, Bankitalia e Confindustria ci confermano che l’economia marchigiana è ferma, per questo serve un nuovo patto per lo sviluppo e per il lavoro. Stanzieremo subito un fondo da 10 milioni di euro per aiutare le imprese marchigiane a trovare nuovi mercati, così da contrastare i dazi; porremo fine ai click day e investiremo nella digitalizzazione. Sulla ZES, che chiedevano da tanti anni, non accetto che si usi in campagna elettorale per prendere in giro i marchigiani, perché non è un decreto legge, non prevede un euro per la nostra regione ed esclude oltre metà dei comuni marchigiani. Quando governeremo ci batteremo per avere una ZES vera ed evitare che questa promessa venga rimangiata dopo le elezioni. Tuttavia, ZES certifica che l’economia delle Marche non cresce. Acquaroli si assuma le sue responsabilità dopo 5 anni di politiche economiche e industriali che ci hanno portato a crescita zero, le Marche non erano mai state sotto media nazionale”, così Matteo Ricci, candidato alla presidenza della Regione Marche, nel corso del dibattito dal titolo “COSTRUIRE FUTURO L’industria: motore di innovazione, crescita e attrattività del territorio”, organizzato da Confindustria Marche.
Ricci, ‘Comizi d’Amore per le Marche’, domani a Offida