A seguire, Francesco Fucili ha messo a fuoco le criticità della zootecnia nelle aree interne, tra rincari dei costi, concorrenza estera sleale ed emergenze sanitarie. “Ogni azienda che chiude – ha detto – significa perdita di presidio umano e sociale. Servono politiche che riconoscano il valore economico, ambientale e culturale del lavoro degli allevatori”.
Il presidente Stefano Mazzoni ha poi richiamato l’urgenza di misure contro i cambiamenti climatici: siccità, piogge torrenziali e gelate minacciano ogni anno le produzioni. La richiesta a Regione e governo è chiara: invasi moderni, piani di tutela idrogeologica e strumenti assicurativi accessibili. Spazio quindi al tema del vino, primo prodotto agroalimentare marchigiano per export. Tommaso Di Sante ha illustrato le difficoltà del settore, tra calo dei consumi e rischio di nuovi dazi, indicando come priorità la semplificazione burocratica e la promozione internazionale.



