Al tramonto, alla Corte della Mole, il concerto dell’Alkantara MediOrkestra in Terraemaris e poi l’ospite internazionale Seun Kuti alle 21.30 all’Anfiteatro Romano per il suo live con gli Egypt 80 e la consegna del Premio Adriatico Mediterraneo
Domani (27 agosto) i primi incontri di approfondimento con Marcello Veneziani alle 18 all’Auditorium della Mole e poi il concerto in collaborazione con il Museo Omero e la rassegna Sensi d’Estate Mediterranima con Stefano Saletti
Un’ultima novità in cartellone, la proiezione del documetario L’ultima Isola di Davide Lomma, sempre domani, mercoledì 27, alle 21.30, al Lazzaretto Cinema
ANCONA, 26 AGOSTO 2025 – Sorge il sole sulla seconda giornata di Adriatico Mediterraneo Festival, alla Terrazza Unicorn del Passetto. Colonna sonora dell’alba di questa mattina (26 agosto), le note della chitarra di Gianmarco D’Emilio, giovanissimo e talentuoso interprete che ha accompagnato il pubblico tra le sonorità della Spagna, attraverso un repertorio classico e popolare, da Isaac Albéniz ed il suo Capriccio catalano al Capriccio arabo di Francisco Tarrega fino a Castillos de España di Moreno Torroba.
Il tramonto per questa giornata si attenderà alla Corte della Mole, alle 19.30, con l’Alkantara MediOrkestra, in Terraemaris, un viaggio sonoro unico che attraversa il Mediterraneo e oltre, combinando la ricchezza della musica orientale e il jazz contemporaneo. Composta da nove strumentisti da Italia, Irlanda e Bulgaria, con ospiti internazionali da Grecia e Giordania, l’Alkantara MediOrkestra è un ponte culturale che unisce mondi attraverso il linguaggio universale del jazz. Questo ensemble esplora i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo al subcontinente indiano. Con Enzo Rao (violino, saz, oud), Riccardo Gerbino (tabla), Mario Gulisano (percussioni, marranzano), Roberto Fiore (contrabbasso), Fabio Sodano (duduk, sax, flauti), Bronagh Slevin (violoncello), Alexandra Dimitrova (violino), Denise Di Maria (percussioni, charango), Mahmoud Hamad (oud, darbouka) (Ingresso euro 10). Per l’occasione il bar The Smole, versione estiva alla Corte della Mole del The Mole interno, proporrà un cocktail a tema, il Vodkamara, a base di vodka, amaro Amara (liquore alle erbe e arancia rossa siciliana) e soda al limone.
Ci si sposta poi all’Anfiteatro Romano, alle 21.30 per l’ospite internazionale Seun Kuti sul palco insieme alla sua storica band Egypt 80 (ingresso 15 euro) ed il loro Heavier Yet Tour. Musicista, cantante e cantautore nigeriano, Seun Kuti – che ha raccolto l’eredità musicale e politica del padre Fela, pioniere dell’Afrobeat – è noto per le sue performance accattivanti e per la sua musica socialmente consapevole, suonata insieme agli Egypt 80, gruppo che guida dal 1997, anno della morte del padre e di cui fa parte come sassofonista e percussionista da prima dei 12 anni. A Kuti verrà consegnato il Premio Adriatico Mediterraneo per il suo impegno, attraverso la musica, per una società più giusta e libera da colonialismo, oppressione e guerra.
Ma i live serali della 19esima edizione di Adriatico Mediterraneo Festival si sono aperti ieri (25 agosto) con un altro cantante, partito dalla Sicilia, ma noto in tutto il mondo, Alborosie, che ha fatto ballare, insieme agli Shengen Clan, la Corte della Mole con il suo reggae. Nella splendida cornice dell’Anfiteatro Romano, dalle 19 alle 21, Banda del Sud prima ed il duo Ebbanesis formato da Viviana Cangiano e Serena Pisa poi, hanno trascinato e fatto divertire gli spettatori con le loro performance, legate alle sonorità del Sud Italia per quanto riguarda la formazione guidata da Mario Crispi, e le originali traduzioni in napoletano di grandi successi pop e rock italiani ed internazionali, per le due giovani cantanti e musiciste.
Il programma della terza giornata di Festival, mercoledì 27 agosto
Adriatico Mediterraneo Festival prosegue domani, mercoledì 27 agosto. Brevissima pausa per quanto concerne i concerti all’alba, che riprenderanno giovedì 28 agosto alla terrazza Unicorn del Passetto. La terza giornata di Festival si aprirà dunque alle 17.30 con il primo dei due appuntamenti dedicati alla cultura classica. Attesissimi incontri organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC). Al Museo Archeologico Nazionale delle Marche – MAN Marche, Enzo di Nuoscio presenterà il libro I geni invisibili della democrazia. La cultura umanistica come presidio di libertà. Capacità critica, autonomia di giudizio, difesa della persona umana e consapevolezza della fallibilità della conoscenza, della relatività dei valori e dell’inviolabilità della coscienza. Sono questi i «geni invisibili» della democrazia, in mancanza dei quali si materializzano i «demoni visibili» dei suoi nemici. Senza una sufficiente scorta di tali risorse culturali sarebbe impossibile quella «rivoluzione democratica» che sostituisce allo scontro tra le persone il confronto tra le idee, all’uso della forza il ricorso al dialogo, trasformando le istituzioni nel luogo in cui facciamo morire le idee al nostro posto. La cultura umanistica è la sentinella della nostra libertà perché difende e arricchisce questi «geni invisibili», formando menti critiche vaccinate contro il fanatismo, la violenza e contro le più subdole minacce alla «società aperta». Il volume che dà il titolo all’incontro ha vinto la 10a edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2022-Giancarlo Dosi. Oltre al premio assoluto, al volume è stato assegnato il riconoscimento nella sezione “Scienze dell’uomo, storiche e letterarie”. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).
Si continua con un talk, alle 18.30, all’Auditorium della Mole, dove Marco Ansaldo, consigliere scientifico della rivista di geopolitica Limes dialogherà con lo scrittore, giornalista e filosofo, Marcello Veneziani. Pensare il Mediterraneo al tempo del disordine globale è il titolo dell’incontro. Al centro gli scenari geoculturali, legati al Mar Mediterraneo e al suo versante Adriatico, fra storia e nostro tempo. Rimarcando, nelle intenzioni di Veneziani, una linea più europea che occidentale, e più mediterranea che europea. (Ingresso 10 euro).
Il pomeriggio di mercoledì 27 agosto è arricchito dal laboratorio a cura di Francesco Savoretti e Anissa Gouizi sulle musiche e gli strumenti del Mediterraneo, dalle 17.00 alle 20.30 alla Mole Vanvitelliana-Sala Polveri e Sala Boxe, in collaborazione con Suoni Erranti, dipartimento di world music e di musiche tradizionali della Scuola Civica Di Musica Beniamino Gigli di Recanati. (Iscrizioni Savorettiftancesco19@gmail.com o anissagouizi@gmail.com . Costo euro 40). Altermine del laboratorio ci sarà un momento di restituzione dei risultati dei lavori, alle 20 al The Mole, all’interno della Mole.
La terza giornata di Festival segna anche la rinnovata collaborazione con il Museo Omero, per il penultimo appuntamento con la rassegna Sensi d’Estate che si intreccia con il cartellone di AdMed. Alle 21.30, alla Corte della Mole andranno in scena Stefano Saletti & Banda Ikona in Mediterranima (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Un canto corale per il Mediterraneo, alla ricerca dell’anima comune. Polistrumentista, compositore e fondatore dei Novalia e di Banda Ikona, Saletti esplora le influenze e le connessioni delle musiche e culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Nel concerto, risuonano strumenti come il bouzouki greco, l’oud arabo, il saz baglama turco, la chitarra battente e le chitarre, accompagnati dai musicisti di Banda Ikona, che quest’anno celebrano 20 anni di attività.
In contemporanea, un nuovo appuntamento che si aggiunge al già denso programma della manifestazione, la proiezione del documentario L’ultima isola di Davide Lomma, regista pesarese e produttore, al suo secondo lungometraggio, alle 21.30 al Lazzaretto Cinema (ingresso gratuito). L’ultima isola è il racconto del 3 ottobre 2013, giorno che sarebbe passato alla storia come il giorno di una delle più grandi tragedie nel mar Mediterraneo del nostro secolo. Una vicenda drammatica che si intreccia con un’amicizia viscerale che ha unito per sempre i protagonisti di quella notte. Otto amici che, terminato il lavoro, escono per fare un’uscita notturna in barca e che si ritrovano a dare l’allarme avvistando oltre trecento persone in mare e riuscendone a salvare 47 su una piccola barca di nove metri.
Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it
IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL FESTIVAL
Il “fuori Festival” a Marina Dorica sabato 20 settembre con il velista ed esponente del “crosssport” Giancarlo Pedote
Dopo l’anteprima del 24 agosto, Adriatico Mediterraneo torna a Marina Dorica per un “fuori Festival” gratuito, sabato 20, vigilia della Regata del Conero. Il porto turistico ospiterà per un talk il poliedrico Giancarlo Pedote, personaggio di spicco e fuori dagli schemi della vela e dello sport italiano. Fiorentino, classe 1975, Pedote è un velista che si è distinto nella navigazione in solitario. La sua passione per lo sport e il mare è iniziata fin da giovane, praticando varie discipline, tra cui boxe e full contact, prima di dedicarsi al windsurf all’età di 14 anni. Nel 2002 si è laureato in filosofia all’Università di Firenze, una formazione che ha poi applicato alla gestione dei suoi progetti sportivi, imparando a elaborare strategie per limitare i rischi. Nella vita applica il principio del “crosssport”, un approccio che si basa sull’idea che ogni disciplina sportiva insegna qualcosa che può essere applicato ad altre aree della vita. Dalla boxe ha imparato a difendersi e ad attaccare, dal full contact il rispetto per il proprio corpo, e dal windsurf l’unione con il mare. Tra il 2000 e il 2003, è stato anche formatore per corsi professionali per skipper. Ha pubblicato diversi libri sul mare, tra cui Il Manuale dello Skipper (2004) e Il Manuale del Velista (2007) e poi nel 2021, L’Anima nell’Oceano, a seguito della sua esperienza del giro del mondo in barca in solitario, il Vendée Globe.
I concerti al Passetto: la musica all’alba di Adriatico Mediterraneo
Dopo un breve stop di mercoledì, si riparte all’alba, giovedì 28 agosto con Pietrafonie di Savoretti-Mina-Moramarco, un progetto musicale che unisce la ricerca sonora di Maria Moramarco, rinomata interprete della musica popolare italiana e ricercatrice del repertorio tradizionale dell’Alta Murgia, con lo stile compositivo del duo Savoretti-Mina (Francesco Savoretti alle percussioni e Fabio Mina ai flauti). Questa collaborazione in Pietrafonie dà vita a un viaggio musicale che trascende i generi, fondendo tradizione e innovazione, passato e contemporaneità, in un’esperienza sonora avvolgente e imprevedibile.
Venerdì 29 agosto alle 6 sarà la volta di Rain con Andrea Vettoretti. Un viaggio musicale nell’anima, dove le note delicate e i testi evocativi del chitarrista esplorano il legame profondo tra la natura e le emozioni umane. Un progetto unico che trasforma ogni goccia di pioggia in musica, invitando a riflettere su temi come la sostenibilità e l’intima connessione con il mondo che ci circonda.
L’ultima giornata da accogliere al Passetto, alle 6, sempre alla Terrazza Unicorn, sabato 30 agosto, con il pianoforte di Francesco Mazzonetto. Il talentuoso musicista, vincitore di numerosi concorsi internazionali e con un CD all’attivo per SONY Classical, è capace di regalare un’esperienza musicale indimenticabile. Magistrali le sue interpretazioni che spaziano da Marco Sollini a Ezio Bosso.
I concerti al tramonto con Hiram Salsano & Marcello De Carolis, Sarita Schena con Giuseppe De Trizio e Claudio Carboni
Giovedì 28 agosto alle 19.30, sempre alla Corte della Mole, Fronni d’Alia. Il duo Hiram Salsano (voce arcaica) e Marcello De Carolis (chitarra battente) presentano questa loro potente interpretazione, una ballata popolare del Sud Italia che esplora i temi dell’amore, della ribellione e del destino. Questo progetto affonda le radici nella tradizione, ma con un tocco profondamente personale. Fronni D’Alia è pensato sia per gli amanti della musica tradizionale che per chi cerca nuove sonorità world. (Ingresso euro 10).
Prima del gran finale, all’ex Lazzaretto, sabato 30 agosto, alle 19.30, il concerto al tramonto alla Corte della Mole, A Flor de piel, un itinerario emozionante tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo”, unendo l’Italia alla tradizione del Tango e del Sud America. Il progetto vede la voce intensa dell’attrice-cantante italo-argentina Sarita Schena, accompagnata dalle corde di Giuseppe De Trizio (chitarra classica e arrangiamenti) e dal sax soprano di Claudio Carboni. Un omaggio potente a generi di frontiera, epopee sonore legate a doppio filo dalla storia e da una poetica intensa. A flor de piel celebra la memoria, la nostalgia e la ricchezza delle contaminazioni culturali e delle influenze migratorie, unendo passato e futuro in un’unica, appassionante esperienza musicale. (Ingresso euro 10).
Anastasio, Stefano Saletti & Banda Ikona, Džambo Aguševi Orchestra, Brigan, i protagonisti dei live serali di Adriatico Mediterraneo Festival 2025, tra Mole e Anfiteatro Romano. E poi il fuori cartellone dell’11 settembre con Les Amazones d’Afrique
Mercoledì 27 agosto alle 21.30, la serata in collaborazione con il Museo Omero, alla Corte della Mole con Stefano Saletti & Banda Ikona in Mediterranima (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Un canto corale per il Mediterraneo, alla ricerca dell’anima comune. Polistrumentista, compositore e fondatore dei Novalia e di Banda Ikona, Saletti esplora le influenze e le connessioni delle musiche e culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Nel concerto, risuonano strumenti come il bouzouki greco, l’oud arabo, il saz baglama turco, la chitarra battente e le chitarre, accompagnati dai musicisti di Banda Ikona, che quest’anno celebrano 20 anni di attività.
La Džambo Aguševi Orchestra con il suo live The Beat of Brass-Heart, segnerà la serata di giovedì 28 agosto alle 21:30 alla Corte della Mole. Dalle umili origini nella piccola città della Macedonia del Nord di Strumica ai palcoscenici conquistati in tutto il mondo, la Džambo Aguševi Orchestra è salita fino al vertice della scena musicale internazionale. Džambo Aguševi è noto anche con il soprannome “la tigre funky” è il musicista della Macedonia del Nord più conosciuto in ambito internazionale, il più grande trombettista dei Balcani, con le orecchie aperte alla musica sia da ovest che da est. Uno spettacolo unico per quest’edizione numero diciannove del Festival dedicata proprio alla Macedonia del Nord, Paese che attualmente detiene la presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica partner storico della kermesse, che proprio in questo 2025 ha festeggiato il venticinquesimo anniversario dalla sua istituzione e dalla sottoscrizione della Carta di Ancona.
Venerdì 29 agosto alle 21.30, sempre alla Corte della Mole, Luna, cera e vino live con una produzione Italia/Spagna dei Brigan. Un viaggio onirico e un flusso di coscienza tra sacro e profano, ombra e notte, che esplora temi cari al trio come la ricerca delle radici, l’Inquisizione, la Terra dei Fuochi, la devozione popolare e le memorie legate alla coltivazione della canapa. Un sound ibrido che fonde elettronica, voci e strumenti della tradizione, portando un mondo antico e rurale nel presente. Formazione: Francesco Di Cristofaro – Voce, bansuri, dvojanka, bouzouki, baglamas, overtone flute, whistle, punteiro, marranzano; Andrea Laudante – Elettronica, chitarra elettrica, synth, cori, field recordings; Ramon Rodriguez Gomez – Tammorra, pandero cuadrado, pandero de Peñaparda, frame drum, tamburello, pandereta, falce, campanacci, campanelli, morching, cori.
Gran finale, sabato 30 agosto, affidato ad un altro nome di calibro, quello di Anastasio. Il rapper napoletano porta sul palco della Corte della Mole (21:30) il suo nuovo lavoro Le macchine non possono pregare, che segna l’attesissimo ritorno sulle scene del vincitore della 12esima edizione di X Factor e con all’attivo la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2019. Un live carico di energia, rime potenti e atmosfere uniche per ripercorrere tutti i successi più amati ed i brani del nuovo disco di questo artista inconfondibile per la sua potenza lirica, la sua penna affilata, la sua voce ed il suo flow, uno dei più innovativi del panorama rap italiano.
In occasione di alcuni concerti, sia al tramonto che durante quelli della sera, lo Iom – Istituto oncologico marchigiano con cui quest’anno l’Associazione Adrioatico Mediterraneo ha stretto una collaborazione, farà una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi.
La serata conclusiva del Festival sarà un arrivederci all’11 settembre quando sul palco del Teatro delle Muse, saliranno, alle 21.30, Les Amazones d’Afrique, il collettivo che fa della musica non solo una forza creativa, ma anche una forma di lotta contro un’ancestrale violenza di genere e per la conquista dei dirittti delle donne e delle ragazze.
Il focus sulla Macedonia del Nord, tra passato e presente. Ospiti d’eccezione il giovane youtuber e fumettista Boban Pesov, Marcello Veneziani a dialogo con Marco Ansaldo e Moni Ovadia con un incontro in esclusiva
Spazio come ogni anno anche agli approfondimenti geopolitici di attualità in relazione al Paese a cui la XIX edizione di Adriatico Mediterraneo Festival è dedicata. È la Macedonia del Nord il protagonista del 2025 in omaggio alla presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica, partner storico della kermesse dei due mari. L’organizzazione internazionale il cui Segretariato permanente ha sede ad Ancona, alla Cittadella, ha compiuto proprio quest’anno i suoi primi 25 anni. Il forum intergovernativo dal 2000, anno della sigla della Carta di Ancona, è impegnato per la cooperazione regionale nella Euroregione adriatico-ionica. Repubblica giovane, nella sua attuale denominazione ed organizzazione politica, nata tra il 2018 ed il 2019, la Macedonia del Nord è un Paese che vanta una storia e cultura millenaria, passato attraverso i più grandi imperi dell’Antichità, quello macedone, l’Impero romano e bizantino e in età moderna dall’Impero ottomano fino alle vicissitudini del secolo scorso, dalle Guerre mondiali ai conflitti dei Balcani. Se ne parlerà venerdì 29 agosto alla Sala Boxe della Mole, alle 18, con Boban Pesov “illustratore, fumettista, cinefilo, accumulatore seriale di lavori e padre”, come egli stesso si definisce sul suo seguitissimo canale YouTube, che presenterà la sua primissima graphic novel C’era una volta l’est. Ne dialogherà con il giornalista e consulente scientifico per Limes, Marco Ansaldo. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).
Mercoledì 27 sarà ospite di Ansaldo, alle 18.30, all’Auditorium della Mole, lo scrittore, giornalista e filosofo, Marcello Veneziani. Pensare il Mediterraneo al tempo del disordine globale è il titolo dell’incontro. Al centro gli scenari geoculturali, legati al Mar Mediterraneo e al suo versante Adriatico, fra storia e nostro tempo. Rimarcando, nelle intenzioni di Veneziani, una linea più europea che occidentale, e più mediterranea che europea. (Ingresso 10 euro).
Giovedì 28 agosto, alle 18, al Teatro Sperimentale di Ancona, Moni Ovadia dialogherà sempre con Marco Ansaldo, in un incontro in esclusiva per la XIX edizione del festival dedicato ai due mari, dal titolo Chi lotta per Gaza, lotta per l’umanità intera.
Cultura classica, poesia ed arte tra Pinacoteca e Museo Archeologico Nazionale delle Marche
Tornano anche quest’anno gli attesissimi incontri organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC). Primo appuntamento mercoledì 27 alle 17.30 al Museo Archeologico Nazionale delle Marche – MAN Marche, con Enzo di Nuoscio ne I geni invisibili della democrazia. La cultura umanistica come presidio di libertà. Capacità critica, autonomia di giudizio, difesa della persona umana e consapevolezza della fallibilità della conoscenza, della relatività dei valori e dell’inviolabilità della coscienza. Sono questi i «geni invisibili» della democrazia, in mancanza dei quali si materializzano i «demoni visibili» dei suoi nemici. Senza una sufficiente scorta di tali risorse culturali sarebbe impossibile quella «rivoluzione democratica» che sostituisce allo scontro tra le persone il confronto tra le idee, all’uso della forza il ricorso al dialogo, trasformando le istituzioni nel luogo in cui facciamo morire le idee al nostro posto. La cultura umanistica è la sentinella della nostra libertà perché difende e arricchisce questi «geni invisibili», formando menti critiche vaccinate contro il fanatismo, la violenza e contro le più subdole minacce alla «società aperta». Il volume che dà il titolo all’incontro ha vinto la 10a edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2022-Giancarlo Dosi. Oltre al premio assoluto, al volume è stato assegnato il riconoscimento nella sezione “Scienze dell’uomo, storiche e letterarie”. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).
Ancora cultura classica, sabato 30 agosto, sempre alle 17.30 e sempre al MAN Marche, con Lucia Floridi ne Una donna in guerra. Voci e silenzi di Briseide, schiava di Achille, da Omero a oggi. Briseide, la schiava di Achille, svolge un’importante funzione narrativa nell’Iliade, anche se le è riservato un numero limitato di versi. Dopo Omero la presenza di Briseide nella letteratura e nell’arte, nel teatro e nel cinema, non è massiccia, ed è sempre subordinata ad Achille. In tempi recenti, tuttavia, qualcosa è cambiato: complice il fenomeno del retelling femminile del mito, Briseide compare in uno dei più eclatanti casi editoriali degli ultimi anni, La canzone di Achille di Madeline Miller, e in numerosi altri romanzi, come Il silenzio delle ragazze di Pat Barker. Grazie a queste riscritture, di Briseide sentiamo oggi la voce: una voce che grida il prezzo altissimo pagato dalle donne, nelle guerre di ieri e di oggi, perché gli uomini possano inseguire il loro miraggio di gloria. Passando in rassegna un’ampia varietà di fonti, si tenterà di tracciare la storia di Briseide e delle sue metamorfosi nel tempo, da Omero a oggi.
Si cambia location e si indaga il rapporto tra poesia, cinema e arte, venerdì 29 agosto, alle 17:30, nel cortile Pinacoteca civica “Francesco Podesti” con Gabriele Simongini, storico dell’arte e ordinario all’Accademia di Belle Arti di Roma con Valeriano Trubbiani. Racconti di terra e di mare, fra echi leopardiani e sogni felliniani. Introduce l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Un’iniziativa nell’ambito di Ancona cultura aperta. Visioni, viaggi e identità per raccontare Ancona nel mondo a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).
Le mostre alla Mole Vanvitelliana e le visite guidate all’Anfiteatro Romano
Durante i giorni del Festival saranno possibili visite guidate all’Anfiteatro Romano, con partenza dal MAN Marche (biglietto intero Anfiteatro+Museo € 8,00, ridotto 18-25 anni € 2,00, gratuito per minorenni e categorie di legge).
Nello specifico gli orari delle visite saranno: martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 – due turni di visita ore 10.00 e 11.30; venerdì 29 – tre turni di visita ore 14.30, 15.30 e 16.30 e sabato 30 – tre turni di visita ore 17.30, 18.30 e 19.30. L’Anfiteatro Romano è in ogni caso visitabile venerdì e sabato pomeriggio (orari: venerdì 14-18, sabato 17-21 tel. 071-202602, https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/anfiteatro-romano/).
Alla Mole Vanvitelliana, altra location di AdMed, durante i giorni del Festival continua ad essere aperta la mostra Giorgio Cutini. Canto delle stagioni (orari 17-21, chiuso il lunedi, Sale Vanvitelli; info visita Mole Vanvitelliana qui https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/mole-vanvitelliana/).
Il laboratorio sulle musiche e sugli strumenti del Mediterraneo con due musicisti d’eccezione, Francesco Savoretti e Anissa Gouizi
È il laboratorio a cura di Francesco Savoretti e Anissa Gouizi sulle musiche e gli strumenti del Mediterraneo a completare il programma di Adriatico Mediterraneo Festival 2025. Mercoledì 27 agosto dalle 17.00 alle 20.30 alla Mole Vanvitelliana-Sala Polveri e Sala Boxe, in collaborazione con Suoni Erranti, dipartimento di world music e di musiche tradizionali della Scuola Civica Di Musica Beniamino Gigli di Recanati. (Iscrizioni Savorettiftancesco19@gmail.com o anissagouizi@gmail.com. Costo euro 40). Altermine del laboratorio ci sarà un momento di restituzione dei risultati dei lavori, alle 20 al The Mole, all’interno della Mole.
La novità: il documentario su una delle più grandi tragedie del Mediterraneo, la notte del 3 ottobre 2013 di Lampedusa
Un nuovo appuntamento che si aggiunge al già denso programma della manifestazione, la proiezione del documentario L’ultima isola di Davide Lomma, regista pesarese e produttore, al suo secondo lungometraggio, mercoledì 27 agosto, alle 21.30 al Lazzaretto Cinema (ingresso gratuito). L’ultima isola è il racconto del 3 ottobre 2013, giorno che sarebbe passato alla storia come il giorno di una delle più grandi tragedie nel mar Mediterraneo del nostro secolo. Una vicenda drammatica che si intreccia con un’amicizia viscerale che ha unito per sempre i protagonisti di quella notte. Otto amici che terminato il lavoro, escono per fare un’uscita notturna in barca e che si ritrovano a dare l’allarme avvistando oltre trecento persone in mare e riuscendo a salvare 47 persone su una piccola barca di nove metri.
Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it
Il FESTIVAL INTERNAZIONALE ADRIATICO MEDITERRANEO 2025 è un progetto di Associazione Adriatico Mediterraneo
DIREZIONE ARTISTICA: M° Giovanni Seneca
CON IL CONTRIBUTO DI: MIC – Ministero dello Cultura, Regione Marche, Comune di Ancona, Adriatic and Ionian Initiative, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrli – Marina Dorica, Museo Tattile Omero, Nuovo IMAIE, Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, Estra, Viva Energia
CON IL PATROCINIO: Rai Marche
PARTNER: MAN – Museo Archeologico Nazionale delle Marche, AICC Associazione Italiana di Cultura Classica, Todo Mundo – World Music Festival Belgrado, Appennino Festival, IOM – Istituto Oncologico Marchigiano


