24 Settembre 2026
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 Renderemo le Marche la prima regione per qualità della vita in Europa. Confronto fa parte di democrazia, Acquaroli accetti anziché scappare”

“Questa settimana di Ferragosto per fortuna si vedono i turisti e le spiagge cominciano a riempirsi, ma è stata una stagione molto ‘moscia’. Scontiamo un problema strutturale, pare ormai a tutti che il problema principale sia il potere d’acquisto degli italiani che si è ridotto, per via degli stipendi che non crescono e i prezzi che aumentano, di conseguenza gli italiani rinunciano o riducono il periodo di di ferie. Questo fenomeno può essere contrastato con gli stranieri, noi però, purtroppo, siamo la terz’ultima regione in Italia per presenza di turisti stranieri, perché non abbiamo un progetto culturale ed è questo, secondo me, il tema principale”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della Regione Marche, durante il suo tour ‘Ricci on the beach’, che oggi sta trascorrendo tra le spiagge di Portonovo, Numana, Marcelli e Sirolo.

“Il turismo culturale degli stranieri in Italia sta andando bene. Le città d’arte sono overbooking (Napoli, Roma, Firenze, Venezia) e si pongono il problema di limitare i numeri. – dichiara Ricci – Noi abbiamo delle potenzialità di crescita enormi, dal punto di vista del turismo culturale, che può essere un turismo che dura tutto l’anno e che si aggancia agli altri turismi che abbiamo (come quello balneare o ambientale). Senza un turismo di questo tipo noi non potremo mai crescere e, in qualche modo, usufruire delle tante potenzialità che le Marche hanno. – prosegue – Voglio chiudere l’Atim dove hanno buttato 12 milioni di euro nel nulla. Quei soldi li metterò in un progetto per le aree interne e per scommettere su un brand che leghi tutte le Marche sul tema del buon vivere. Questo è ciò che abbiamo noi e che gli altri non hanno. Il nostro obiettivo è diventare la regione con la più alta qualità della vita d’Europa, quello deve essere il brand turistico sul quale costruire il nostro futuro. – conclude – Voglio confrontarmi con Acqurolli su questo, i marchigiani hanno il diritto di avere un confronto sui problemi reali (lavoro, economia, sanità). La smetta di scappare. Manca un mese e mezzo alle elezioni. Scelga lui come, dove e quando, ma iniziamo a confrontarci sui problemi dei marchigiani, perché il 28 e il 29 settembre i marchigiani dovranno scegliere alla luce delle critiche e delle proposte di ogni parte politica e non al alla al buio come si sta facendo. Il confronto democratico fa parte democrazia”.