12 Giugno 2026
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55 anni di storia vissuta insieme
Nati e vissuti per affermare il ruolo storico e contemporaneo di San Benedetto nelle Marche e in Adriatico

di GINO TROLI

 


Il Circolo e il suo giornale, nati ambe due nel 1971,
celebreranno nel 2026 i 55 anni di vita. Chi ha fondato nel febbra- –
io di quell’anno un sodalizio cittadino che
finalmente esprimeva l’orgoglio della sambenedettesità
a sancire che il Piceno avesse
due poli, uno, il capoluogo di antiche radici
preromane, e un altro, che a partire dalle
forte radici marinare si stava affermando
come quarta città delle Marche e rappresentava
la contemporaneità in un intero territorio provinciale.
Oggi , rispetto a questo schema superato,
sappiamo grazie agli scavi archeologici del
Paese Alto (per cui la
nostra città deve ringraziare la Soprintendenza e
l’equipe archeologica del
grande e mai dimenticato Fabrizio Pesando) che
anche San Benedetto in
Albula ha avuto un precedente insediamento romano
e che la tomba di San
Benedetto Martire è stata
costruita sopra o dentro ai
resti della Villa Marittima
riportata alla luce con tutte le sue funzioni
dagli archeologi e nuovo patrimonio
dell’offerta turistico-culturale della città del presente.
Questa grande scoperta retrodata di
molto le nostre origini e dà ai sambenedettesi
un’altra identità storica che forse nel 1971
non era stata ancora intuita.
Ciò non toglie che andando a rileggere i verbali del Circolo
che ne documentano la fondazione traspare un senso
di appartenenza e l’orgoglio sempre manifestato
di una tutela e valorizzazione della storia marinara,
delle tradizioni e della lingua vernacolare
mai scemato nel tempo e oggi persino più
forte di fronte ai rischi della perdita e della
memoria minacciata. Il nostro giornale
Lu Campanò, uscito per la prima volta nel
maggio del 1971, è stato lo specchio
costante della consapevolezza di dover svolgere un
compito difficile, lo scrigno in cui abbiamo
racchiuso tutto il patrimonio di riflessioni e
ricerche su “chi siamo, da dove veniamo e
dove andiamo”, accumulato in più di mezzo
secolo di riunioni, contributi di ricerca,
articoli e veri e propri dossier sui mille aspetti
della nostra amata San Benedetto.
La recente assemblea annuale del Circolo ha ribadito
interesse e partecipazione dei soci,
attenzione da parte delle istituzioni (ma non è mai
troppa! Perché il problema della sede
sta ancora lì come un chiodo fisso) e stima, forse
è la parola giusta, da parte dell’intera città.
In 55 anni il Circolo non si è mai chiuso in
se stesso, il giornale è stato lo strumento del
confronto e della proposta. Facciamo
voti perché continui ad essere l’organo
di stampa attraverso cui il dialogo con
i sambenedettesi sia permanente e dia
corpo alla rivendicazione di essere nei
fatti la voce di una grande città delle
Marche che chiede ciò che le spetta: tra
pesca, turismo, economia e società, nella storia e oggi,
essere considerata protagonista assoluta nel Medio Adriatico
e in territorio regionale in cui non dobbiamo
essere secondi a nessuno (sanità, viabilità,
portualità e offerta turistica).