24 Settembre 2026
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mercoledì 13 agosto 2025  18:36

Inaugurato il ponte ciclopedonale sul fiume Cesano: nuovo collegamento tra Senigallia e Marotta-Mondolfo

È stato inaugurato oggi pomeriggio il nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Cesano, infrastruttura strategica che collega i Comuni di Senigallia e Marotta-Mondolfo. Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il presidente del Consiglio regionale Dino Latini, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, l’assessore regionale ai Trasporti Goffredo Brandoni, il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, il sindaco di Marotta-Mondolfo Nicola Barbieri.
“Questo ponte – ha dichiarato il presidente Acquaroli – è un’opera importante per le nostre comunità e strategica per la regione. Garantisce più sicurezza e sostenibilità, due obiettivi fondamentali per le politiche nazionali e europee, e offre nuove opportunità per gli amanti del ciclismo e le nuove generazioni. È uno strumento che arricchisce il nostro territorio e una valida risorsa per il turismo e lo sviluppo economico locale. Ringrazio tutti i progettisti, architetti e operatori che hanno reso possibile questa realizzazione, che è anche molto bella dal punto di vista architettonico. Un aspetto importante in un territorio con alta vocazione paesaggistica. Questa opera è un esempio di come possiamo creare spazi sicuri e sostenibili. È un passo avanti verso un futuro più verde e più sicuro”.
Il ponte, lungo 200 metri e largo 5 metri, è stato realizzato in acciaio (circa 500 tonnellate di peso) e offre corsie separate per pedoni e biciclette. L’investimento complessivo è stato di 4,5 milioni di euro. La struttura si colloca in un punto nevralgico della Ciclovia Adriatica, il grande progetto interregionale di mobilità sostenibile che mira a unire, lungo la costa, Trieste al Gargano.
“Sul Cesano, tra Marotta e Senigallia, oggi è nata un’opera d’arte da incorniciare – ha affermato l’assessore Baldelli – uno snodo fondamentale del Piano della Mobilità Ciclabile che siamo realizzando con l’Assessorato alle Infrastrutture. Un capolavoro di architettura che dà vita a uno dei simboli iconici della Ciclovia Adriatica, l’asse portante che completeremo con gli ulteriori investimenti che abbiamo già destinato per 27,5 milioni di euro. La terrazza sul mare, oltre a costituire di per sé un forte elemento di attrazione per turisti, famiglie e bambini, mette in sicurezza biciclette e pedoni dalla trafficata Statale 16, risolvendo un problema storico per chi vive lungo la costa al confine tra i due Comuni. L’opera farà anche da volano alle attività economiche del territorio, rappresentando un modello virtuoso di tecnologia e design, sicurezza e riqualificazione dell’ambiente, visione, concretezza e prospettive di sviluppo”.
mercoledì 13 agosto 2025  18:14

Firmato oggi l’Accordo per il riordino del trasporto pubblico e la sperimentazione di soluzioni innovative di mobilità nella bassa Valle del Foglia

È stato firmato oggi, presso la sede dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, l’Accordo per il riordino del trasporto pubblico e la sperimentazione di soluzioni innovative di mobilità nel territorio della bassa Valle del Foglia.

A sottoscrivere l’intesa sono stati il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, Palmiro Ucchielli. Presenti anche gli assessori regionali ai Traporti, Goffredo Brandoni, e alle Infrastrutture, Francesco Baldelli.

L’accordo, della durata di due anni, prorogabili, sancisce la collaborazione tra Regione Marche e Unione dei Comuni per l’implementazione di un progetto pilota di BRT – Bus Rapid Transit, finanziato con risorse pari a 11 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale Marche FESR 2021-2027.

“La firma di oggi – ha dichiarato il presidente Acquaroli – rappresenta un passo concreto verso la costruzione di un sistema di trasporto moderno, fluido, accessibile e in grado di rispondere alle sfide della sostenibilità, della sicurezza e dell’efficienza, con benefici attesi non solo per la mobilità, ma anche per la competitività del territorio e la sua attrattività turistica ed economica”.

“Ringrazio il presidente della Regione e gli assessori – ha detto Ucchielli – per la sottoscrizione di questo secondo protocollo d’intesa sul riordino del sistema dei trasporti e della mobilità, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo l’inquinamento atmosferico e incentivare l’uso del mezzo pubblico, ormai diventato una necessità. Questo è uno dei principali distretti industriali delle Marche, dove le abitudini radicate fanno sì che quasi ogni persona usi l’auto. Per questo è importante una mobilità elettrica veloce: in teoria, il servizio di bus rapido dovrebbe collegare Vallefoglia a Pesaro in 20-25 minuti, ossia la metà del tempo richiesto dalle attuali circolari”.

“Nell’attuale programmazione europea 2021-2027 – ha spiegato Brandoni – la Regione Marche ha previsto una misura per il trasporto pubblico leggero, una soluzione intermedia tra una metropolitana e un autobus tradizionale. Per questa iniziativa sono stati stanziati 11 milioni di euro. Oltre a ciò, sono previste altre misure, come il rinnovo del parco autobus con mezzi elettrici e la creazione di nuove postazioni di ricarica per tali veicoli. Lunedì scorso, inoltre, ho presentato in Giunta una delibera con la quale destiniamo 3 milioni di euro ai Comuni per l’installazione di nuove pensiline alle fermate degli autobus. Sappiamo infatti che molte fermate ne sono sprovviste e questo intervento permetterà di migliorare il comfort e la sicurezza degli utenti”.

“Il riordino del trasporto pubblico locale – ha commentato Baldelli – passa per soluzioni innovative come questa, che si ispira alle migliori esperienze delle Capitali europee. Si parte sull’asse Pesaro-Vallefoglia, per creare un modello sia a livello regionale che nazionale. Un progetto pilota che applichiamo lungo una delle direttrici economiche più importanti della provincia di Pesaro Urbino, quasi un unico distretto industriale, con 10mila imprese e 37mila addetti, capace di movimentare elevati flussi di traffico. Il BRT è un sistema di trasporto a basso consumo di CO2, che utilizza la tecnologia di autobus veloci, moderni, sicuri e confortevoli e che viaggiano su corsie preferenziali, con lo scopo di aumentare la velocità e rapidità del trasporto con mezzi innovativi come nelle principali città europee”.

Il progetto, pienamente coerente con il Piano strategico delle Infrastrutture Marche 2032, prevede la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico innovativo e sostenibile, capace di garantire maggiore velocità, regolarità, comfort e sicurezza negli spostamenti lungo la direttrice della bassa Valle del Foglia, un’area caratterizzata da un’elevata domanda di mobilità, un importante distretto produttivo e una presenza significativa di poli scolastici e sportivi.

L’iniziativa ha tra i suoi principali obiettivi la riduzione dell’inquinamento atmosferico, del traffico veicolare privato e dei tempi di percorrenza, oltre a incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico sia per gli spostamenti casa-lavoro sia per quelli casa-scuola. In quest’ottica, il BRT potrà contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovendo un modello di mobilità integrata e a basso impatto ambientale.

mercoledì 13 agosto 2025  15:46

Presentato il nuovo Accordo integrativo regionale con i medici di medicina generale

È stato presentato questa mattina dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dal vice presidente e assessore alla Salute, Filippo Saltamartini, il nuovo Accordo integrativo regionale per i medici di medicina generale (MMG), sottoscritto con le parti sindacali FIMMG, SNAMI, SMI, FMT, CISL Medici. Alla presentazione sono intervenuti il direttore del Dipartimento Salute Antonio Draisci, il rappresentante FIMMG Paolo Misericordia, e la rappresentante SMI Alessandra Moraca.

L’accordo rappresenta un provvedimento strategico che introduce importanti novità per potenziare l’assistenza sanitaria sul territorio, in linea con le direttive nazionali e con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si inserisce in un quadro complesso, segnato dalla carenza di personale medico, e mira a rendere pienamente operative le Case della Comunità e a riorganizzare i servizi per garantire una risposta più efficace e vicina ai bisogni dei cittadini marchigiani.

“Sono convinto che con questo accordo si potrà potenziare la sanità marchigiana e il territorio e rafforzare la collaborazione con i medici di medicina generale – ha dichiarato il presidente Acquaroli – perché può rappresentare un pilastro fondamentale della nostra visione per una sanità più moderna, efficiente e vicina alle persone. È un accordo molto importante a livello regionale, ma soprattutto a livello nazionale, poiché risulta tra i primi ad essere sottoscritto in questo ambito. Si tratta di un accordo integrativo che prelude al potenziamento dei servizi del territorio. Ci consentirà di risolvere alcune delle grandi questioni che erano sul tavolo e che sono fondamentali per garantire al sistema un miglior funzionamento. Stiamo lavorando alacremente per superare le criticità ereditate dal passato e costruire un sistema territoriale solido. Speriamo in particolare che con questo accordo si possa raggiungere maggiore efficienza per decongestionare i Pronto soccorso, a ridurre le liste d’attesa e a favorire un accesso più appropriato alle prestazioni. È un passo importante verso la costruzione di un sistema territoriale solido ed efficiente. Ringrazio chi ha collaborato alla realizzazione di questo accordo che offre un contributo significativo a beneficio delle comunità e dei cittadini, costruisce nuove opportunità e dà risposte per il buon funzionamento del sistema”.

“Questo accordo – evidenzia l’assessore Saltamartini – si realizza dopo ben 18 anni dal precedente ed è di particolare significato, perché le Marche risultano essere la seconda Regione in Italia aggiunge l’accordo integrativo all’accordo nazionale dello scorso anno. Qui si riempie una lacuna che è costituita dal fatto che, avendo costituito l’accordo nazionale un ruolo unico, si individuano dei percorsi per far sì che i medici di medicina generale possano essere impiegati nelle Case di comunità, negli Ospedali di comunità, attraverso un percorso che riconosce trattamenti aggiuntivi a questi medici. Rispetto al passato questo sta a significare che con la realizzazione di nuovi ospedali di primo livello, quali Pesaro, Macerata e San Benedetto del Tronto in progettazione, con i cantieri che hanno in costruzione 9 Ospedali di comunità e 29 Case della Salute, una volta che questi presidi saranno aperti, si potrà disporre di una struttura operativa per garantire quei servizi territoriali in mancanza dei quali in questi anni sono sorte numerose criticità. Aggiungo, riportando dati del’Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici, che dal 2026 il numero dei medici che entrano in servizio in Italia è superiore al numero di quelli che vanno in pensione; avendo le Marche tesaurizzato 150 borse di specializzazione in più l’anno, a partire dal 2021, non completamente utilizzate, abbiamo un vantaggio rispetto ad altre Regioni, perché avremo più medici che dal 2026 andranno a costituire l’organico necessario per gli Ospedali di comunità e le Case di comunità. Ricordo infine che particolare attenzione è stata destinata alle zone disagiate con il mantenimento della quota capitaria maggiorata e dell’indennizzo incrementale per il collaboratore di studio, la possibilità di svolgere l’attività di medicina proattiva direttamente nello studio del medico nei Comuni con popolazione inferiore a 3000 abitanti e maggiore flessibilità per consentire l’aggregazione dei MMG anche nei Comuni più piccoli”.

I punti chiave dell’accordo includono:

•        Attuazione del “Ruolo Unico”: i medici di medicina generale bilanceranno l’attività di studio per i propri assistiti con ore di servizio dedicate a specifiche attività orarie, specialmente all’interno delle Case della Comunità Hub e Spoke, a garanzia di una maggiore copertura e della gestione di ambulatori per prestazioni non urgenti, con l’obiettivo primario di ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso.

•        Potenziamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT): le attuali forme associative dei medici evolveranno in “moduli base di AFT”, creando una rete strutturata e coordinata su tutto il territorio. Viene istituita la figura del “referente di AFT”, un medico che fungerà da collegamento operativo con il Distretto sanitario per ottimizzare le azioni sul campo.

•        Flessibilità contro la carenza di medici: per far fronte alla grave carenza di personale, l’accordo introduce in via straordinaria, fino al 31 dicembre 2028, la possibilità per i medici di svolgere, su base volontaria, fino a 10 ore settimanali aggiuntive.

•        Prevenzione e Governo Clinico: vengono definiti nuovi obiettivi per la prevenzione del rischio cardiovascolare, basati sul modello “SCORE2”, e viene potenziata la gestione sanitaria dei pazienti nelle strutture residenziali, sistematizzando le buone pratiche già avviate.

 

mercoledì 13 agosto 2025  15:06

Piandimeleto e Belforte all’Isauro puntano sulla ricchezza dell’ambiente con ‘Il miele del Montefeltro: api, biodiversità e turismo’

E’ il miele il protagonista del progetto dei Comuni di Piandimeleto e Belforte all’Isauro che ha ottenuto un finanziamento di 1 milione di euro nell’ambito del bando ‘Borgo Accogliente’ con cui la Regione Marche ha destinato importanti risorse al rilancio dei borghi storici. Dal titolo ‘Il miele del Montefeltro: api, biodiversità e turismo’ il progetto si focalizza sulla biodiversità locale e sul ruolo delle api, essenziali per l’ecosistema. E’ il simbolo dell’identità territoriale, non solo un prodotto ma un’esperienza turistica autentica che promuove la qualità della vita a contatto con la natura. I Comuni di Piandimeleto e Belforte all’Isauro sotto un unico brand territoriale per la valorizzazione della loro storia e delle loro tradizioni.

“Progetti come ‘Il miele del Montefeltro’ – dichiara il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – dimostrano la grande capacità dei nostri Comuni di lavorare insieme, una sinergia che valorizza il territorio e le sue straordinarie peculiarità promuovendo lo sviluppo sostenibile. Rappresenta un esempio eccellente di come specificità territoriali, prodotti unici delle nostre terre e biodiversità, possano promuovere i borghi e creare un’esperienza turistica autentica e unica. Il finanziamento ottenuto, che fa parte di una strategia complessiva per la quale abbiamo messo in campo oltre 110 milioni di euro, sarà utilizzato per creare itinerari naturalistici, aree attrezzate e strutture ricettive che valorizzeranno l’identità territoriale e promuoveranno l’economia locale. Siamo convinti che questo progetto contribuirà a rafforzare l’attrattività turistica dei nostri straordinari borghi e a creare nuove opportunità per i giovani e per le imprese locali”.

Il progetto ‘Il miele del Montefeltro’ prevede la creazione di itinerari naturalistici tra Belforte all’Isauro e Piandimeleto per sviluppare l’economia locale e favorire opportunità imprenditoriali per i giovani. A Belforte gli interventi includono la realizzazione di aree attrezzate per camper e la riqualificazione di spazi verdi, a Piandimeleto è prevista la creazione di un labirinto sensoriale e la riqualificazione di un’area verde storica. Per potenziare l’apicoltura, si svilupperanno un apiario bio e un museo dedicato al mondo delle api. Si punta poi a migliorare l’offerta ricettiva con nuovi B&B e ristoranti per valorizzare la gastronomia locale e aumentare l’attrattività turistica.

“Il progetto tra Piandimeleto e Belforte all’Isauro nasce da un’idea politica chiara – spiega Nicolò Pierini, sindaco di Piandimeleto – rilanciare il nostro territorio puntando su turismo, cultura e lavoro. È un progetto che mette insieme i due Comuni e privati, unendo le forze per creare nuove opportunità e dare valore a ciò che abbiamo. Ringraziamo la Regione Marche e il presidente Francesco Acquaroli per il sostegno a questa iniziativa che porta un vero valore aggiunto al nostro entroterra, troppo spesso dimenticato. Con ‘Il miele del Montefeltro’ vogliamo dimostrare che lavorando insieme si può costruire qualcosa di concreto per il futuro del nostro territorio”.

“’Il miele del Montefeltro: api, biodiversità e turismo’ è un esempio di come la collaborazione e la visione comune possano essere tradotti in azioni per il futuro del nostro territorio. Unendo le forze tra comuni e privati, possiamo valorizzare le nostre risorse e creare nuove opportunità per il turismo, la cultura e il lavoro – aggiunge il sindaco di Belforte all’Isauro Federica Battazzi – Speriamo che questo progetto possa essere un modello di successo per altre iniziative simili e contribuire a rendere il nostro territorio un luogo ancora più accogliente e vivibile per tutti.  Un sentito ringraziamento alla Regione Marche per la sensibilità e l’impegno dimostrati nell’emanare bandi che supportano progetti come il bando Borgo Accogliente, contribuendo così allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio. Grazie a chi ha lavorato per realizzare questo progetto. Siamo fiduciosi che questo possa essere un punto di partenza per una nuova era di crescita e sviluppo per la nostra comunità”.