8 Giugno 2026
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AD ADRIATICO MEDITERRANEO IL FOCUS SULLA MACEDONIA DEL NORD, PAESE A CUI È DEDICATA LA 19ESIMA EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE, CON IL GRAFIC NOVELIST BOBAN PESOV

Alle 21.30, alla Corte della Mole, la produzione italo/spagnola

Luna, cera e vino live con i Brigan

Domani (30 agosto) il gran finale del Festival con il live del rapper Anastasio, alle 21.30 alla Corte della Mole

ANCONA, 29 AGOSTO 2025 – È stato il suono saudente della chitarra classica di Andrea Vettoretti ad aprire la quinta giornata del Festival Adriatico Mediterraneo. Compositore, oltre che talentuoso chitarrista, Vettoretti nella sua produzione ha sempre indagato il rapporto tra la musica e la natura, il cosmo e l’acqua quale sorgente di vita. Un percorso che lo ha portato a diventare uno degli Ambassador dell’Unesco per la promozione della Rete dei Musei dell’Acqua impegnati a sensibilizzare alla tutela di questo elemento. Per accompagnare il sorgere del sole dalle acque dell’Adriatico, Vettoretti ha proposto brani tratti dal suo Rain, che raccoglie anche testi scritti da 14 autori diversi, ispirati dalle sue musiche, ma anche da Quantum One e Sensation.

I ritmi e la personalità travolgente della Džambo Aguševi Orchestra hanno chiuso la giornata di ieri (28 agosto). La coinvolgente fanfara in arrivo dalla Macedonia del Nord, Paese a cui è dedicata la 19esima edizione della rassegna dedicata ai due mari, è stata un richiamo irresistibile per il pubblico dell’Anfiteatro che ha risposto con entusiasmo alla richiesta della “tigre funky”, il leader dell’orchestra, il trombettista Džambo Aguševi, di danzare e cantare sotto al palco dell’arena ai piedi di San Ciriaco.

Una giornata molto intensa, quella di ieri, che ha visto nel pomeriggio al Teatro Sperimentale, il partecipatissimo incontro con l’artista ed intellettuale, Moni Ovadia, tra i massimi esponenti della cultura yiddish, che ha dialogato con il giornalista Marco Ansaldo sulla guerra a Gaza e la questione palestinese. Ovadia, che da sempre si definisce ebreo antisionista, ha ribadito la sua posizione anche in quest’occasione, accusando senza mezzi termini Israele di genocidio nei confronti del popolo palestinese ed invitando a fare ciascuno la propria parte per chiedere di fermare lo sterminio. «Non restiamo indifferenti. Scrivete sui vostri social, mandate mail ai giornali ed alle emittenti televisive e radiofoniche perché si denunci che quello in atto a Gaza è genocidio. È forse un piccolo gesto, ma qualcosa ancora può cambiare esprimendo il proprio pensiero ed il proprio dissenso», ha detto Ovadia al termine di lungo ed appassionato intervento davanti agli oltre quattrocento spettatori.

La giornata di oggi (29 agosto) prosegue alle 17:30, nel cortile Pinacoteca civica “Francesco Podesti” con Gabriele Simongini, storico dell’arte e ordinario all’Accademia di Belle Arti di Roma in un incontro dedicato allo sculture anconetano Valeriano Trubbiani. Racconti di terra e di mare, fra echi leopardiani e sogni felliniani a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona, nell’ambito di Ancona cultura aperta. Visioni, viaggi e identità per raccontare Ancona nel mondo. Verrà indagato il rapporto tra poesia, cinema e arte. Introdurrà l’incontro l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Altra location altro appuntamento alla Sala Boxe della Mole, alle 18, per il focus sulla Macedonia del Nord, Paese protagonista del 2025 in omaggio alla presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica, partner storico del Festival. L’organizzazione internazionale il cui Segretariato permanente ha sede ad Ancona, alla Cittadella, ha compiuto proprio quest’anno i suoi primi venticinque anni. Il forum intergovernativo dal 2000, anno della sigla della Carta di Ancona, è impegnato per la cooperazione regionale nella Euroregione adriatico-ionica. Repubblica giovane, nella sua attuale denominazione ed organizzazione politica, nata tra il 2018 ed il 2019, la Macedonia del Nord è un Paese che vanta una storia e cultura millenaria, passato attraverso i più grandi imperi dell’Antichità, quello macedone, l’Impero romano e bizantino e in età moderna dall’Impero ottomano fino alle vicissitudini del secolo scorso, dalle Guerre mondiali ai conflitti dei Balcani. Se ne parlerà con Boban Pesov “illustratore, fumettista, cinefilo, accumulatore seriale di lavori e padre”, come egli stesso si definisce sul suo seguitissimo canale YouTube, che presenterà la sua primissima graphic novel C’era una volta l’est. Ne dialogherà con il giornalista e consulente scientifico per Limes, Marco Ansaldo. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Concerto della sera, alla Corte della Mole, alle 21.30, con i Brigan ed il loro Luna, cera e vino live, una produzione Italia/Spagna. Un viaggio onirico e un flusso di coscienza tra sacro e profano, ombra e notte, che esplora temi cari al trio come la ricerca delle radici, l’Inquisizione, la Terra dei Fuochi, la devozione popolare e le memorie legate alla coltivazione della canapa. Un sound ibrido che fonde elettronica, voci e strumenti della tradizione, portando un mondo antico e rurale nel presente. Formazione: Francesco Di Cristofaro – Voce, bansuri, dvojanka, bouzouki, baglamas, overtone flute, whistle, punteiro, marranzano; Andrea Laudante – Elettronica, chitarra elettrica, synth, cori, field recordings; Ramon Rodriguez Gomez – Tammorra, pandero cuadrado, pandero de Peñaparda, frame drum, tamburello, pandereta, falce, campanacci, campanelli, morching, cori.

Per l’occasione il bar The Smole, versione estiva alla Corte della Mole del The Mole interno, proporrà un cocktail a tema, questa sera il Vodka Orange Olè, ispirato alla Spagna, a base di vodka, vino alla frutta e soda all’arancia.

Il programma dell’ultima giornata di Festival, sabato 30 agosto e poi gli appuntamenti “fuori cartellone” di settembre

L’ultima alba sulla giornata conclusiva del Festival sarà, sempre al Passetto, alle 6, sempre alla Terrazza Unicorn, sabato 30 agosto, con il pianoforte di Francesco Mazzonetto. Il talentuoso musicista, vincitore di numerosi concorsi internazionali e con un CD all’attivo per SONY Classical, è capace di regalare un’esperienza musicale indimenticabile. Magistrali le sue interpretazioni che spaziano da Marco Sollini a Ezio Bosso.

Prima del concerto conclusivo, all’ex Lazzaretto, sabato 30 agosto, alle 19.30, il concerto al tramonto alla Corte della Mole, A Flor de piel, un itinerario emozionante tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo”, unendo l’Italia alla tradizione del Tango e del Sud America. Il progetto vede la voce intensa dell’attrice-cantante italo-argentina Sarita Schena, accompagnata dalle corde di Giuseppe De Trizio (chitarra classica e arrangiamenti) e dal sax soprano di Claudio Carboni. Un omaggio potente a generi di frontiera, epopee sonore legate a doppio filo dalla storia e da una poetica intensa. A flor de piel celebra la memoria, la nostalgia e la ricchezza delle contaminazioni culturali e delle influenze migratorie, unendo passato e futuro in un’unica, appassionante esperienza musicale. (Ingresso euro 10).

Gran finale, sabato 30 agosto, affidato ad un altro nome di calibro, quello di Anastasio. Il rapper napoletano porta sul palco della Corte della Mole (21:30) anche il suo nuovo lavoro Le macchine non possono pregare, che segna l’attesissimo ritorno sulle scene del vincitore della 12esima edizione di X Factor e con all’attivo la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2019. Un progetto, definito dallo stesso artista «parecchio denso e particolare, un’operetta rap». Non solo una riflessione sull’Intelligenza Artificiale quanto più una riflessione sul «dualismo tra l’uomo e la macchina. Ragionando sulle macchine alla fine si scopre l’umano». Non solo i nuovi brani, quello di domani sera (30 agosto) sarà un live carico di energia, rime potenti e atmosfere uniche per ripercorrere tutti i successi più amati ed i brani del nuovo disco di questo artista inconfondibile per la sua potenza lirica, la sua penna affilata, la sua voce ed il suo flow, uno dei più innovativi del panorama rap italiano.

Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL FESTIVAL

Il “fuori Festival” a Marina Dorica sabato 20 settembre con il velista ed esponente del “crosssport” Giancarlo Pedote

Dopo l’anteprima del 24 agosto, Adriatico Mediterraneo torna a Marina Dorica per un “fuori Festival” gratuito, sabato 20, vigilia della Regata del Conero. Il porto turistico ospiterà per un talk il poliedrico Giancarlo Pedote, personaggio di spicco e fuori dagli schemi della vela e dello sport italiano. Fiorentino, classe 1975, Pedote è un velista che si è distinto nella navigazione in solitario. La sua passione per lo sport e il mare è iniziata fin da giovane, praticando varie discipline, tra cui boxe e full contact, prima di dedicarsi al windsurf all’età di 14 anni. Nel 2002 si è laureato in filosofia all’Università di Firenze, una formazione che ha poi applicato alla gestione dei suoi progetti sportivi, imparando a elaborare strategie per limitare i rischi. Nella vita applica il principio del “crosssport”, un approccio che si basa sull’idea che ogni disciplina sportiva insegna qualcosa che può essere applicato ad altre aree della vita. Dalla boxe ha imparato a difendersi e ad attaccare, dal full contact il rispetto per il proprio corpo, e dal windsurf l’unione con il mare. Tra il 2000 e il 2003, è stato anche formatore per corsi professionali per skipper. Ha pubblicato diversi libri sul mare, tra cui Il Manuale dello Skipper (2004) e Il Manuale del Velista (2007) e poi nel 2021, L’Anima nell’Oceano, a seguito della sua esperienza del giro del mondo in barca in solitario, il Vendée Globe.

I concerti al Passetto: la musica all’alba di Adriatico Mediterraneo

L’ultima giornata da accogliere al Passetto, alle 6, sempre alla Terrazza Unicorn, sabato 30 agosto, con il pianoforte di Francesco Mazzonetto. Il talentuoso musicista, vincitore di numerosi concorsi internazionali e con un CD all’attivo per SONY Classical, è capace di regalare un’esperienza musicale indimenticabile. Magistrali le sue interpretazioni che spaziano da Marco Sollini a Ezio Bosso.

I concerti al tramonto con Sarita Schena con Giuseppe De Trizio e Claudio Carboni

Prima del gran finale, all’ex Lazzaretto, sabato 30 agosto, alle 19.30, il concerto al tramonto alla Corte della Mole, A Flor de piel, un itinerario emozionante tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo”, unendo l’Italia alla tradizione del Tango e del Sud America. Il progetto vede la voce intensa dell’attrice-cantante italo-argentina Sarita Schena, accompagnata dalle corde di Giuseppe De Trizio (chitarra classica e arrangiamenti) e dal sax soprano di Claudio Carboni. Un omaggio potente a generi di frontiera, epopee sonore legate a doppio filo dalla storia e da una poetica intensa. A flor de piel celebra la memoria, la nostalgia e la ricchezza delle contaminazioni culturali e delle influenze migratorie, unendo passato e futuro in un’unica, appassionante esperienza musicale. (Ingresso euro 10).

Anastasio ultimo protagonista dei live serali di Adriatico Mediterraneo Festival 2025. E poi il fuori cartellone dell’11 settembre con Les Amazones d’Afrique

Gran finale, sabato 30 agosto, affidato ad un altro nome di calibro, quello di Anastasio. Il rapper napoletano porta sul palco della Corte della Mole (21:30) il suo nuovo lavoro Le macchine non possono pregare, che segna l’attesissimo ritorno sulle scene del vincitore della 12esima edizione di X Factor e con all’attivo la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2019. Un live carico di energia, rime potenti e atmosfere uniche per ripercorrere tutti i successi più amati ed i brani del nuovo disco di questo artista inconfondibile per la sua potenza lirica, la sua penna affilata, la sua voce ed il suo flow, uno dei più innovativi del panorama rap italiano.

In occasione di alcuni concerti, sia al tramonto che durante quelli della sera, lo IomIstituto oncologico marchigiano con cui quest’anno l’Associazione Adrioatico Mediterraneo ha stretto una collaborazione, farà una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi.

La serata conclusiva del Festival sarà un arrivederci all’11 settembre quando sul palco del Teatro delle Muse, saliranno, alle 21.30, Les Amazones d’Afrique, il collettivo che fa della musica non solo una forza creativa, ma anche una forma di lotta contro un’ancestrale violenza di genere e per la conquista dei dirittti delle donne e delle ragazze.

Il focus sulla Macedonia del Nord, tra passato e presente. Ospiti d’eccezione il giovane youtuber e fumettista Boban Pesov, Moni Ovadia in dialogo con Marco Ansaldo in un incontro in esclusiva

Spazio come ogni anno anche agli approfondimenti geopolitici di attualità in relazione al Paese a cui la XIX edizione di Adriatico Mediterraneo Festival è dedicata. È la Macedonia del Nord il protagonista del 2025 in omaggio alla presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica, partner storico della kermesse dei due mari. L’organizzazione internazionale il cui Segretariato permanente ha sede ad Ancona, alla Cittadella, ha compiuto proprio quest’anno i suoi primi 25 anni. Il forum intergovernativo dal 2000, anno della sigla della Carta di Ancona, è impegnato per la cooperazione regionale nella Euroregione adriatico-ionica. Repubblica giovane, nella sua attuale denominazione ed organizzazione politica, nata tra il 2018 ed il 2019, la Macedonia del Nord è un Paese che vanta una storia e cultura millenaria, passato attraverso i più grandi imperi dell’Antichità, quello macedone, l’Impero romano e bizantino e in età moderna dall’Impero ottomano fino alle vicissitudini del secolo scorso, dalle Guerre mondiali ai conflitti dei Balcani. Se ne parlerà venerdì 29 agosto alla Sala Boxe della Mole, alle 18, con Boban Pesov “illustratore, fumettista, cinefilo, accumulatore seriale di lavori e padre”, come egli stesso si definisce sul suo seguitissimo canale YouTube, che presenterà la sua primissima graphic novel C’era una volta l’est. Ne dialogherà con il giornalista e consulente scientifico per Limes, Marco Ansaldo. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Cultura classica, poesia ed arte tra Pinacoteca e Museo Archeologico Nazionale delle Marche

Tornano anche quest’anno gli attesissimi incontri organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC). Secondo appuntamento, sabato 30 agosto, alle 17.30, al MAN Marche (Museo Archelogico nazionale delle Marche) con Lucia Floridi ne Una donna in guerra. Voci e silenzi di Briseide, schiava di Achille, da Omero a oggi. Briseide, la schiava di Achille, svolge un’importante funzione narrativa nell’Iliade, anche se le è riservato un numero limitato di versi. Dopo Omero la presenza di Briseide nella letteratura e nell’arte, nel teatro e nel cinema, non è massiccia, ed è sempre subordinata ad Achille. In tempi recenti, tuttavia, qualcosa è cambiato: complice il fenomeno del retelling femminile del mito, Briseide compare in uno dei più eclatanti casi editoriali degli ultimi anni, La canzone di Achille di Madeline Miller, e in numerosi altri romanzi, come Il silenzio delle ragazze di Pat Barker. Grazie a queste riscritture, di Briseide sentiamo oggi la voce: una voce che grida il prezzo altissimo pagato dalle donne, nelle guerre di ieri e di oggi, perché gli uomini possano inseguire il loro miraggio di gloria. Passando in rassegna un’ampia varietà di fonti, si tenterà di tracciare la storia di Briseide e delle sue metamorfosi nel tempo, da Omero a oggi.

Si cambia location e si indaga il rapporto tra poesia, cinema e arte, venerdì 29 agosto, alle 17:30, nel cortile Pinacoteca civica “Francesco Podesti” con Gabriele Simongini, storico dell’arte e ordinario all’Accademia di Belle Arti di Roma con Valeriano Trubbiani. Racconti di terra e di mare, fra echi leopardiani e sogni felliniani. Introduce l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Un’iniziativa nell’ambito di Ancona cultura aperta. Visioni, viaggi e identità per raccontare Ancona nel mondo a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Le mostre alla Mole Vanvitelliana e le visite guidate all’Anfiteatro Romano

Durante i giorni del Festival saranno possibili visite guidate all’Anfiteatro Romano, con partenza dal MAN Marche (biglietto intero Anfiteatro+Museo € 8,00, ridotto 18-25 anni € 2,00, gratuito per minorenni e categorie di legge).

Nello specifico gli orari delle visite saranno: martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 – due turni di visita ore 10.00 e 11.30; venerdì 29 – tre turni di visita ore 14.30, 15.30 e 16.30 e sabato 30 – tre turni di visita ore 17.30, 18.30 e 19.30. L’Anfiteatro Romano è in ogni caso visitabile venerdì e sabato pomeriggio (orari: venerdì 14-18, sabato 17-21 tel. 071-202602, https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/anfiteatro-romano/).

Alla Mole Vanvitelliana, altra location di AdMed, durante i giorni del Festival continua ad essere aperta la mostra Giorgio Cutini. Canto delle stagioni (orari 17-21, chiuso il lunedi, Sale Vanvitelli; info visita Mole Vanvitelliana qui https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/mole-vanvitelliana/).

Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it

Il FESTIVAL INTERNAZIONALE ADRIATICO MEDITERRANEO 2025 è un progetto di Associazione Adriatico Mediterraneo

DIREZIONE ARTISTICA: M° Giovanni Seneca

CON IL CONTRIBUTO DI: MIC – Ministero dello Cultura, Regione Marche, Comune di Ancona, Adriatic and Ionian Initiative, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrli – Marina Dorica, Museo Tattile Omero, Nuovo IMAIE, Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, Estra, Viva Energia

CON IL PATROCINIO: Rai Marche

PARTNER: MAN – Museo Archeologico Nazionale delle Marche, AICC Associazione Italiana di Cultura Classica, Todo Mundo – World Music Festival Belgrado, Appennino Festival, IOM – Istituto Oncologico Marchigiano