2025-07-11 – L’11 luglio 2025 si è celebrato il 60° anniversario del D.P.R. 1124/1965, una delle norme più significative nella storia della tutela del lavoro in Italia.
Emanato il 30 giugno 1965, il cosiddetto “Testo Unico” ha consolidato un sistema di protezione che, ancora oggi, rappresenta un riferimento imprescindibile per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Emanato il 30 giugno 1965, il cosiddetto “Testo Unico” ha consolidato un sistema di protezione che, ancora oggi, rappresenta un riferimento imprescindibile per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Una norma ancora attuale poiché:
· Ha integrato aspetti sanitari, giuridici e assicurativi in una visione sistemica della tutela; Ha reso possibile il riconoscimento e l’indennizzo delle malattie professionali, spesso sottovalutate.
· Nel 2024 sono state presentate 88.499 denunce di malattia professionale, con un incremento del 21,6% rispetto all’anno precedente.
Il problema degli infortuni sul lavoro: Nonostante i progressi normativi e tecnologici, gli infortuni sul lavoro continuano a rappresentare una ferita aperta nel tessuto produttivo italiano: Nel 2024 si sono registrati oltre 620.000 infortuni denunciati, con un aumento significativo nei settori della logistica, edilizia e sanità. Gli infortuni mortali restano una tragica costante: più di 1.000 decessi ogni anno, spesso causati da carenze nella prevenzione, formazione e vigilanza.
· I lavoratori precari, migranti e giovani sono tra i più esposti, evidenziando una vulnerabilità sistemica che richiede interventi mirati.
“La sicurezza sul lavoro non può essere demandata alla sola responsabilità individuale: è una questione di giustizia sociale e di civiltà!”
I protagonisti della protezione
· INAIL: gestisce l’assicurazione obbligatoria, valuta le denunce, eroga indennizzi e promuove la prevenzione.
· RLS: segnala i rischi, propone soluzioni e collabora, tramite gli Organismi Paritetici Provinciali (OPP), con INAIL e altri soggetti per prevenire infortuni e malattie. Nel 60° anniversario del Testo Unico, il suo ruolo va rafforzato: la sicurezza nasce dal dialogo e dalla partecipazione.
· Patronati: assistono i lavoratori nella compilazione delle pratiche e nella difesa dei diritti, riducendo le disparità.
· Medici del lavoro, tecnici degli SPSAL negli e gli ispettori dell’INL: effettuano accertamenti clinici e ambientali, verificano le condizioni di rischio e segnalano i casi sospetti di malattia professionale o violazione delle norme di sicurezza.
· Magistratura penale: interviene nei casi di esposizione colposa, configurando reati come lesioni personali o omicidio.
Sfide e criticità
· Persistono disparità territoriali e sociali nell’accesso alle tutele, che richiedono interventi urgenti per garantire equità.
· La cultura della sicurezza è ancora troppo debole in molte realtà aziendali, dove la prevenzione è vista come costo e non come investimento.
Evoluzione normativa e prospettive
· Il Testo Unico del 1952 e lo Statuto dei Lavoratori del 1970 hanno contribuito a costruire il quadro normativo consolidato dal D.P.R. 1124/1965.
· Il Piano Nazionale della Prevenzione 2020–2025 ha rilanciato il tema dell’equità, anche nel riconoscimento delle malattie da lavoro.
COMMENTO DI BIANCHINI “Sessant’anni dopo, il Testo Unico è ancora la nostra stella polare. Nel lavoro che cambia, servono più prevenzione, più diritti, più inclusione. La sicurezza non è un lusso: è un diritto universale, da garantire con serietà e impegno. Questo anniversario non è solo memoria: è un’occasione per rinnovare la nostra responsabilità. È tempo di costruire una tutela del lavoro più moderna, equa e vicina alle persone. INAIL, Patronati, RLS, operatori sanitari e istituzioni devono continuare a lavorare insieme per un sistema più giusto e umano. Ogni lavoratore merita protezione, rispetto e futuro. Ovunque si trovi”. 31 luglio 2025
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO
