6 Agosto 2026
Sinner-wimbleton-2025

2025-07-13 – È successo davvero, un italiano ha conquistato il titolo del singolare maschile a Wimbledon! E quale italiano poteva riuscirci se non l’uomo dei record, il numero uno al mondo?! Jannik Sinner, 23 anni da San Candido, ha vendicato la sconfitta bruciante di un mese fa al Roland Garros e ha battuto lo spagnolo Carlos Alcaraz in quattro set con il punteggio di 4-6 6-4 6-4 6-4.

“If you can meet with Triumph and Disaster / And treat those two impostors just the same (Se riuscirai a confrontarti con Trionfo e Disfatta / E trattare allo stesso modo questi due impostori)”: sono i versi di una famosa poesia di Rudyard Kipling immortalati all’ingresso del Centre Court di Wimbledon. Forse nessun atleta incarna oggi gli ideali di equilibrio, di autocontrollo e di perseveranza di cui parlava Kipling più di Jannik Sinner, che sa bene come la vittoria e la sconfitta siano momenti passeggeri dai quali non bisogna farsi sedurre o abbattere. Jannik è bravo come nessun altro a fare tesoro degli errori e a guardare avanti con fiducia. Solo così si riesce a ribaltare una striscia negativa di cinque partite contro il campione spagnolo, solo con questa mentalità ci si può lasciare alle spalle una finale amarissima come quella parigina dello scorso 8 giugno nella quale il nostro tennista ha sprecato tre match-point consecutivi sul punteggio di due set a zero e ha poi ceduto il titolo ad Alcaraz al quinto set.

Alcaraz aveva fino a ieri un record immacolato nelle finali Slam, cinque vittorie su cinque. A Wimbledon aveva trionfato nelle ultime due edizioni e aveva una striscia aperta di venti partite vinte consecutivamente. L’ultima sconfitta risaliva al 2022, quando perse proprio da Sinner. Dopo quel match i due dominatori del tennis di oggi non si erano più ritrovati ad incrociare le racchette sull’erba londinese. Le premesse per una finale combattuta ed entusiasmante, con mille motivazioni da una parte e dall’altra, c’erano tutte.

L’incontro, in realtà, ha visto i due campioni iniziare con il freno a mano leggermente tirato. Sinner si è portato avanti 4-2 nel primo set, tranne poi subire quattro giochi consecutivi da parte di Alcaraz, che si è aggiudicato il parziale giocando un recupero di rovescio magistrale sul set-point.

Fortunatamente Sinner non si è scoraggiato e ha rubato il servizio all’avversario già nel primo game del secondo set, si è portato nuovamente avanti 4-2, ma stavolta ha mantenuto il vantaggio fino alla fine. È stato proprio a metà del secondo parziale che Sinner è sembrato scattare in avanti, ha preso coraggio e iniziato a giocare in modo divino tutti i punti importanti. Complice anche la crescita con il servizio, Sinner è salito in cattedra e la dimostrazione più eclatante è stato l’ultimo game, chiuso con due dritti da circoletto rosso, quello strepitoso lungo linea che gli ha regalato il set-point e l’imprendibile incrociato che gli è valso il set.

A quel punto anche il linguaggio del corpo dell’altoatesino ha fatto capire che le sue possibilità di vittoria erano improvvisamente salite. Sinner è entrato in modalità uomo di ghiaccio e a poco sono valsi il temibile dritto (ieri magistralmente disinnescato dall’italiano) e l’estro (mostrato solo a tratti) di Alcaraz. Nel terzo set il break è arrivato al nono game, nel quarto set al terzo game. Da lì in poi è stata una gara di nervi, indiscutibilmente vinta da Sinner. Sul 4-3 il nostro campione ha annullato due palle break che avrebbero potuto rimettere in carreggiata Alcaraz e, quando in Italia erano le 20:20, sul punteggio di 5-4 si è apprestato a servire per il match. I fantasmi di Parigi sono sembrati lontanissimi, Jannik ha puntato il traguardo con una cattiveria agonistica impressionante e si è portato avanti 40-0: tre Championship-points. Il secondo è stato quello buono. Le braccia al cielo, l’abbraccio con Alcaraz, quello con il proprio angolo e la propria famiglia, la commozione, la standing ovation del Centre Court, la coppa ricevuta dalle mani della Principessa Kate: è successo tutto nel giro di pochi indimenticabili minuti. Sinner ha fatto la storia nel tempio del tennis e ha iscritto il suo nome nel ristretto novero degli immortali.