14 Giugno 2026
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Caldarola (MC) – “Il Repertorio della Nuova Estetica innesta alla radice dei valori classici della tradizione nuove selezionatissime semenze per ricambiare con ossigeno l’aria stantia e pesante degli ultimi due millenni”.

È questa la missione base del lavoro annuale della classe di Ingegneria Umanistica del Minimo Teatro che martedì 1 e giovedì 3 sarà in “esposizione” rispettivamente al teatro di Caldarola e al teatro di Montecosaro, entrambe le serate con orario 18.00/24.00. Il programma di Caldarola prevede: In memoria di Roberta Carassai eletta Desdemona del Minimo Teatro, con Sandra Anitori, Arianna Marinangeli, Lucia Melatini, Giandomenico Salvatori. Presentazione di Vena Picena Città nucleare con Giuseppe Bocci, Hatice Dilara Ertürk, Luca Paletti, Maurizio Boldrini. L’orto a difesa pubblica con Paolo R. Maria Aceti, Lorenzo Vecchioni. Due pagine da Pinocchio con Serenella Marano, Elisabetta Moriconi. Due disegni opposti e coincidenti di Mariano Prosperi e Giuseppe Teobaldelli per un telegramma di Maurizio Boldrini. Pausa cena. Misurare l’invisibile – Gli spostamenti dell’aria come soglia del nuovo ascolto, relazione con materiali audiovisivi a cura di Michele Branda. Predilette, tracciato poetico di Paola Marconi ed Elisabetta Moriconi su rivisitazione di altre scrittrici con la partitura di Maurizio Boldrini, in voce Beatrice Bellabarba, Serenella Marano, Monica Scalcon. Basolato, combinazione filmica Minimo Teatro/Contro Tempo Teatro Bolzano. Combinato disposto, dettato con Elisabetta Moriconi. Il 3 a Montecosaro si procederà con un altro ricco programma che sarà successivamente dettagliato.
Dice il direttore Maurizio Boldrini: “Abbiamo inventato un prototipo di città nucleare capace di generare città tutte diverse che non necessitano di un piano regolatore; abbiamo definito un orto a difesa pubblica, riforme radicali dell’economia e dell’istruzione, esempi di procedimenti di creazione artistica mai attuati precedentemente; comparazioni di grande valore documentativo sui tratti dell’ estetica organica e sull’estetismo rappresentativo. Ma per il momento l’importante non è capire questa nostra ricerca, l’ importante è avvicinarsi e prendere atto dei segnali.”
L’ ingresso è libero. Per informazioni 347 1054651.