9 Agosto 2026
adriatico-ionica

venerdì 27 giugno 2025  16:43

Ancona celebra i 25 anni dell’Iniziativa Adriatico Ionica: rilanciata la cooperazione regionale e il sostegno all’allargamento europeo

Affrontare insieme le sfide future e continuare a costruire uno spazio adriatico-ionico stabile, prospero e sempre più integrato nei valori europei. Questo il messaggio comune lanciato questa mattina nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana in occasione della celebrazione del 25° anniversario dell’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), nata nel 2000 ad Ancona con la firma della Dichiarazione di Ancona. L’evento ha rappresentato un importante momento di riflessione e di rilancio della cooperazione regionale, alla luce delle nuove prospettive di allargamento dell’Unione Europea e delle sfide geopolitiche attuali.
Al convegno hanno preso parte numerose autorità istituzionali, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale Vincenzo Garofalo.
La prima sessione, dedicata ai 25 anni dell’IAI, ha visto gli interventi del segretario generale IAI Giovanni Castellaneta, del sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi (in videomessaggio) e del ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR Tommaso Foti (in collegamento online).
Significativi i contributi dei keynote speakers che hanno ribadito il valore strategico della cooperazione adriatico-ionica per la stabilità e lo sviluppo sostenibile dell’area: tra loro Dubravka Šuica, commissaria europea per la Regione Mediterranea, Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo per i Trasporti e il Turismo Sostenibile, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento Europeo, Luca Beccari, segretario di Stato della Repubblica di San Marino e Carlo Ciccioli, europarlamentare, Fabio Pigliapoco, ambasciatore e Capo del Segretariato Permanente dell’ iniziativa Adriatico Ionica.
Presidente Acquaroli: “In questi 25 anni la nostra società è cambiata profondamente ma il risultato di questa strategia è evidente agli occhi di tutti. Innanzitutto ha permesso la costruzione di una squadra e di una visione, ha messo insieme realtà che seppur prossime non erano in grado di conoscersi e di approfondire le rispettive potenzialità e la reciprocità di cui non possiamo assolutamente fare a meno. Tutti i governi dei paesi partecipanti hanno dato un contributo fondamentale. Senza dimenticare il lavoro dell’Osservatorio Do Air, della Camera di Commercio e delle Università e soprattutto della città di Ancona che ha creduto fin dall’inizio a questa iniziativa che testimonia come un’area di 70 milioni di abitanti possa avere uno sviluppo economico e possa avvicinare culturalmente e non solo, le rispettive comunità e come sia diventata un punto di riferimento al livello politico e geopolitico, economico e sociale, dove costruire insieme alla nuova generazione una opportunità condivisa. Questo dimostra che dopo 25 anni, nonostante un’Europa e una società globale completamente differente, la strategia Adriatico Ionico è ancora attualissima. Un plauso dunque a chi ha avuto questa intuizione nella consapevolezza che è necessario continuare a lavorare accelerando quei processi che sono fondamentali, cioè quelli economici, quelli infrastrutturali e riformativi”.
Ministro Foti: “Questa ricorrenza è soprattutto l’occasione per riafferma con forza la qualità della visione che ispirò la nascita dell’Europa. Quella di un’Europa unita, cooperante ed inclusiva. Mai come oggi, nel cuore dell’Europa, attraversata da tensioni globali e transizioni decisive, l’iniziativa Adriatico Ionica assume un valore strategico”.
Ambasciatore Castellaneta: “Questi venticinque anni sono serviti a pacificare e a creare un ambiente di sviluppo e non di guerra, anche se alcuni problemi non sono risolti. Vogliamo immaginare un futuro ancora più prospero, con la più rapida possibile unione nell’Ue dei Balcani, per affrontare insieme un cammino di sviluppo economico e sociale. L’Unione europea non come traguardo economico, ma come fusione di Paesi che hanno la stessa storia, civiltà e compagine sociale”.
Vicepresidente Fitto: “Dobbiamo continuare a considerare la politica di coesione come uno strumento chiave per costruire un’Unione più competitiva, innovativa, digitale, sociale e sostenibile, garantendo a tutte e tutti la possibilità di restare nei propri territori, non per necessità, ma per scelta. Questa visione è particolarmente rilevante per l’area Adriatico Ionica. Guardando al futuro, dovremo puntare su una politica di coesione più semplice, flessibile, strategica e orientata ai risultati, passando da una logica di spesa a una logica di performance. Riforme e investimenti, essenziali da integrare assieme agli investimenti mirati così da mantenere le Regioni al centro delle politiche europee. In questo scenario, l’Iniziativa Adriatico Ionica e la Strategia recentemente aggiornata rappresentano strumenti fondamentali per accompagnare i Balcani occidentali sia nel percorso di integrazione europea sia nello sviluppo delle loro economie. Grazie al Piano di investimenti dell’UE e al nuovo Piano di crescita per i Balcani occidentali, queste economie potrebbero raddoppiare le proprie dimensioni nel prossimo decennio. L’iniziativa Adriatico Ionica si conferma una leva essenziale per promuovere cooperazione, sviluppo e convergenza nella regione. L’Unione Europea è fermamente impegnata a lavorare fianco a fianco con i partner regionali per affrontare insieme le sfide comuni e promuovere una crescita sostenibile e competitiva”.
La celebrazione del 25° anniversario non si è limitata a commemorare i risultati raggiunti, ma ha costituito anche un’importante occasione per rafforzare l’impegno comune verso l’integrazione europea dei Paesi della sponda orientale dell’Adriatico e dello Ionio, confermando la necessità di un costante sostegno diplomatico, economico e culturale alla regione.
L’IAI è stata istituita nel 2000 ad Ancona con la firma della “Dichiarazione di Ancona” da parte dei Ministri degli Esteri di Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Tale accordo sanciva un impegno condiviso volto a promuovere la stabilità economica e politica della regione, con l’obiettivo ultimo di favorire l’integrazione europea. Nel corso degli anni, altri Paesi si sono uniti all’Iniziativa: Serbia e Montenegro nel 2002 (poi divenuti due Stati distinti nel 2006), la Macedonia del Nord nel 2018 e la Repubblica di San Marino nel 2019.
venerdì 27 giugno 2025  08:19

“Il nuovo codice dei contratti novità e criticità”, giovedì 03 luglio il workshop per illustrare le novità ai professionisti del settore

Il quarto dei 5 incontri promossi dalla Regione, si terrà giovedì mattina 3 luglio, dalle ore 9:00 alle 13:00, presso il Palazzo dei Capitani – Sala della Ragione – Piazza del Popolo 1, Ascoli Piceno. Il workshop si rivolge a tecnici e professionisti degli enti pubblici ed è dedicato alla tematica “Correttivo appalti D.Lgs 209/2024 novità e criticità”. Sarà un momento utile per confrontarsi sulle novità apportate dal Correttivo e per ottenere ulteriori strumenti di comprensione delle nuove procedure previste dalla normativa.

L’iniziativa

L’iniziativa, promossa dal Settore SUAM – Soggetto Aggregatore della Regione Marche, si inserisce nel progetto “Mille Esperti” finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR nazionale e si rivolge a coloro che si occupano di appalti pubblici. Il nuovo Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 36/2023 e, in particolare, il cosiddetto “correttivo” entrato a pieno regime dal primo gennaio 2024, pone nuove sfide sia di responsabilità che interpretative. Come continuità rispetto alle azioni intraprese durante la scorsa annualità del progetto e per agevolare un percorso informativo, formativo e di approfondimento, l’ente dorico ha organizzato il ciclo di cinque workshop avente ad oggetto la tematica: “Correttivo appalti D.Lgs 209/2024 novità e criticità”.

Il programma

Il programma della mattinata prevede i saluti del sindaco del Comune di Ascoli Piceno  Marco Fioravanti e la presentazione del progetto insieme al dottor Davide Berloni, settore SUAM – Soggetto Aggregatore Regione Marche. Seguirà l’intervento dell’avvocato Giuseppe Imbergamo, esperto PNRR. A concludere l’incontro sarà il “Question time”. Le tematiche che verranno affrontate nel corso della mattinata sono le seguenti:

  • Correttivo e digitalizzazione nel correttivo;
  • Malfunzionamenti e autocertificazione degli operatori economici;
  • Banche dati interoperabile;
  • FVOE: funziona? Cosa fare in caso di non completezza del fascicolo, responsabilità, compiti della S.A. e dell’o.e.
  • Dibattito Question time

 

Per i partecipanti in presenza (è richiesta conferma di partecipazione alla mail massimo.cortese@regione.marche.it), è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione.

giovedì 26 giugno 2025  18:21

E78 – Galleria della Guinza: un’opera attesa da oltre un secolo che prende forma. Avanti anche i Lotti 1 e 4

“Siamo nel cuore della montagna, all’interno della Galleria della Guinza, sotto il passo di Bocca Trabaria. Questo non è solo un tunnel: è il simbolo di un’Italia che si unisce, che collega l’Adriatico al Tirreno. Un sogno che risale addirittura a Napoleone e allo Stato Pontificio e che oggi, finalmente abbiamo sbloccato. Non solo per la provincia di Pesaro e Urbino, ma per la crescita dell’intero Centro Italia”.

Con queste parole, l’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli, nel corso di un sopralluogo che si è svolto stamattina insieme ad Anas, ha commentato l’avanzamento dei lavori nel cantiere della Galleria della Guinza, tratto strategico della E78 Fano-Grosseto, arteria europea di collegamento tra le coste tirrenica e adriatica.

Il progetto della Guinza – che comprende il completamento della galleria (Lotto 2) e del tratto fino a Mercatello sul Metauro (Lotto 3) – è oggi una realtà in costruzione. Con un investimento complessivo di 150 milioni di euro, i lavori – affidati al Consorzio Stabile Europeo Costruttori – sono stati avviati nel febbraio 2024 e dureranno due anni e mezzo.

«Dopo anni di attesa – ha aggiunto l’assessore – vogliamo che gli automobilisti possano finalmente percorrere questa strada. I distretti industriali del Centro Italia, sia nelle Marche che in Umbria e in Toscana, hanno bisogno di un collegamento moderno e veloce. Dall’altra parte della galleria vivono oltre 4 milioni di persone.  Vogliamo che entro il 2027 la circolazione sia garantita in questa canna della galleria, e per questo stiamo monitorando costantemente l’avanzamento dei lavori. L’Italia centrale è la cerniera del Paese. Per troppo tempo è stata esclusa dai grandi piani infrastrutturali, compressa tra le esigenze del Nord produttivo e le urgenze del Sud. Ma qui, tra Marche, Umbria e Toscana, passa una linea strategica europea: quella che unisce il porto di Ancona con quelli del Tirreno, il corridoio mediterraneo con quello atlantico. L’E78 è il futuro di questa Italia di mezzo, e non ci fermeremo fino a vederla completata”.

Interventi attualmente in corso

Sul versante marchigiano sono in corso gli interventi al Viadotto Sorgente, con la realizzazione delle fondazioni per l’installazione delle barriere di sicurezza. All’interno della galleria si procede con attività di demolizione e rinforzo strutturale nei tratti iniziali, mentre sul lato umbro si stanno effettuando lavori di consolidamento dei muri di sostegno mediante l’inserimento di micropali.

La Fano-Grosseto, però, non si ferma qui. Nei giorni scorsi è arrivato anche il via libera al progetto definitivo del Lotto 1 che riguarda la Regione Umbria tra Parnacciano e Selci Lama: circa 10 chilometri in uscita dalla galleria, che garantiranno il collegamento diretto con la E45.

È stato inoltre approvato il progetto definitivo del Lotto 4, che consentirà di bypassare l’abitato di Mercatello sul Metauro, con l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la sicurezza stradale. Attualmente è in fase di progettazione la seconda canna della Guinza per la quale è già stato completato lo studio di fattibilità.

Si lavora contemporaneamente sui Lotti 5 e 10, mentre il Lotto 7, relativo alla circonvallazione di Urbania, è già stato approvato. La volontà è di completare l’intero itinerario tra Fano e Grosseto.

 

giovedì 26 giugno 2025  16:45

Nuovi studentati nelle Marche: strategie e opportunità per l’Housing universitario

Si è tenuta questa mattina presso l’Auditorium dello Studentato Buon Pastore di Ancona la conferenza stampa di presentazione delle “Strategie regionali per l’housing universitario”, promossa da ERDIS Marche, alla presenza di numerosi rappresentanti della Regione Marche, degli Atenei e degli AFAM marchigiani e delle principali istituzioni territoriali.
Durante l’incontro sono state illustrate le strategie di breve e medio periodo di ERDIS Marche per l’ampliamento dell’offerta abitativa universitaria, in particolare alla luce delle importanti novità introdotte dal DM 481/2024 del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), che si affianca e rinnova il solco tracciato dalla Legge 338/2000.
Al centro del dibattito, il valore strategico dell’housing universitario per la qualità della vita studentesca, l’attrattività del territorio e lo sviluppo economico regionale. L’accento è stato posto sull’efficace impegno del MUR, nella persona del Ministro Anna Maria Bernini, del Commissario all’Housing universitario, della Regione Marche, di tutte le Amministrazioni locali, degli Atenei marchigiani e dei soggetti privati coinvolti in comunanza di intenti per garantire pari opportunità e degna qualità della vita a studentesse e studenti universitari e dell’alta formazione.
“L’impegno della Regione Marche – ha ricordato l’Assessore regionale Chiara Biondi – è quello di garantire il 100% di copertura per gli studenti idonei, valorizzando il patrimonio di residenze costruito negli anni grazie a una politica lungimirante in materia di diritto allo studio. I servizi erogati da ERDIS si affiancano a un’offerta formativa e didattica di alta qualità così come proposta dagli Atenei e AFAM marchigiani, anche nell’ottica di attrarre talenti sul territorio regionale”.
“La Regione Marche – ha aggiunto l’assessore al Bilancio Goffredo Brandoni – è fortemente impegnata nel colmare il divario ancora esistente tra il numero di studenti universitari e i posti letto disponibili. Sappiamo bene che non tutti gli atenei marchigiani partono dalla stessa situazione: ci sono territori con strutture già consolidate e altri che invece presentano maggiori criticità. Per questo stiamo lavorando a strategie differenziate, mirate e concrete, puntando anche al recupero di risorse aggiuntive, per dare risposte adeguate a ciascun contesto. L’housing universitario è una priorità: garantire un alloggio dignitoso e accessibile significa investire sulla qualità della vita degli studenti e sulla competitività del nostro sistema universitario”.
Ampio spazio è stato dedicato alle opportunità offerte dal D.M. 481/2024, che segna un cambio di paradigma nell’housing universitario grazie a contributi in conto gestione, a fronte di impegni di destinazione d’uso dodicennale, favorendo la partnership tra privati e organismi per il diritto allo studio, capace di garantire standard abitativi elevati. Il Decreto è stato apprezzato per l’effetto leva sugli investimenti privati in ambito pubblicistico, per l’accelerazione nelle tempistiche di creazione di nuovi posti letto e per la garanzia di elevati standard abitativi, a beneficio sia degli studenti borsisti “fuori sede” sia degli studenti non beneficiari di borsa, che spesso trovano condizioni più difficoltose o carenza di alloggi nel mercato immobiliare privato. La sinergia tra ERDIS e i gestori privati ha permesso di sfruttare per una progettualità di Urbino il DM 481/2024, in luogo della L. 338/2000, in considerazione dei vantaggi esposti, garantendo il 30% di posti letto per i fuori sede capaci e meritevoli anche se privi di mezzi.
L’allegato B del DM 481/2024 ha evidenziato la necessità di colmare significativi gap nella copertura dei posti letto: Ancona (1245), Macerata (427), Ascoli Piceno (269), Fermo (115), Pesaro e Urbino (750). Gli interventi in programma mirano a rispondere a questi fabbisogni, rafforzando la vocazione territoriale delle Marche come regione accogliente, dinamica, attrattiva e inclusiva per studenti italiani e internazionali.
“ERDIS Marche si conferma attore cruciale nella realizzazione delle politiche volte a rafforzare la residenzialità studentesca – ha sottolineato la Presidente di ERDIS Agnese Sacchi – ponendosi come interlocutore progettuale nella rete istituzionale composta non solo dagli Atenei ma anche dagli enti territoriali e dai gestori privati. Particolare attenzione è rivolta a luoghi caratterizzati da maggiore fragilità e vulnerabilità, come il presidio di Camerino, duramente colpito dagli eventi sismici, dove l’housing universitario diventa un volano di ricostruzione sociale ed economica, oltre che di supporto al diritto allo studio”.
Durante la conferenza è stata più volte rimarcata la forza sinergica della rete capillare di istituzioni , che coinvolge MUR, Regione, Atenei, Comuni, ERDIS, ERAP, Demanio e nuovi attori del mondo privato, con l’obiettivo condiviso di garantire il più ampio accesso all’istruzione superiore , una rafforzata coesione territoriale e crescenti livelli di competitività e attrattività del sistema universitario marchigiano.
giovedì 26 giugno 2025  15:03

Difesa della costa, la Regione non ha trascurato Porto Recanati

“Non c’è stata trascuratezza verso le esigenze del territorio di Porto Recanati”. Ad evidenziarlo, dati alla mano, è l’assessore regionale alla Difesa della costa, Stefano Aguzzi, in risposta alle critiche mosse sulla stampa da parte della locale Associazione dei balneari.

“Rispetto a quanto sollevato dall’Associazione – sottolinea Aguzzi – premetto che conosco perfettamente la situazione di difficoltà che quel territorio vive e ho, in qualità di assessore regionale con delega alla Difesa della costa, incontrato gli amministratori locali, il sindaco e le associazioni degli stessi operatori balneari.

“Tengo a precisare che per l’anno 2025 la Regione Marche ha investito per quel che riguarda la progettualità e realizzazione di barriere a difesa della costa marchigiana oltre 40mln di euro. Queste cifre sono date da 16mln di PNRR, 19mln di fondi europei FESR e 5mln fondi regionali.

“A questi fondi si aggiungono contributi da parte di Ferrovie dello Stato per quei tratti che interessano la protezione della rete ferroviaria; nello specifico, interventi a Pedaso, Potenza Picena e Civitanova Marche.

“La ripartizione esatta dei 40mln appannaggio della Regione Marche sono stati così distribuiti: 6mln per la città di San Benedetto del Tronto, 3mln per Pedaso, 8mln per Porto Sant’Elpidio, 5 mln Civitanova Marche, 5mln Potenza Picena, 9mln Porto Recanati, 4mln Fano.

“Dalle cifre riportate, risulta che Porto Recanati ha fruito dell’investimento più significativo sulla costa marchigiana.

“I lavori sopra elencati sono in parte già eseguiti, come a Pedaso, in parte in corso, come a Fano e Porto Sant’Elpidio, in fase di progettazione per quel che riguarda Civitanova Marche, Porto Recanati, Potenza Picena e San Benedetto del Tronto”.