Ancora tanti disagi post-alluvione, l’appello di Ricci alla regione: “Sono già passati tre anni, fate presto!”
Il candidato presidente oggi con il tour ‘Per tutte le Marche’ ha visitato le zone della Valle del Misa
“Ancora tanti disagi post-alluvione. Sono passati già tre anni, fate presto!”, questo l’appello alla regione Marche, lanciato da Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza regionale, a seguito del tour ‘Per tutte le Marche’, che oggi lo ha visto visitare diverse realtà della Valle del Misa, tra cui i comuni di Arcevia, Serra de’ Conti, Barbara, Ostra e Corinaldo.
“C’è bisogno di procedere in maniera rapida e concreta nelle zone colpite dall’alluvione. Non è accettabile che dopo tre anni ancora non si sia fatto nulla. Sono stati appaltati circa 85 milioni per argini e ponti, eppure non si è fatto ancora niente. Bisogna anche rivedere le procedure, effettuare simulazioni e opere che aumentino la sicurezza di queste aree che, ancora oggi (e fino a settembre) risultano in stato d’emergenza”, dichiara Ricci.
Durante la giornata di oggi, tra i vari comuni, Ricci ha avuto modo anche di ascoltare diversi cittadini e di confrontarsi con loro, oltre che visitare le aziende Castiflex, Goretti e Capitani Minuterie metalliche.
“Da ogni incontro è emerso il desiderio di cambiamento. Stiamo lavorando per questo. Lo stiamo facendo con i cittadini, in maniera popolare. Soltanto così si sconfigge il populismo”, conclude Ricci.
Ricci: “Le parole di Aguzzi sono indegne. La giunta Acquaroli si conferma omofoba e reazionaria”
“Parole indegne”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della regione Marche, commenta la frase detta dall’assessore regionale di centrodestra, Stefano Aguzzi. Il riferimento è alla dichiarazione “Se voi state dalla parte di chi fa quelle robe lì e lo prende in quel posto, non è che lo domandano a me” pronunciata da Aguzzi durante il consiglio regionale di oggi.
“Che vergogna le parole dell’assessore della regione Marche, Stefano Aguzzi. Una frase discriminatoria e volgare, indegna di chi riveste un ruolo istituzionale. E che conferma, ancora una volta, purtroppo, che oggi chi guida le Marche è una giunta omofoba, da sempre contraria al Pride, che insulta in modo inaccettabile gli avversari, offendendo allo stesso tempo migliaia di cittadini e alimentando odio e discriminazione. Le nostre Marche sono una regione aperta e inclusiva. E come ogni anno, anche quest’anno saremo al Pride, a celebrare l’amore e sostenere con forza i diritti della comunità LGBTQIA+ e di tutti i cittadini marchigiani”, dichiara Ricci.
