9 Agosto 2026
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Ricci ‘Per tutte le Marche’: “Senigallia punta di diamante per il turismo regionale”

“Sicurezza e bellezza possono convivere nel nuovo ponte Garibaldi, con un nuovo progetto ed una grande firma”

“Senigallia è una città bellissima, ovviamente dobbiamo dare la priorità alla sicurezza dopo l’alluvione che c’è stata e i tanti problemi che i cittadini avuto. Però si possono fare le cose sicure e al tempo stesso belle”, così Matteo Ricci, da Senigallia, tappa di oggi del suo tour ‘Per tutte le Marche’, che lo vedrà visitare tutti i 225 comuni della regione, con il riferimento finale rivolto al progetto del nuovo ponte Garibaldi.

“La bellezza non è un elemento secondario ma fondamentale, sia per il turismo sia per dare dignità ad una delle città più belle che abbiamo.

Quindi si può rivedere il progetto del ponte e si può fare una cosa utile alla città, sicura e, con una grande firma, decisamente più bella rispetto a quanto hanno previsto, che mi pare abbia incontrato una contrarietà quasi totale da parte di tutta la popolazione”, dichiara Ricci.

“Dal punto di vista turistico questa città rappresenta una punta di diamante della nostra regione e penso che ci siano dei margini di crescita sul turismo marchigiano enormi. Non possiamo accontentarci dei numeri che abbiamo, siamo terzultimi in Italia per numero di visitatori stranieri e, mentre tutti gli altri comparti economici sono in difficoltà o vivono una fase di grande incertezza, il mondo del turismo è in espansione, soprattutto quello culturale. – afferma – Sono in arrivo quasi 400 milioni di nuovi turisti da tutto il mondo, in particolare dall’Asia, che sono fortemente attratti dalla bellezza italiana e, con le città d’arte come Firenze, Venezia, Napoli, Roma in overbooking, abbiamo bisogno di un grande progetto che riguardi la proposta turistica delle Marche che porti quei turisti nella nostra regione e ci faccia crescere davvero, – aggiunge – l’obiettivo è arrivare con il turismo al 15% del PIL. Noi rimarremo una realtà prevalentemente manifatturiera perche fa parte del nostro DNA, ma comunque questo obiettivo è realizzabile”.

Da questa città, così come avvenuto nelle altre tappe del tour fatte fino ad oggi, Ricci afferma che sta registrando “una forte apprensione rispetto ai temi dello sviluppo, del lavoro, del futuro e della sanità” di fatto “su quest’ultima i problemi sono evidenti e alla luce del sole, basta parlare con i cittadini. Le liste d’attesa sono aumentate così come la mobilità passiva e un marchigiano su dieci rinuncia o rimanda le cure, perché non trova risposte nel pubblico e non può permettersi di andare dal privato. Siamo arrivati ad una situazione vergognosa, basta guardare cosa è successo ad Ancona e a Macerata, con due persone ultra ottantenni, costrette ad attendere giorni in un pronto soccorso senza ricevere le cure. Medici, infermieri e operatori sanitari svolgono un lavoro straordinario ogni giorno ma sono abbandonati da un sistema sanitario regionale inadeguato”.

“Oggi ho visitato aziende che sono rinate grazie ai loro dipendenti, realtà che sono fallite e che i lavoratori stessi hanno rimesso in piedi rendendole ancora più grandi nel giro di qualche anno, un esempio della caparbietà dei marchigiani. Così come grandi eccellenze produttive di questo territorio tra produzione, cura alla persona e mondo dell’innovazione. Testimonianza di quanto sia importante assistere queste realtà semplificando la macchina burocratica e della necessità di puntare su un processo di modernizzazione della nostra regione per semplificare la vita di tutti i cittadini. Allo stesso modo le realtà del mondo cooperativo e sociale hanno ribadito quanto sia stata inesistente l’attenzione della giunta Acquaroli e di questo governo di centrodestra nei confronti di un mondo che da sempre rappresenta un aiuto fondamentale per l’inclusione o il sostegno ai più deboli e ai più fragili. – conclude Ricci – Da ogni confronto arrivano segnali forti della voglia di cambiamento che c’è nelle Marche. Noi tutti, insieme, saremo quel cambiamento!”

 

Ricci: “Quanto accaduto ad Ancona e Macerata è una vergogna. Non si possono lasciare anziani per giorni senza cure nei pronto soccorso”

“Ancora denunce da parte di cittadini rimasti per ore al pronto soccorso, in attesa del ricovero. È successo ad Ancona, dove una signora di 81 anni è rimasta seduta su una sedia a rotelle per 17 ore, e ancora a Macerata, dove un anziano di 82 anni è stato lasciato tre giorni su un lettino, senza cibo né cure. In entrambi i casi, sono stati i figli a denunciare pubblicamente la situazione, che ha coinvolto i genitori. E quanto denunciano è una vergogna assoluta”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della regione Marche commenta quanto emerso dalla cronaca quotidiana.

“Non è accettabile che persone fragili, ultra ottantenni, vengano lasciate per così tante ore o addirittura per giorni senza assistenza. La colpa non è certo di medici, infermieri e operatori sanitari, che ogni giorno lottano contro la carenza di personale, risorse e strutture, facendo miracoli.

La responsabilità è di Acquaroli e della sua giunta di destra, che hanno smantellato pezzo dopo pezzo la sanità pubblica. – dichiara Ricci – Il sistema sanitario marchigiano oggi è allo sfascio: aumentano le liste d’attesa, cresce la mobilità passiva, e sempre più marchigiani rinunciano a curarsi. Non si può andare avanti così: è il momento di un cambio di rotta radicale per rilanciare la sanità marchigiana e farla tornare ad essere un diritto per tutti”.

 

Referendum, Ricci: “Gravi gli appelli al non voto. Meloni ha sbagliato. Voterò 5 sì”

“È importante andare a votare, recarsi ai seggi ed esprimere il proprio voto; in un Paese con il 50% ormai di astensione è gravissimo che dalle istituzioni arrivino appelli al non voto. Io personalmente voterò 5 sì, ma – qualunque sia la propria posizione – ritengo sia importante recarsi alle urne”. Così Matteo Ricci, europarlamentare Pd, candidato alla presidenza della Regione Marche, nel corso del programma radiofonico “Ping Pong”, condotto da Annalisa Chirico, in onda su Rai Radio 1. “Ritengo che la Premier Meloni abbia sbagliato a dire che non ritirerà la scheda, poiché rappresenta le istituzioni. Io da sindaco sono sempre andato a votare. Anche quando altri presidenti del consiglio hanno invitato a non recarsi alle urne, io ho scelto di votare, perché questo è il dovere di chi fa rappresenta le istituzioni”, ha concluso Ricci.