Oltre il 50% delle quote per Perosa presidente, fuori dalle logiche di partito.
2025-06-12 – È stata presentata questa mattina la lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della CIIP, in coerenza con l’accordo già annunciato nei giorni scorsi e sostenuto da una maggioranza qualificata dei soci pubblici, pari a oltre il 50% delle quote. La lista è così composta: Perosa Marco – San Benedetto del Tronto (AP); Ciriaci Sara – Ortezzano (FM); Massimiliano Angeletti – Ascoli Piceno (AP); Pamela Cocci – Porto San Giorgio (FM); Pompei Gianluca – San Benedetto del Tronto (AP); Latina Egea – Ascoli Piceno (AP); Catalini Giuseppe – Fermo (FM). Si tratta di una lista dal chiaro profilo civico, espressione di una visione condivisa da un ampio fronte di sindaci del territorio, lontana dalle logiche di partito e fondata su competenza, rappresentanza territoriale ed equilibrio. Una proposta che nasce dalla volontà di tutelare e rilanciare l’azienda pubblica più strategica del sud delle Marche, responsabile della gestione del bene comune più prezioso: l’acqua. Antonio Spazzafumo, sindaco di San Benedetto del Tronto, promotore del percorso che ha portato alla costruzione della lista, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto: “È una grande soddisfazione vedere come molti sindaci del territorio abbiano creduto nel mio progetto: costruire una governance nuova, competente, indipendente dalle appartenenze partitiche. La figura di Marco Perosa rappresenta appieno questa visione, così come gli altri componenti indicati per il Consiglio di Amministrazione: professionisti di alto livello, scelti con equilibrio e attenzione, sia per le loro qualifiche, sia per assicurare una rappresentanza omogenea dell’intero territorio.” Sulla stessa linea il commento del sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, tra i principali sostenitori dell’iniziativa: “Ho aderito convintamente al progetto del sindaco Spazzafumo, riconoscendo nella sua iniziativa una proposta concreta, capace di raccogliere la maggioranza delle quote e il consenso di un numero significativo di sindaci, in particolare nel territorio del Fermano. L’auspicio è che anche gli altri Comuni possano confluire su questa scelta, nell’ottica di proseguire uniti come già avvenuto in passato, per il bene del territorio e della nostra azienda pubblica.”
