5 Agosto 2026
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2025-06-25 – il 25 giugno, è la Giornata Internazionale della Gente di Mare. Una data simbolica, ma soprattutto un’occasione per onorare il coraggio, la dedizione e la resilienza di chi lavora ogni giorno in mare aperto. Nel 2023, i dati diffusi dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) parlano chiaro: 403 marittimi hanno perso la vita in 51 Paesi. Un numero che fa riflettere. Le principali cause? Malattie improvvise, persone scomparse in mare, infortuni e persino suicidi. Dietro ogni numero, c’è una storia, una famiglia, un sacrificio. Oltre il 95% delle vittime è uomo, segno di un settore ancora oggi fortemente caratterizzato da condizioni lavorative difficili: isolamento, stress, turni estenuanti e accesso limitato alle cure mediche. Dal 2024, ogni decesso in mare dovrà essere obbligatoriamente indagato e registrato, per migliorare le misure di prevenzione e garantire maggiore trasparenza e tutela.

 

E l’Italia? Anche il nostro Paese è coinvolto:
2.560 incidenti marittimi nel 2023 (+2% sul 2022); 2.769 navi coinvolte (+3%); 27 morti (-29%) e 792 feriti (+33%); Nel settore della pesca: 50 incidenti e 67 vittime; Nel trasporto passeggeri: 13 incidenti con 18 decessi. Purtroppo, i dati regionali – come quelli delle Marche – non sempre permettono una distinzione chiara tra comparti, poiché la pesca è inclusa nel settore agricolo. Tuttavia, i numeri nazionali parlano da soli e richiedono attenzione immediata.
BIANCHINI “Questa giornata ci ricorda che la sicurezza in mare non è un’opzione: è un diritto. Un diritto che dobbiamo difendere con politiche concrete, formazione adeguata e controlli efficaci. il pensiero va alle vittime, ai loro cari, ma anche a ogni marittimo che ogni giorno affronta il mare con coraggio e dignità”.
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO