17 Giugno 2026
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“Quello che il Governo sta facendo alle Marche e in tutta Italia è gravissimo: tagliare il 70% delle risorse alle province per la manutenzione delle strade significa mettere in ginocchio un’intera regione come la nostra, già duramente colpita da anni di disattenzione infrastrutturale”, così l’europarlamentare PD, Matteo Ricci, vicepresidente della commissione trasporti al Parlamento Europeo e candidato alla presidenza della regione Marche, commenta la decisione del Governo di tagliare i fondi destinati alle province per la rete viaria.

“Le Marche passeranno da circa 20 milioni nel biennio 2025-2026 a soli 6 milioni. Un taglio che significa fermare cantieri, rinunciare alla messa in sicurezza di strade, rallentare lo sviluppo dei territori – dice Ricci – questa manovra sottrae fondi destinati a interventi essenziali, soprattutto per le aree interne, che già oggi fanno i conti con collegamenti carenti e isolamento”.
“Una provincia come quella di Fermo si ritroverà con oltre 2 milioni in meno su uno stanziamento iniziale di 2,8. Resteranno praticamente poco più di 800 mila euro. Una cifra del tutto insufficiente a coprire i lavori già programmati. E nel 2029, come denuncia l’Upi, le risorse verranno addirittura azzerate. È assurdo”, dichiara il candidato presidente.
“Acquaroli e questo Governo parlano tanto di valorizzare i territori, ma poi tagliano proprio laddove c’è più bisogno di investire. Le strade non sono un dettaglio. Senza viabilità efficiente, si blocca tutto: trasporti, sanità, scuola, economia locale. E chi paga il prezzo più alto sono le comunità più fragili, quelle lontane dai grandi centri urbani – afferma Ricci – siamo preoccupati per il futuro delle aree interne e la situazione che dovranno affrontare in seguito a questi tagli. Sono territori che si trovano già in difficoltà a causa dei ritardi che riguardano la rete viaria e i collegamenti con gli altri territori. Ulteriori tagli significa abbandonare l’entroterra e non possiamo accettarlo”.
“Sappiamo che Acquaroli e i suoi sono abituati a stare zitti quando ricevono ordini da Roma, e questa è l’ennesima prova del fatto che mettano gli interessi del loro partito davanti a quelli dei cittadini – dichiara Ricci – per noi invece è un appello a fare rumore, a farci sentire, non a rimanere in silenzio. Per questo invito tutti gli amministratori marchigiani, di qualunque appartenenza politica, a reagire uniti e a denunciare questo taglio folle e scellerato. Qui non c’è in gioco un bilancio ma i nostri territori! Le Marche meritano di più!”
Ricci, ‘Per tutte le Marche’: “Domani da Ancona inizia il viaggio nei territori per costruire il cambiamento insieme”
 
Si parte alle 10:00 dal mercato del Piano, poi incontri con cooperative, aziende, mondo sociale, sanitario e politico.
Parte domani, venerdì 23 maggio, da Ancona il tour di Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della Regione Marche, attraverso tutti i 225 comuni marchigiani. L’iniziativa, dal titolo “Per tutte le Marche”, si svilupperà in 20 tappe divise su 40 giorni, con l’obiettivo di mettere al centro i territori e chi li vive.
La prima giornata di viaggio sarà intensa e rappresentativa delle priorità del programma.
Si inizierà alle 10:00 al mercato del Piano (Piazza D’Armi), per incontrare cittadini e commercianti. Seguirà la visita alla COOSS Marche, cooperativa attiva nel settore della cura e dell’assistenza sociale.
Nel pomeriggio Ricci visiterà il Cantiere delle Marche, incontrerà rappresentanze del mondo portuale e l’OPPA, Organizzazione Produttori Pesce Azzurro. Non mancherà poi un momento di confronto con il mondo sanitario, per approfondire criticità e proposte per la sanità regionale.
A chiudere la giornata, la visita all’oratorio dei Salesiani, e una cena con il PD di Ancona, per riflettere insieme sul futuro della regione.
“Ascolto, confronto, partecipazione: sono le parole che guideranno questa iniziativa – dichiara Ricci – sarà un viaggio formativo, prima di tutto per me. Un’occasione preziosa per costruire insieme una Regione Marche più giusta, inclusiva e vicina a tutte e tutti – aggiunge – per costruire un cambiamento vero serve un contatto reale con tutte le comunità marchigiane, ascoltando cittadini, sindaci, imprese e associazioni. In questi anni troppe realtà sono state dimenticate. Ora vogliamo rimettere al centro le Marche vere, per farle grandi!”