San Benedetto del Tronto, 2025-05-26 – Questa mattina conferenza stampa per la presentazione della nuova edizione del Musical in lingua “La bella Otero – L’ultima intervista”, che verrà messo in scena presso il PalaRiviera di San Benedetto del Tronto il giorno 30 maggio. Pubblichiamo immagini e videointerviste
Il nuovo laboratorio “Musical in lingua”, progetto allegato al P.T.O.F., per la messa in scena de “La
Bella Otero-L’ultima intervista”, musical in cinque lingue, diretto, scritto e coreografato dalla
prof.ssa Sguerrini in collaborazione con la dott.ssa Gilda Luzzi e con gli insegnanti del Dipartimento
di Lingue straniere, è giunto al suo culmine. Lo scorso anno scolastico il progetto ha visto coinvolti
oltre sessanta studenti dell’I.I.S. “A. Capriotti” che hanno stupito con il loro entusiasmo e la loro
perizia il folto pubblico accolto nel Palariviera in due rappresentazioni entrambe “sold-out”.
La commedia torna nel 2025 in una versione inedita e del tutto rinnovata nelle musiche e nelle
coreografie. Il 10 aprile del 2025 si sono celebrati i sessant’anni dalla scomparsa di questo celebre
personaggio della Belle Epoque, le cui vicende ben si prestano ad essere narrate nelle lingue che
l’attrice e danzatrice parlava, avendo soggiornato in oltre cinquanta paesi con le sue tournée.
Nella sua vita lunghissima, di quasi novantasette anni, la Otero ha attraversato ogni vicenda
umana: la povertà, la ludopatia, l’infanzia violata, la guerra, la sofferenza d’amore, la solitudine
della vecchiaia. La sua attitudine ad affrontare ogni momento drammatico con ironia e completa
fiducia in sé stessa, senza mai perdersi d’animo, rappresenta uno spunto a rialzarsi sempre dopo
ogni caduta, nella consapevolezza che la vita “è una farsa di maschere a tempo”, come canta il
coro dei regnanti riunitisi per celebrare il compleanno della diva nell’atto terzo.
Tra gli obiettivi del laboratorio, rivolto a tutti gli studenti del Capriotti che si sono distinti per
particolari abilità nel canto, nella musica, nella danza e nella recitazione, spiccano l’utilizzo dei
linguaggi verbali e non-verbali in contesti diversi da quello scolastico, l’acquisizione di una
maggiore consapevolezza di tutti i propri mezzi espressivi, l’apprendimento di nuove abilità
organizzative e relazionali oltre che del meccanismo della messa in scena teatrale.?I ruoli sono
stati attribuiti a ciascun partecipante tramite provini. Il laboratorio ha visto coinvolti oltre che
sessanta alunni dell’Istituto, esperti di lingua interni ed esperti esterni: le professoresse Ines Yepez
Del Valle, Paola Talamè, Stephanie Delaubert, Antonella Meconi, Chiara Zanoner, i musicisti
Joshua bertollini e José Salguero, il maestro di ballo Giovanni Andrenacci.
Nella giuria delle selezioni, oltre che nel cast tra gli attori di spicco, un personaggio di fama
internazionale, autore e interprete di musical, noto nell’ambiente tersicoreo, che ha accettato di
partecipare a questa nuova avventura teatrale onorandoci con la sua presenza: Oscar Flores.
“LA BELLA OTERO. L’ULTIMA INTERVISTA”.
Testo, sceneggiatura e coreografie di Paola Sguerrini.
Agustina Carolina del Carmen Otero Iglesias, meglio conosciuta come Carolina Otero o la Bella
Otero, è stata una coreografa, cantante e attrice nata a Valga (Pontevedra) nel 1868. Era andalusa
figlia di una gitana e di un commerciante greco. Subì uno stupro ad appena 11 anni e poco dopo
decise di fuggire dalla sua città natale. All’età di 13 anni si innamorò di un danzatore poco più
grande di lei, Paco, che le insegnò il flamenco e il mestiere della commedia.
In seguito entrò a far parte di una compagnia itinerante portoghese e finì a Barcellona, dove nel
1888 incontrò un banchiere che decise di promuoverla come ballerina in Francia. Per dare maggior
risalto alle sue performance mescolava una serie di stili oltre al flamenco, il tango e la danza del
ventre, e ben presto divenne famosa in tutta Europa. Si esibì anche negli Stati Uniti, in Argentina,
in Australia, a Cuba e in Russia, dove conobbe Rasputin.
Oltre ad aver percorso una straordinaria carriera artistica, Carolina fu l’amante di diversi monarchi
come Alberto I di Monaco, Guglielmo II di Germania, Nicola II di Russia, Leopoldo II del Belgio,
Alfonso XIII di Spagna ed Edoardo VII del Regno Unito. Si sposò con un cantante lirico e diventò
cantante d’opera ella stessa, tuttavia, nonostante il successo, soffriva di ludopatia e morì nel 1965
a 97 anni da sola e in uno stato di estrema povertà a Nizza (Francia), dopo aver posseduto e poi
perduto i più preziosi gioielli delle monarchie europee.
Lo spettacolo non solo ripercorre i momenti più importanti
della biografia di Carolina, che ha attraversato entrambe le
guerre mondiali, ma risulta anche una riflessione sui
maltrattamenti, l’ambizione, il successo, l’amore, le
dipendenze e la solitudine. Alla fine, in una sorta di intervista
catartica, verrà fuori una Carolina inedita, spregiudicata ma
anche fragile e generosa con i più deboli (all’apice della sua
ricchezza regalò case a parenti e amici bisognosi), forte ma
anche vulnerabile, un personaggio emblematico e pieno di
contraddizioni che permette di esplorare come in uno
specchio l’altalena di emozioni e desideri alla quale ciascuno di
noi nella vita è sottoposto sin dalla gioventù. È anche un inno
alla resilienza e alla capacità di rialzarsi sempre e comunque
nonostante le delusioni e le avversità della vita, nella
consapevolezza che tutto alla fine ritorna: il bene compiuto o
ricevuto e il male fatto o subito.
Lo spettacolo si avvarrà di musiche prevalentemente interpretate dal vivo con il supporto e la
supervisione di musicisti professionisti che guideranno gli studenti partecipanti nella realizzazione
della messa in scena della trama. I testi saranno recitati in spagnolo (lingua madre del personaggio
protagonista), francese (lingua del suo paese d’adozione), inglese (lingua che la protagonista
studiò e apprese nei suoi viaggi), tedesco (altra lingua che la protagonista utilizzava durante i suoi
soggiorni in Austria e Germania) e cinese (nella scena ambientata durante la esposizione
universale del 1900 a Parigi a cui parteciparono ben 56 nazioni, tra cui la Cina).
Tutt’oggi in Spagna questo personaggio ha una grande popolarità, tanto che il Ballet Nacional de
España, sotto la direzione di Rubén Olmo, ha tenuto diverse repliche di un balletto ispirato alla vita
e all’opera della famosa ballerina spagnola della Belle Époque presso la Sala Roja dei Teatros del
Canal a Madrid. La televisione Italiana le dedicò una seguitissima serie televisiva negli anni
Ottanta, nella quale Carolina fu interpretata dall’attrice Angela Molina.
Sinossi
Parte 1. L’anziana Carolina cammina nella nebbia con un pentolino in mano mentre si sente la
voce di un notiziario che parla della sua eccezionale carriera in una sorta di “coccodrillo”. Carolina
si siede su una poltrona alla destra del pubblico e si addormenta.
Parte 2. Compare una persona misteriosa che ella aspettava per un’intervista. Mentre parlano il
discorso è intervallato da scene che ricordano gli avvenimenti più importanti della sua vita:
l’infanzia poverissima, l’adolescenza, il primo amore Paco, il matrimonio, il suo trentesimo
compleanno a cui parteciparono le più importanti teste coronate d’Europa, l’esposizione
universale a Parigi, la tournée in America con l’impresario Jurgens, amore della sua vita.
Parte 3. Compaiono gli spettri degli uomini che hanno perso la vita per lei, compreso Jurgens. Il
coro degli uomini suicidi si contrappone al coro di donne che Carolina ha aiutato regalando loro
case e denaro, compresa sua madre.
Finale. Carolina prende per mano la sé stessa bambina e se ne va seguita dai due cori e
dall’intervistatore misterioso. Prosegue la voce del notiziario che parla della sua recente
scomparsa a 97 anni.
La commedia musicale si avvale di parti recitate in lingua, poesie, parti cantate e parti danzate,
nonché di effetti sonori e una proiezione (tipo documentario antico in bianco e nero) che ha il
compito di attualizzare la scena e tradurre in italiano con dei sottotitoli, per chi non riuscisse a
seguire lo spettacolo in lingua, le parti più importanti delle singole scene. Lo spettacolo mattutino
sarà interamente recitato e cantato in cinque lingue, quello serale prevede delle parti in italiano
per rendere più comprensibile lo svolgimento della trama.
Personaggi: Carolina Otero anziana (protagonista);
Carolina Otero adolescente;
Carolina Otero adulta;
Intervistatore;
Jurgens;
Paco;
coro di donne, tra cui la madre;
coro di uomini.















