Pesaro, 2025-05-01 – “Ci siamo emozionati davvero, ascoltando i ragazzi: hanno dato futuro alla memoria”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della Regione Marche, ha commentato l’incontro con gli studenti della Provincia di Pesaro-Urbino partecipanti, assieme ad altre realtà del territorio, al progetto “Sulle ruote della liberazione”, alla quale si è unito per la tappa finale del percorso in bicicletta che li ha visti ripercorrere la Linea Gotica, terminata il Primo Maggio al cimitero inglese di Vallefoglia, per poi rientrare a Pesaro per un pranzo sociale in occasione della festa dei lavoratori.
Ricci ha raccontato di aver percepito nei giovani che hanno parlato “la capacità di non disperdere la memoria”, e di aver rivisto nei loro interventi “quello che abbiamo vissuto e studiato, trasformato in consapevolezza concreta grazie a questa iniziativa” e di come “aver ripercorso la Linea Gotica sarà un’esperienza che questi ragazzi si porteranno dentro tutta la vita”
Rievocando il senso della Resistenza e della lotta per la libertà, Ricci ha chiesto di “immaginare cosa fosse davvero quell’Europa e quella divisione sancita dalla Linea Gotica: da un lato la libertà, dall’altro il nazismo. Se non avessero vinto partigiani e alleati, oggi vivremmo in un’Europa nazista, con campi di concentramento, persecuzioni e la supremazia di una razza sulle altre”.
Il discorso è proseguito con un richiamo alla Costituzione, definita “fondata su valori di Resistenza e antifascismo”, e con una riflessione sul lavoro, tema centrale del Primo Maggio: “L’Italia è fondata sul lavoro, ma oggi è troppo precario. Molti giovani sono costretti ad andare all’estero per cercare opportunità: c’è ancora tanto per cui lottare e la politica deve farsi carico di ciò per dare loro risposte concrete”.
Ricci ha concluso con un tributo alla memoria storica: “I testimoni della Resistenza stanno scomparendo. Per questo è fondamentale continuare a trasmetterne il significato. Grazie a voi ragazzi, perché con questa iniziativa state tenendo vivi quei valori. Viva la Resistenza, viva l’Italia, viva il Primo Maggio”.
