5 Agosto 2026
INAIL-11

Protezione dei lavoratori dal caldo estremo – Un’azione tempestiva e coordinata

L’aumento delle temperature e i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova i lavoratori in tutta Europa. La Confederazione Europea dei Sindacati (CES) ha proposto una direttiva per la prevenzione dei rischi legati alle alte temperature sul posto di lavoro, essenziale per garantire la salute e la sicurezza di milioni di lavoratori. Negli anni passati, le singole regioni italiane sono intervenute in modo disomogeneo e con tempistiche diverse, causando ritardi e inefficienze. Per evitare situazioni critiche simili, è necessario un approccio unitario e tempestivo, con una collaborazione tra istituzioni nazionali e regionali per garantire l’applicazione coerente delle misure di tutela su tutto il territorio.
Punti chiave della direttiva CES:
·        Definizione di temperature massime consentite, adattate alle condizioni lavorative specifiche.
·        Valutazioni obbligatorie del rischio da calore, con metodologie adeguate.
·        Piani di gestione del calore, per garantire risposte efficaci alle emergenze.
·        Diritti fondamentali per i lavoratori, come la sospensione del lavoro in caso di pericolo e la protezione sociale.
Alcuni paesi, come Spagna e Grecia, hanno già adottato provvedimenti, ma l’assenza di una normativa comune nell’Unione Europea espone molti lavoratori a rischi evitabili. È urgente un’azione coordinata e uniforme per garantire una protezione efficace. In Italia, ogni anno si registrano oltre 4.000 infortuni sul lavoro attribuibili al caldo, una statistica preoccupante che richiede interventi concreti. Nel 2024, per proteggere i lavoratori, fu introdotto uno stop al lavoro durante le ore più calde della giornata (12:30-16:00) nei settori più esposti, come edilizia, agricoltura e florovivaismo. Questo provvedimento, adottato tramite specifiche ordinanze, riguardò inizialmente 13 regioni, tra cui le Marche, e proibì il lavoro all’aperto nei giorni di allerta per caldo estremo, identificabili tramite le mappe fornite dall’Inail sul sito www.worklimate.it.
Un altro aspetto cruciale delle misure riguardava la possibilità di richiedere la cassa integrazione Inps per eventi meteorologici estremi. Se la temperatura percepita superava i 35 gradi, i datori di lavoro potevano sospendere o ridurre le attività lavorative e ottenere l’integrazione salariale per i dipendenti. Sarebbe opportuno che l’Inps fornisse già le indicazioni su come procedere in questi casi, specificando chiaramente la causale da utilizzare: “Sospensione o riduzione dell’attività per ordine di pubblica autorità per cause non imputabili all’impresa o ai lavoratori”.
Commento BIANCHINI Con l’estate alle porte e il rischio di ondate di calore sempre più frequenti, è fondamentale garantire tutele adeguate ai lavoratori esposti a condizioni estreme. Un intervento rapido e coordinato tra governo, sindacati e imprese può fare la differenza, prevenendo infortuni e assicurando un ambiente di lavoro sicuro. Non possiamo permettere che le lezioni del passato vengano ignorate: è tempo di agire con decisione per tutelare chi lavora sotto il sole e in condizioni difficili”. 26 MAGGIO 2025
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO
Nuovo Campo Obbligatorio per la Comunicazione di Infortunio e Denuncia INAIL
L’INAIL ha introdotto un nuovo campo obbligatorio negli applicativi Comunicazione di infortunio e Denuncia/comunicazione di infortunio, relativo alla segnalazione dell’eventuale accadimento dell’evento lesivo in cantiere.
Qual è lo scopo di questa modifica?  L’inserimento dell’informazione “Attività svolta in cantiere (per lavori edili o di ingegneria civile)” è finalizzato anche alla gestione della patente a crediti nei cantieri temporanei o mobili, prevista dal D.L. 19/2024 e disciplinata dal D.M. 132/2024.
Dove trovare le documentazioni aggiornate?  Le cronologie delle versioni, i manuali utente e le documentazioni tecniche per l’invio offline sono disponibili nei percorsi:
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? Comunicazione di infortunio:  ? Home > Atti e documenti > Prevenzione > Comunicazione di infortunio
“Questa novità è un ulteriore passo verso un sistema di prevenzione e sicurezza più efficace nei cantieri.” 
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO