2025-05-29 – L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha intensificato la sua attività di vigilanza nel primo trimestre del 2025, registrando un aumento del 17% nelle ispezioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo incremento ha portato all’accertamento del 20% in più di pratiche irregolari, grazie anche all’uso di strumenti di intelligence per individuare obiettivi ispettivi.
Dati principali
· Ispezioni effettuate: 35.744 (38.263 includendo verifiche amministrativo-contabili), rispetto alle 30.545 del 2024.
· Irregolarità accertate: 15.882 pratiche concluse con esito irregolare, in crescita rispetto alle 13.265 del 2024.
· Vigilanza sulla sicurezza: le ispezioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono aumentate del 28%, passando da 10.439 a 13.367.
· Recupero contributi e premi: 42,7 milioni di euro recuperati nei primi tre mesi del 2025, con un incremento del 12% rispetto al 2024.
L’INL continua a rafforzare il presidio del territorio per garantire il rispetto delle norme sul lavoro e migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Commento di BIANCHINI “L’intensificazione della vigilanza da parte dell’INL è un segnale positivo per la tutela dei lavoratori e la legalità nel mondo del lavoro. L’aumento delle ispezioni e delle irregolarità accertate dimostra l’efficacia di strategie più mirate e dell’uso di strumenti di intelligence. La crescita delle verifiche sulla sicurezza sul lavoro è particolarmente rilevante, indicando una maggiore attenzione alla prevenzione degli infortuni. Il recupero di contributi e premi rafforza la sostenibilità del sistema previdenziale. Continuare su questa strada significa garantire condizioni di lavoro più eque e sicure per tutti. 28 MAGGIO 2025
EMERGENZA AMIANTO AD ASCOLI PICENO: NECESSARIO UN INTERVENTO URGENTE PER LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA
Nel quartiere Pennile di Sotto ad Ascoli Piceno, in Via Molise, la demolizione parziale di alcune strutture fatiscenti avvenuta l’11 marzo 2025 ha portato alla segnalazione della presenza di amianto. La situazione desta seria preoccupazione per i rischi ambientali e sanitari; chiesta la convocazione della Commissione Ambiente. È essenziale garantire la sicurezza dei cittadini seguendo le procedure di bonifica stabilite dal D.M. 6.9.94 e dal Piano Nazionale Amianto, oltre a effettuare un monitoraggio ambientale accurato per verificare l’assenza di fibre nocive nell’aria. La presenza di amianto è un problema concreto nelle Marche, dove ogni anno si registrano circa 180 decessi legati all’esposizione a questa sostanza. Il mesotelioma, una delle malattie più gravi, colpisce 1,22 persone ogni 100.000 abitanti, e a livello nazionale, negli ultimi dieci anni, si contano circa 60.000 vittime per patologie correlate.
Commento di BIANCHINI: “inaccettabili ulteriori ritardi nella gestione di questa emergenza. Serve un’azione immediata per garantire la bonifica dell’area e tutelare la salute pubblica. Le istituzioni locali devono dimostrare trasparenza e responsabilità, adottando misure efficaci per la rimozione dell’amianto e per il controllo ambientale. La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità assoluta”. 27 MAGGIO 2025
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato il decreto che disciplina il credito d’imposta per la formazione dei giovani imprenditori agricoli. Il provvedimento, previsto dall’articolo 6 della L. n. 36/2024, vuole sostenere lo sviluppo delle competenze nel settore agricolo, incentivando la partecipazione a corsi di formazione per migliorare la gestione aziendale. Il contributo, pari all’80% delle spese sostenute, può arrivare fino a 2.500 euro per beneficiario e copre anche costi di viaggio e soggiorno. Gli imprenditori agricoli di età compresa tra 18 e 41 anni, che hanno avviato l’attività dal 1° gennaio 2021, potranno richiedere il beneficio comunicando le spese all’Agenzia delle Entrate.
Per BIANCHINI “L’iniziativa rappresenta un passo concreto per favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo e garantire maggiore competitività alle nuove imprese. Investire nella formazione significa rafforzare la sostenibilità e l’innovazione, elementi chiave per il futuro dell’agricoltura italiana. Tuttavia, il limite di spesa fissato a 2 milioni di euro potrebbe risultare insufficiente rispetto alle reali esigenze del settore. Sarà fondamentale monitorare l’impatto del provvedimento e valutare eventuali ampliamenti delle risorse disponibili”. 27 MAGGIO 2025
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO
