Recensione a cura di Paola Marconi
Abbadia di Fiastra (MC) – Presso la Chiesa monumentale Santa Maria Annunziata, domenica scorsa Don Felice Prosperi ha presentato tre suoi libri con illustrazioni del fratello gemello Mariano: “Ecco il libro di Tobia”, “L’ Immacolata La Donna”, “Cantico dei Cantici”.
Sono racconti autobiografici o inventati in forma di scrittura cinematografica arricchiti dalla riproduzione di molte opere pittoriche di Mariano Prosperi e segnano l’invenzione di una sorta di cinematografia spirituale che mette in comunione, anzi sconfina, l’ambito sensuale e l’anelito spirituale. È una combinazione strabordante di disegni di vita reale, immaginata, pregata: un rosario roseto per la manifestazione dell’anima. Le tre pubblicazioni di Don Felice Prosperi sono un cammino gioioso nella Fede. La consolazione, le magnificenze che da essa scaturiscono sono come acqua chiara e fresca per la bocca di un assetato nel deserto dei dolori e delle vicissitudini. Si accende la speranza nella Giustizia e nella Pace a partire dalla vita personale fino al mondo intero. Si riaccende la lampada dell’ Amore puro, privato di ogni nefandezza. L’ Amore tra umani diventa eco dell’ Amore di Dio verso l’ Umanità che impara a convivere e ad apprezzarsi gioiosamente pur nelle diversità. La costanza del sacrificio, della dedizione, della fedeltà, della carità trovano compimento nella famiglia e nella comunità umana intera. I piccoli difetti e vizi umani, rappresentati a tratti con un pizzico di comicità, regalano anche il sorriso di cui tutti abbiamo bisogno a coronamento della nostra esistenza nel cammino che Dio ci ha assegnato; quella leggerezza che è raccontata attraverso le ali di un angelo e che ci aiutano a volare sopra le asperità inevitabili del nostro passaggio terreno.
Gli scritti di Don Felice Prosperi, ci parlano dell’ Amore che è ricerca del Divino. L’ unione carnale tra sposi ed amanti supera i limiti terreni e apre le porte a Dio; ogni senso di bassezza o volgarità è superato quando l’ anima innamorata cerca nell’amato la Verità, il senso della vita. Vi è così lo svelamento del volto divino, che è purissimo Amore. Don Felice Prosperi racconta con delicatezza l’abbraccio universale di ogni religione che è percorso di misericordia, carità e Amore. Quando l’ uomo e la donna diventano uno in sincerità, quell’ Uno è riconducibile al divino. Oltre all’ autore ha presenziato anche Maurizio Boldrini del Minimo Teatro che ha proposto una sua interpretazione delle opere pittoriche di Mariano Prosperi, esemplari nella comunione tra carnale e spirituale così come nei grandissimi artisti della tradizione italica, sia in ambito pittorico come il Tiziano sia in ambito scultoreo come il Bernini.


