7 Luglio 2026
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martedì 29 aprile 2025  18:37

Sisma 2022, si può partire con la presentazione delle domande

I cittadini che devono riparare la propria casa nei Comuni del sisma che ha colpito le Marche e in particolare il territorio di Ancona nel 2022, potranno iniziare a presentare le manifestazioni di volontà sulla piattaforma Gedisi. Così come i soggetti attuatori pubblici potranno avviare la redazione degli indirizzi di progettazione per le opere pubbliche danneggiate. Una novità importante, presentata oggi dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Guido Castelli e dal Presidente Francesco Acquaroli, in seguito alla firma del primo decreto che ufficializza lo sblocco tanto atteso della ricostruzione 2022. I Comuni coinvolti, tra dentro e fuori “cratere”, sono 32. La ricostruzione, complessivamente, è stimata per circa 458,6 milioni di euro.

“Il sisma che ha colpito il nostro territorio nel 2022 ha costretto molte famiglie a lasciare la propria abitazione. L’avvio concreto di questo percorso per la ricostruzione rappresenta un momento per il quale abbiamo lavorato di concerto con tutti gli enti coinvolti a partire dalla volontà di far confluire la ricostruzione del 2022 nell’ampio e già strutturato Ufficio speciale regionale. – dichiara il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – Grazie all’impegno del Governo, del Commissario Castelli e del Sottosegretario Albano, e di tutta la filiera della ricostruzione che lavora senza sosta con l’esperienza accumulata purtroppo sin dal sisma del 2016, siamo in grado di attivare strumenti operativi in tempi certi grazie anche al coordinamento tra soggetti pubblici e professionisti che ci consentirà finalmente di dare a tante famiglie e Comuni risposte attese e percorsi chiari. È nostro dovere fare tutto il possibile per assicurare interventi efficaci su tutto il territorio coinvolto”.

“Grazie al Governo Meloni, al Presidente Acquaroli e alla squadra della ricostruzione 2016 che va dalla Struttura all’Ufficio speciale ricostruzione regionale, possiamo fornire risposte immediate e strumenti già operativi a queste famiglie che attendono da tempo una risposta alla domanda: quando potrò ricostruire casa? – dichiara il Commissario Castelli -. Grazie alla piattaforma Gedisi, al Testo unico della ricostruzione privata che abbiamo continuamento migliorato e integrato negli ultimi due anni e a una filiera istituzionale che lavora unita e a testa bassa, si può partire immediatamente con la presentazione delle manifestazioni di volontà e con la redazione delle progettualità pubbliche. Facciamo tesoro delle false partenze subite nel 2016 per non ripetere gli stessi errori in questa ricostruzione, altrettanto importante e prioritaria per noi perché ogni famiglia merita di rientrare in una casa sicura e in edifici pubblici pienamente funzionali e sicuri”.

Per agevolare e snellire l’avvio della ricostruzione privata, che riguarda circa 230 interventi per una stima di 177 milioni di euro, per prima cosa i cittadini possono presentare la Manifestazione di Volontà (l’indicazione che si intende ricostruire e che si presenterà il progetto), a mezzo Ge.Di.Si entro il 30 settembre 2025. I professionisti incaricati possono così avviare contestualmente le attività di progettazione utilizzando le disposizioni contenute nel Testo Unico per la Ricostruzione Privata (TURP) già in uso nel sisma del 2016. Una volta inviata la Manifestazione di Volontà il professionista potrà presentare presso l’USR Marche l’istanza per la definizione del livello operativo di danno.
Per quanto riguarda invece la ricostruzione pubblica, che coinvolge 150 interventi per un totale stimato di 280 milioni di euro, i soggetti attuatori pubblici possono avviare la redazione dei Dip (Documenti di Indirizzo alla Progettazione) per il rispristino dei beni lesionati dal sisma. L’USR Marche provvederà a rimborsare, nelle more dell’emanazione del Piano commissariale degli interventi pubblici, gli eventuali oneri per i rilievi e/o indagini. All’esito della presentazione dei Dip sarà avviata la programmazione della ricostruzione pubblica secondo criteri di urgenza, indifferibilità e priorità. Da sottolineare che agli interventi della pubblica si aggiungono anche circa 59 edifici di culto di proprietà di enti ecclesiastici e diocesi. Anche per gli edifici di culto verranno sviluppati i Dip e quindi individuato un piano di ricostruzione.
I Comuni compresi nel cratere 2022 sono Ancona, Fano e Pesaro. Gli altri, fuori cratere, sono: Apecchio, Ascoli Piceno, Camerano, Campofilone, Falconara Marittima, Fossombrone, Frontone, Isola del Piano, Jesi, Magliano di Tenna, Matelica, Mondavio, Mondolfo, Monsampolo del Tronto, Monte Giberto, Monte Grimano Terme, Montefano, Montemarciano, Monteprandone, Morro d’Alba, Morrovalle, Pievebovigliana, Poggio San Vicino, Porto Recanati, San Marcello, Santa Maria Nuova, Senigallia, Serra San Quirico, Urbino.

martedì 29 aprile 2025  17:56

Il Distretto Florovivaistico delle Marche debutta a Euroflora 2025

Il Distretto Florovivaistico delle Marche è realtà. La Regione Marche ha ufficializzato oggi, nel corso di un evento della fiera internazionale Euroflora in corso a Genova fino al 4 maggio, la sua nascita. Un risultato che rappresenta un punto di svolta per il comparto agricolo marchigiano e la conclusione di un percorso condiviso tra istituzioni, imprese e rappresentanze professionali.
Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Maria Antonini, che ha illustrato il valore strategico del distretto, le peculiarità del territorio e le motivazioni culturali e produttive che ne hanno reso possibile la costituzione.
“Con la presentazione ufficiale del Distretto Florovivaistico delle Marche a Euroflora 2025 – ha detto – abbiamo posto un tassello fondamentale nella strategia di rilancio e valorizzazione di un settore che esprime eccellenze produttive, radici profonde nel territorio e grandi potenzialità per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione per l’intero sistema agricolo marchigiano. I dati raccolti nelle fasi preliminari hanno confermato che il Distretto Florovivaistico delle Marche possiede tutti i requisiti richiesti, candidandosi come modello nazionale e dimostrando la vitalità e la coesione del tessuto produttivo regionale. L’appuntamento di Genova ha offerto una vetrina internazionale per raccontare la qualità e l’identità delle produzioni marchigiane, aprendo un nuovo capitolo per il comparto e gettando le basi per future progettualità condivise e innovative. Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra tra istituzioni, imprese e rappresentanze del comparto”.
A seguire, dopo l’introduzione con analisi storico-economica del settore della sociologa Eleonora Balestra, sono intervenuti Gianfranco Santi, vicepresidente di Linfa (azienda speciale della Camera di Commercio delle Marche); Roberto Luciani, dirigente Regione Marche; Ferruccio Luciani, funzionario Regione Marche; i rappresentanti delle principali organizzazioni professionali del settore, tutti attivamente coinvolti nel processo di costruzione del distretto: Massimo Sandroni, Confederazione italiana agricoltori Marche; Antonio Paoletti, Copagri Marche; Francesco Balestra, presidente Associazione vivaisti Grottammare e rappresentante di Coldiretti Marche.
La Regione Marche vanta una solida tradizione nel settore florovivaistico: coltivazioni di alloro, oleandro, leccio, pitosforo e molte altre essenze floricole, arboree e arbustive hanno storicamente caratterizzato il paesaggio agrario marchigiano, distinguendosi per qualità, biodiversità e attenzione all’ambiente. Tuttavia, queste eccellenze produttive non sempre hanno ricevuto adeguata valorizzazione commerciale o promozione identitaria. Il riconoscimento del distretto ha rappresentato una tappa fondamentale per il rilancio del comparto: consente di inquadrare il florovivaismo come settore strategico dell’economia regionale, favorendo aggregazione, innovazione, formazione tecnica e promozione sui mercati nazionali e internazionali.
In base alla normativa nazionale, un distretto produttivo deve soddisfare precisi requisiti minimi:
• almeno 100 aziende florovivaistiche in un’area omogenea composta da almeno 15 comuni limitrofi;
• una capacità produttiva aggregata di almeno 5 milioni di euro annui;
• la presenza di almeno 5 operatori specializzati nella preparazione del prodotto
martedì 29 aprile 2025  16:32

8 maggio: Giornata Mondiale della Croce Rossa – Consegnata al presidente Acquaroli la bandiera che sventolerà a Palazzo Raffaello

In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, che si celebra l’8 maggio, la bandiera dell’associazione sarà esposta per l’intera giornata accanto a quella della Regione Marche nella sede istituzionale di Palazzo Raffaello ad Ancona. Il vessillo è stato ufficialmente consegnato oggi, 29 aprile – giornata dedicata a Santa Caterina da Siena, patrona delle Infermiere Volontarie – al presidente della Regione Francesco Acquaroli dalla presidente della Croce Rossa delle Marche, Rosaria Del Balzo Ruiti.

“Siete un punto di riferimento essenziale per le comunità – ha dichiarato il presidente Acquaroli –. Le vostre sedi sono diffuse, capillari e soprattutto sempre pronte a fianco della popolazione. L’impronta che lasciate è forte, perché forti sono i valori alla base dell’associazione”.

La data dell’8 maggio, che celebra la nascita nel 1828 di Henry Dunant, fondatore del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, è riconosciuta in tutto il mondo come la Giornata del Lavoro di Soccorso dei Volontari. Una ricorrenza che intende valorizzare il ruolo insostituibile di milioni di volontari che, ogni giorno, si prendono cura delle persone più vulnerabili, offrendo assistenza, ascolto e protezione anche nelle situazioni più difficili.

Il gesto simbolico dell’alzabandiera vuole rafforzare il legame tra le istituzioni e il mondo del volontariato, riconoscendo il contributo straordinario della CRI al benessere e alla coesione della comunità.

martedì 29 aprile 2025  16:06

Informazioni su Avvisi accertamento bollo auto – Servizio notifiche digitali (SEND) – Attivo il servizio RADD (Rete di Assorbimento del Divario Digitale)

Da dicembre 2023 la notifica degli accertamenti dei bolli auto della Regione Marche avviene tramite la piattaforma SEND di PagoPA (https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Finanze-e-Tributi/Tributi-regionali/Post/101692/AVVISI-DI-ACCERTAMENTO-BOLLO-AUTO-SERVIZIO-NOTIFICHE-DIGITALI-SEND).

 

Come funziona

 

I cittadini che lo desiderano possono scegliere di gestire queste comunicazioni a valore legale interamente in digitale, tramite PEC, App IO o inserendo eventuali recapiti (email e/o numero cellulare) nella piattaforma SEND, alla quale si accede mediante SPID o CIE, attraverso il seguente indirizzo:  https://cittadini.notifichedigitali.it/recapiti

 

Nel caso in cui il contribuente abbia già inserito una PEC o nella piattaforma SEND o nei pubblici registri, SEND invia all’indirizzo PEC l’Avviso di avvenuta ricezione insieme all’atto di accertamento del bollo, comprensivo del bollettino di pagamento PagoPA.

 

Nel caso in cui, invece, il contribuente abbia attivato il servizio “Notifiche digitali” sull’App IO o nel caso in cui abbia indicato nella piattaforma SEND i suoi recapiti digitali nella sezione “I tuoi recapiti”, SEND provvede ad inviare a quei recapiti e/o all’App IO un messaggio di cortesia per avvisare il contribuente che è stata depositata una notifica che lo riguarda in piattaforma. Da questo messaggio è possibile, con il QR-code riportato, accedere a SEND, sempre tramite CIE o SPID, e visionare gli atti notificati dalla Regione Marche.

 

Se la piattaforma non riesce a raggiungere il destinatario mediante i recapiti digitali indicati sopra, invia tramite raccomandata cartacea l’Avviso di avvenuta ricezione, con allegato anche l’atto di accertamento del bollo, comprensivo del bollettino di pagamento PagoPA.

 

Novità

 

A partire dal mese di aprile 2025, in fase di primo avvio per i 37 Comuni delle Marche indicati al seguente    link  https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Finanze-e-Tributi/Tributi-regionali/Post/111333/AVVISI-DI-ACCERTAMENTO-BOLLO-AUTO-SERVIZIO-NOTIFICHE-DIGITALI-SEND-ATTIVO-IL-SERVIZIO-RADD-Rete-di-Assorbimento-del-Divario-Digitale

Pago PA ha attivato il Servizio RAAD (Rete di Assorbimento del Divario Digitale) tramite una collaborazione con i CAF.

 

Cosa cambia

 

Tale servizio si rivolge ai contribuenti che non sono in possesso di una PEC o che non hanno inserito nella piattaforma o nell’app IO i propri recapiti digitali e sono residenti nei 37 Comuni. Ad essi SEND invia, tramite raccomandata cartacea, non più l’Avviso di avvenuta ricezione insieme all’atto di accertamento del bollo con il relativo bollettino PagoPA, ma solo l’Avviso di Avvenuta Ricezione, al cui interno è presente un QR-code, tramite il quale è possibile scaricare dalla piattaforma SEND l’atto di accertamento notificato e il bollettino PagoPA.

 

Per coloro che non hanno la possibilità di accedere ad internet, è possibile richiedere – a pagamento, al costo di euro 1,40 – una copia cartacea dell’atto di accertamento notificato, comprensivo del bollettino PagoPA, recandosi, con la raccomandata cartacea ricevuta, in uno dei Punti di Ritiro SEND presso le sedi CAF aderenti (come da indicazioni riportate nell’Avviso), la cui lista è consultabile a questo link: https://notifichedigitali.it/punti-di-ritiro/

 

Una volta ritirato l’atto, il pagamento relativo all’accertamento del bollo auto può avvenire, utilizzando il bollettino PagoPA, secondo le consuete modalità già in uso:

  • tramite pagamenti online (portale mpay.regione.marche.it, home banking);
  • tramite gli sportelli degli uffici postali e bancari, le ricevitorie e i tabaccai.

 

Cosa non cambia

 

Al momento nulla cambia per i cittadini che non hanno un domicilio digitale e sono residenti al di fuori dei 37 Comuni. La futura estensione del Servizio RADD (Rete di Assorbimento del Divario Digitale) ad altri Comuni delle Marche sarà oggetto di apposite comunicazioni.

 

Il Servizio RADD non riguarda i cittadini marchigiani che sono in possesso di una PEC o che hanno inserito nella piattaforma o nell’app IO i propri recapiti digitali, per i quali continueranno ad applicarsi le modalità di notifica attualmente in vigore.

 

martedì 29 aprile 2025  11:33

Miglioramento delle reti idriche, individuati i progetti beneficiari dei 9 milioni di risorse

Sono stati individuati i progetti che beneficeranno dei 9 milioni di risorse destinate al miglioramento delle reti idriche nel territorio regionale al fine di ridurne le perdite. La decisione è stata presa dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Stefano Aguzzi, delegato alle Risorse idriche. Contestualmente si procederà anche alla ripartizione delle somme nei confronti degli Enti di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) competenti per territorio.

“Si tratta di interventi assolutamente necessari – spiega Aguzzi – per consentire di avere reti idriche efficienti, in modo da evitare dispendiose perdite di acqua. Viviamo un momento molto particolare dal punto di vista climatico. A periodi di forti precipitazioni, anche a carattere alluvionale, seguono periodi di estrema siccità. È ben noto a tutti e particolarmente sentito il problema dell’approvvigionamento idrico sul territorio marchigiano. Ogni anno ci troviamo a dover affrontare situazioni di allerta. Queste risorse, che attingiamo dal PR FESR 2021/2027, offriranno un notevole contributo per ridurre il dispendio di acqua”.

Nello specifico, i progetti mirano al rilievo e distrettualizzazione delle reti idriche, al rinnovo dei sistemi di contabilizzazione dei consumi e individuazione delle perdite di rete, all’automatizzazione delle misure di pressione, portata e consumi, alla ristrutturazione degli impianti e delle condotte obsolete. Gli interventi saranno finanziati nella misura massima dell’80% del costo complessivo.

“A partire dall’estate e dall’autunno scorsi – continua Aguzzi – sono seguite numerose interlocuzioni con tutti gli EGATO ai quali è stato chiesto di inviare le proprie proposte di interventi e di fornire i dati distinti per singolo gestore degli indicatori di qualità tecnica. Sono così stati individuati e condivisi 20 progetti per la riduzione delle perdite e modulati i relativi importi del cofinanziamento PR FESR in relazione alle risorse finanziarie disponibili”.

Il costo complessivo dei progetti selezionati è di € 13.239.800,00, di cui € 9.000.000,00 di finanziamento regionale; la quota restante pari a € 4.239.800,00 sarà finanziata dalla tariffa. Nel dettaglio, all’EGATO 1 saranno concessi € 1.716.000,00; all’EGATO 2 € 1.877.420,00; all’EGATO 3 € 2.571.580,00; all’EGATO 5 2.835.000,00. Non sono pervenuti progetti da parte dell’EGATO 4.

Gli EGATO ai fini del godimento del contributo, dovranno sottoscrivere un “Accordo di finanziamento” con la Regione Marche e a caduta ciascun soggetto gestore del servizio idrico, in qualità di responsabile dell’attuazione dell’intervento, sottoscriverà un atto di “Adesione all’Accordo di finanziamento” con l’EGATO, che regola i rapporti tra beneficiario ed attuatore.