5 Agosto 2026
Sicurezza-sul-Lavoro-1

1. QUADRO GENERALE – GESTIONI E MODALITÀ

Totale denunce infortunistiche: 2025: 2.514; 2026: 2.492; –0,87%.

Tabella Gestionali Primo Bimestre 2026

Gestione

Infortuni 2025

Infortuni 2026

Var. %

Mortali 2025

Mortali 2026

Var. v.a.

Industria e Servizi

1.902

1.862

2,10%

1

3

+2

Agricoltura

108

112

+3,70%

0

0

=

Conto Stato

504

518

+2,78%

0

0

=

TOTALE

2.514

2.492

0,87%

1

3

+2

Modalità: In itinere: da 305 a 317 (+3,93%); Decessi in itinere: 2 su 3 nel 2026

2. ANALISI PROVINCIALE INFORTUNI

Provincia

Totale 2025

Totale 2026

Var. %

Mortali 2026

Ancona

833

847

+1,68%

1

Pesaro e Urbino

613

606

1,14%

2

Macerata

536

524

2,24%

0

Ascoli Piceno

321

319

0,62%

0

Fermo

211

196

7,11%

0

3. PROFILO DELL’INFORTUNATO

Genere: Donne: 921 (–1,07%); Uomini: 1.571 (–0,76%)

Morti: tutti uomini (3/3)

Nazionalità

  • Italiani: 1.968 (+0,56%) – 1 morto;

  • Extra UE: 435 (–8,61%) – 2 morti;

  • UE (non Italia): 89 (+9,87%) – 0 morti.

Classi di età

  • Ordinari:

    • 50–54 anni: da 275 a 310 (+12,7%).

    • Under 20: da 255 a 220 (–13,7%).

  • Mortali: 30–34, 45–49, 55–59 anni.

4. SETTORI PRODUTTIVI (Industria e Servizi)

  • Manifatturiero: 358 ? 297 (–17,0%).

  • Mortali: 2 nell’Industria, 1 nel Terziario.

  • Agricoltura: 108 ? 112 (+3,7%).

MALATTIE PROFESSIONALI – PRIMO BIMESTRE 2026

1. Quadro generale

  • Totale denunce: 1.189 ? 1.325 (+11,4%).

  • Genere: Uomini: +19,6%; Donne: –7,6%.

  • Settori: Industria e Servizi: +12%; Agricoltura: +10,6%.

2. Dettaglio provinciale

Provincia

2025

2026

Var. %

Fermo

131

178

+35,9%

Ancona

245

289

+18,0%

Macerata

335

391

+16,7%

Ascoli Piceno

168

169

+0,6%

Pesaro e Urbino

310

298

3,9%

3. Patologie più diffuse: Osteomuscolari: 674 ? 810 (+20,2%); Orecchio: +38,1%; Sistema nervoso: +7%.

COMMENTO DI GUIDO BIANCHINI
Il primo bimestre 2026 mostra un quadro solo apparentemente stabile. Le denunce totali calano leggermente, ma la gravità aumenta: i decessi triplicano, passando da uno a tre. Pesaro e Urbino diventa l’area più colpita, con due morti su tre. Colpisce inoltre che tutte le vittime siano uomini e che due siano lavoratori stranieri coinvolti in incidenti in itinere: un segnale chiaro della fragilità dei lavoratori immigrati e della necessità di rafforzare la sicurezza stradale legata al lavoro.
Preoccupa anche l’aumento degli infortuni tra i lavoratori senior (50–54 anni, +12,7%) e la crescita dell’Agricoltura, che confermano come l’esperienza non basti senza un aggiornamento continuo dei protocolli.
Sul fronte delle malattie professionali, l’incremento dell’11,4% e il +20% delle patologie osteomuscolari indicano un logoramento crescente. Il dato di Fermo (+35,9%) suggerisce pressioni produttive che richiedono una sorveglianza sanitaria più preventiva e meno formale.
Nonostante l’innovazione tecnologica, il corpo dei lavoratori continua a pagare un prezzo troppo alto. Serve una prevenzione che arrivi ovunque: nei luoghi di lavoro, nei campi e sulle strade.”

Dati provvisori INAIL – Banca Dati & Open Data (rielaborazione)

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A cura di Guido Bianchini – Past President COCOPRO INAIL Ascoli Piceno