Con il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 6 del 19 marzo 2026, è stato istituito un gruppo di lavoro incaricato di progettare e realizzare una campagna di comunicazione straordinaria dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il gruppo opera presso il Dipartimento per l’innovazione, l’amministrazione generale, il personale e i servizi del Ministero del Lavoro ed è composto esclusivamente da funzionari e dirigenti delle tre istituzioni coinvolte:
Ministero del Lavoro, INAIL e INL.
Le fasi operative previste
· definizione degli obiettivi della campagna;
· analisi e individuazione del target;
· sviluppo del concept e del messaggio centrale;
· scelta dei canali di comunicazione;
· produzione dei contenuti;
· programmazione e pianificazione;
· implementazione;
· monitoraggio in itinere e valutazione finale.
Il provvedimento rientra nel quadro delle iniziative introdotte dal D.Lgs. 159/2025, convertito in Legge 198/2025, orientate al rafforzamento della cultura della prevenzione.
Le attività saranno svolte senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e senza compensi o rimborsi per i componenti del gruppo.
Il commento di Guido Bianchini
La scelta di costituire un gruppo di lavoro a composizione esclusivamente istituzionale, senza alcun coinvolgimento delle parti sociali, desta più di una perplessità. Parliamo di una materia — la salute e sicurezza sul lavoro — che per sua natura è partecipata. Il D.Lgs. 81/2008 si fonda sul principio del coinvolgimento attivo di datori di lavoro e lavoratori, attraverso strumenti consolidati come:
- la Commissione Consultiva Permanente,
- gli organismi paritetici,
- i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.
Escludere chi vive quotidianamente i luoghi di lavoro da una campagna pensata proprio per quei luoghi rappresenta una contraddizione evidente. Una comunicazione istituzionale efficace sulla sicurezza non può prescindere dalla voce di chi rappresenta milioni di lavoratori e imprese. Senza questo contributo, il rischio concreto è quello di produrre messaggi calati dall’alto, distanti dalla realtà operativa e quindi poco incisivi. Una occasione mancata, che il Ministero avrebbe potuto — e dovuto — evitare.
Fonte: Ministero del Lavoro
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di Guido Bianchini – Past President COCOPRO INAIL Ascoli Piceno
