Modelli semplificati, formazione e smart working: cambia il quadro per datori e lavoratori
Con l’approvazione definitiva al Senato della Legge annuale per le PMI (DDL 1484-B), il 4 marzo, arriva una novità attesa da anni nel campo della salute e sicurezza sul lavoro. Per la prima volta il principio di proporzionalità entra nel D.lgs. n.81/2008: micro, piccole e medie imprese potranno adottare modelli organizzativi e gestionali semplificati, che l’INAIL dovrà predisporre entro 120 giorni in collaborazione con le parti sociali.
Tre i punti chiave della riforma:
1. Modelli semplificati di gestione della sicurezza per PMI e microimprese, con supporto operativo dell’INAIL.
2. Formazione obbligatoria anche per i lavoratori in cassa integrazione, durante i periodi di sospensione.
3. Informativa annuale sui rischi dello smart working, con sanzioni penali fino a 5.200 euro per i datori inadempienti, applicabile a tutte le aziende.
La legge si inserisce in un contesto già modificato dal Decreto Sicurezza (L. 198/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, che ha introdotto incentivi INAIL per l’adozione di DPI intelligenti e ha rafforzato il sistema di oscillazione delle aliquote premi in base all’andamento infortunistico.
Un segnale chiaro: la sicurezza non è un costo, ma un fattore competitivo, soprattutto per quelle realtà che finora hanno faticato a orientarsi in norme pensate per strutture molto più grandi.
IL COMMENTO – GUIDO BIANCHINI: “Finalmente una legge che guarda alle PMI con occhi diversi”. «Chi lavora da anni accanto alle piccole imprese sa bene quanto il Testo Unico del 2008, pur solido, abbia spesso imposto a realtà con tre o dieci dipendenti lo stesso carico burocratico delle grandi aziende. Questa riforma corregge una distorsione che penalizzava proprio chi avrebbe più bisogno di strumenti semplici e operativi. La misura sui modelli semplificati è la più attesa. Ora però la sfida è l’attuazione: i 120 giorni concessi all’INAIL sono pochi e il rischio è che si producano documenti troppo generici, lontani dai capannoni e dai cantieri dove la sicurezza si fa davvero. Molto positiva l’estensione della formazione ai lavoratori in cassa integrazione: trasformare i periodi di sospensione in occasioni di aggiornamento è una scelta intelligente, che avremmo dovuto introdurre da tempo. Più complesso il tema dell’informativa sullo smart working. Il principio è corretto — il rischio esiste anche a casa — ma introdurre sanzioni penali senza una fase transitoria rischia di colpire soprattutto le PMI prive di un ufficio HR. Serve una campagna informativa capillare, non l’ennesimo adempimento scoperto solo al momento della sanzione. In ogni caso, la direzione è quella giusta. Il Piano Triennale INAIL e questa legge mostrano un sistema che finalmente ragiona in modo proattivo. Ora tocca all’attuazione essere all’altezza delle aspettative.»
Fonte: Senato della Repubblica
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Guido Bianchini – Past President COCOPRO INAIL Ascoli Piceno
